Pil Italia: secondo calo consecutivo

Il pil italiano, destagionalizzato e corretto per giorni lavorativi, ha registrato nel primo trimestre dell'anno una flessione dello 0,5% rispetto all'ultimo trimestre 2004. Si tratta del secondo calo congiunturale consecutivo dopo il -0,4% di fine 2004 e quindi si conferma la situazione di recessione tecnica. Lo comunica l'Istat confermando le stime preliminari. Sul dato ha inciso notevolmente il calo delle esportazioni, diminuite del 4,1% su base congiunturale. Il pil e' diminuito dello 0,2% rispetto al primo trimestre 2004. Il calo del pil nel primo trimestre dell'anno e' quasi totalmente attribuibile alla flessione della domanda estera. Guardando infatti ai contributi alla crescita dei vari aggregati, la domanda proveniente dall'estero ha dato all'economia un contributo negativo dello 0,5 (le esportazioni sono del resto diminuite rispetto al quarto trimestre del 2004 del 4,1%).

La domanda nazionale, spiegano all'Istat, e' invece rimasta ferma: all'interno di questo aggregato al leggerissimo contributo positivo dello 0,1% dei consumi finali si contrappone infatti l'apporto negativo di analoga entita' degli investimenti lordi.

Tra i consumi, la spesa delle famiglie ha contribuito al pil per un +0,1%, mentre la spesa delle pubbliche amministrazioni e delle istituzioni sociali private e' risultata piatta.

Ecco una tabella con i contributi alla crescita del pil dei vari aggregati.
DOMANDA NAZIONALE                           0,0
 – Consumi finali nazionali                +0,1
   – spesa famiglie residenti              +0,1
   – spesa dalla PA e ISP                   0,0
 – Investimenti fissi lordi                -0,1
VARIAZIONE DELLE SCORTE                     0,0
DOMANDA ESTERA NETTA                       -0,5
————————————————-
PIL                                        -0,5


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