“Ottantanove centesimi sui cavolfiori, un euro e 14 centesimi su un chilo di radicchio e fino a un euro e 26 per un chilo di pomodori”. Per l'Associazione italiana per l'agricoltura biologica (Aiab), sono esempi del risparmio possibile acquistando prodotti ortofrutticoli direttamente dal produttore invece che al supermercato. ''La filiera corta o a circuito breve – spiega l'Aiab – e' quell'insieme di attivita' che prevedono un rapporto diretto tra produttori e consumatori, singoli o organizzati, che ''accorcia'' il numero degli intermediari commerciali e diminuisce il prezzo finale. Gli acquisti possono avvenire tramite vendita diretta, mercatini, gruppi di acquisto, cooperative di consumo, commercio elettronico. “La filiera corta – sottolinea Andrea Ferrante, vicepresidente di Aiab – consente al consumatore una migliore conoscenza delle qualita' intrinseche del prodotto, anche biologico, e di chi lo produce. Inoltre l'acquirente potra' ottenere un prezzo finale al consumo piu' vantaggioso, mentre al produttore e' garantita una remunerazione piu' equa” (Ansa, 13 aprile 2005).
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