Rifiuti tecnologici e tutela per l’ambiente

Il 13 maggio 2005 è stata approvato il decreto che recepisce le normative comunitarie riguardanti la gestione, il recupero e l'avvio al riciclo dei rifiuti elettrici ed elettronici, oltre che restrizioni d'uso di determinate sostanze pericolose. A fronte di una recente stima che vede l'Italia produrre circa 47 mila tonnellate di rifiuti tecnologici, il Ministro dell'Ambiente e della tutela del Territorio annuncia che “per evitare uno smaltimento scorretto che avrebbe potuto mettere a rischio l'ambiente e la salute dei cittadini si sono varate norme chiare e rigorose che armonizzano l'intero ciclo di gestione di questi rifiuti favorendone il riciclaggio ed il recupero”. Contributo determinante in questa attivitàƒ di riciclaggio saràƒ apportato proprio dagli stessi produttori delle apparecchiature, i quali avranno l'obbligo di ritirare gratuitamente, al momento della fornitura del nuovo prodotto, quelli tecnologici obsoleti. Ugualmente importanti sono le disposizioni che riguardano la modalitàƒ di prevenzione della produzione di rifiuti elettrici e la promozione di una progettazione dei prodotti più compatibile con gli obiettivi del recupero e del riciclaggio, secondo quanto detto, saràƒ infatti vietato l'uso di alcune sostanze pericolose contenute in diversi componenti come mercurio, piombo e cromo. Sanzioni previste fino a 100.000 euro per chi non ottempera alla disposizione di legge.


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