Per la prima volta nella sua storia, il gigante petrolifero Royal Dutch Shell ha nominato un nigeriano, l”imprenditore Basil Omiyi, alla guida delle operazioni della multinazionale in Nigeria, primo Paese esportatore di greggio del continente africano e settimo del mondo.
La decisione di nominare Omiyi (58 anni, 24 dei quali trascorsi a lavorare per la Shell) alla guida della sussidiaria locale della Shell risponde alle richieste di localizzazione avanzate da mesi dai sindacati nazionali. “Sono onorato di essere il primo e spero che molti altri nigeriani seguano il mio percorso” ha detto Omiyi. La Shell, come le altri grandi società petrolifere che operano in Nigeria, soprattutto nello Stato meridionale del Delta, è costretta da tempo a fare i conti con il malcontento dei sindacati e delle comunità locali che rivendicano maggiore tutela ambientale e chiedono più vantaggi dallo sfruttamento delle risorse petrolifere. Negli ultimi due anni, rapimenti ai danni del personale internazionale, scioperi, tensioni e scontri tra gruppi etnici che si contendono gli avari contratti di appalto con i giganti del petrolio hanno costretto più volte le multinazionali del greggio (oltre alla Shell, operano in Nigeria Chevron Texaco e Total FinaElf) a sospendere la produzione e chiudere temporaneamente le piattaforme al largo della costa.
Be the first to comment on "La Shell guidata da un nigeriano"