USA: niente case per i poveri nella riforma sugli alloggi di Bush

Là¢â‚¬â„¢amministrazione Bush, dopo aver tagliato centinaia di milioni di dollari sui programmi per le case popolari, propone una legislazione che annullerebbe una politica federale di decenni a favore di alloggi decenti per i più bisognosi, cosàƒÂ¬ sostengono gli oppositori alla proposta. Entrambe le Camere del Congresso stanno discutendo il progetto per la Legge statale e locale di flessibilitàƒ della casa (State and Local Housing Flexibility Act), che introdurrebbe cambiamenti radicali nellà¢â‚¬â„¢Articolo 8 – il cosiddetto programma di voucher per la casa – che aiuta le famiglie vicine alla soglia di povertàƒ a coprire i costi degli affitti privati.  Il progetto eliminerebbe il limite sulla quota del reddito familiare destinata ad affitto e spese di casa, favorendo le famiglie con reddito sensibilmente superiore. Gli abitanti degli alloggi popolari vedrebbero cosàƒÂ¬ salire il canone di locazione, in alcuni casi fino a livelli quasi di mercato. Secondo quanto dichiarato allà¢â‚¬â„¢IPS da alcuni oppositori della riforma, per effetto di queste modifiche, i crescenti costi per la casa graverebbero sulle spalle dei più indigenti à¢â‚¬ famiglie con bambini, anziani e disabili à¢â‚¬ ovvero la maggior parte degli inquilini che godono del sussidio. Alcuni potrebbero perdere là¢â‚¬â„¢alloggio o doverlo condividere con parenti, oppure, in uno scenario peggiore, andarsi ad aggiungere al numero dei senzatetto. Un simile risultato, hanno proseguito i difensori della causa, contraddirebbe là¢â‚¬â„¢obiettivo dichiarato dallà¢â‚¬â„¢amministrazione di porre fine, in 10 anni, al grande problema dei senzatetto (IPS).


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