Cina: manifestazione contro fabbriche inquinanti, due donne uccise

(ANSA-REUTERS) – PECHINO, 11 APR – Migliaia di abitanti di paesi della Cina orientale sono in rivolta oggi dopo che ieri, durante una manifestazione di duecento anziane donne contro fabbriche inquinanti, due di queste sono state uccise dalla polizia che tentava di disperdere la protesta, hanno detto oggi testimoni e fonti ufficiali.  Durante le manifestazioni di oggi, decine di agenti sono rimasti feriti, cosi' come almeno quattro abitanti del villaggio di Huankantu nel distretto di Huangtianafan. La rivolta Ã¨ esplosa nella provincia di Zhejiang, sulla costa orientale cinese, dopo le violente manifestazioni anti-giapponesi svoltesi a Pechino e nel sud della Cina. Nelle ultime due settimane, duecento donne avevano picchettato 24 ore su 24 un complesso di 13 fabbriche chimiche ritenute altamente inquinanti e nocive per l'ambiente e la salute degli abitanti della zona e di chi vi lavora.  La polizia, ieri, ha caricato le dimostranti con l'intento di disperderle, hanno detto testimoni e fonti ufficiali.  Secondo testimoni, due delle anziane donne sono state calpestate dai veicoli delle polizia, che e' passata sui loro corpi.  Secondo una fonte che ha chiesto l'anonimato e non ha dato altri particolari, le due donne sono morte nel corso del loro arresto.  Il drammatico episodio ha acceso la miccia di una protesta che covava da molto tempo, in una regione nella quale le disparita' economiche e la dilagante corruzione dell'amministrazione ha esasperato la popolazione.


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