“In Iraq i terroristi sono gli Stati Uniti. In lraq il terrorista è Bush” lo dice Adolfo Pérez Esquivel, premio Nobel per la pace nel 1980, vinto per il suo impegno diretto per il rispetto dei diritti umani, in Argentina e non solo. E non si ferma qua: «Gli iracheni stanno difendendo la loro libertà dagli invasori. Dagli Stati Uniti, dall”Inghilterra e dall”Italia. Da Berlusconi, non dagli italiani. Come prima in Spagna quando c”era Aznar. Questi e gli altri Paesi che sono là , sono invasori dell”Iraq».
Parole dure, pronunciate da colui che da oltre 40 anni è in prima linea nella difesa del popolo sudamericano. Una lotta che gli è costata tre arresti (nel 1975 in Brasile, l”anno seguente in Ecuador e nel 1977 a Buenos Aires, nel quartier generale della polizia federale dove è torturato, detenuto senza processo, e liberato soltanto 14 mesi più tardi) ma che l' ha eletto unificatore di tutte le orgaiiizzazioni popolari che hanno contribuito in modo non violento alla liberazione del continente. Dalla sua volontà è nato il Servicio Paz y Justicia dell”America Latina che attualmente presiede, con la Lega internazionale per i diritti e la liberazione dei popoli. E” anche membro del Tribunale permanente dei popoli.
In Iraq sono stati bombardati ospedali, cliniche e luoghi sacri per gli iracheni. Ha ancora senso parlare di crimini contro l”umanità ?
Bush deve essere processato per crimini contro l”umanità . E” un assassino. E nonostante questo lo ha votato più della metà dei cittadini degli Stati Uniti.
Come se lo spiega?
Avranno pensato che è importante che nel mondo sia una sola potenza a decidere. Adesso ci aspettano 4 anni peggiori di quelli passati. Ma l”importante è resistere.
Parliamo dei Mapuche e della loro ribellione alla multinazionale Benetton?
Non possiamo limitarci alla Patagonia e ai Mapuche, è un problema che interessa tutta l”Argentina e tutto il continente: il diritto degli indigeni alla loro terra. Un popolo latinoamericano si sta organizzando per reclamare i suoi diritti. Questo è legittimo. Ma non sempre il legale giusto e non sempre il giusto è legale: la differenza è che il legale si basa su codici, il giusto è naturale.
Quindi?
Quindi, la legge sta dalla parte di Benetton: lui non ha comprato quella terra illegalmente. Ma i problemi vengono dopo. Ed il problema è la terra. I popoli sono stati espulsi dai loro luoghi, ma adesso si stanno riunendo e stanno reclamando un diritto. E vediamo se questo va, come diciamo noi, a buen puerto. Credo che Benetton, che ha 900mila ettari di terreno in Argentina, voglia aprire un dialogo con gli abitanti della Patagonia. Noi potremmo aiutarlo in questo, ma il lavoro si deve estendere in tutta l”America latina.
Qual è la situazione in Argentina dopo il crack economlco?
In Argentina ci sono 37 milioni di abitanti. Oggi, con la crisi economica 23 milioni di questi sono finiti in condizioni di povertà , Ancora, più di 10 milioni di loro sono in condizioni disperate. Bambini e bambine muoiono di fame. L”Argentina non è in questa situazione casualmente. E” frutto di un saccheggio e dell”affossamento della ripresa economica, voluti a livello nazionale ed internazionale. Bisogna iniziare a pensare a un”altra forma, che generi un”economia che ci permetta di migliorare. Bisogna crederci. E adesso stiamo uscendo dalla crisi. Speriamo di continuare, ma il problema è critico.
I progetti che lei e molti altri soggetti(tra cui il Prc regionale) state portando avanti In Argentina soprattutto verso bambini e giovani mirano anche alla formazione di una società diversa. E” una scelta di campo?
Credo sia un problema di sistema: c”è una democrazia formale e una reale, che è quella partecipativa. La prima si chiama democrazia perché si va a votare, ma non è tale. Infatti a scontare maggiormente gli effetti della crisi sono stati i bambini. Gli stessi verso i quali sono indirizzati nostri progetti. A loro insegniamo non solo a lavorare, ma ad avere coscienza. Prima dì tutto noi siamo educatori. E questo si deve estendere a tutta la società .
«Bush deve essere processato per crimini contro l”umanità . E” un assassino. E nonostante questo lo ha votato più della metà dei cittadini degli Stati Uniti. Avranno pensato che è importante che nel mondo sia una sola potenza a decidere». Poi il Sudamerica: «I popoli sono stati espulsi dai loro luoghi, ma adesso si stanno riunendo e stanno reclamando i loro diritti. E” legittimo, no?»
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