Il progetto, che ha meritato la visita della first lady del Kenya, e' stato avviato a Nyahururu, in collaborazione con la comunita' locale e la Provincia e il comune di Trento.
La comunita' di Saint. Martin conta 60 operatori e 600 volontari, tutti keniani. Poveri che aiutano altri poveri. Si occupano di prevenzione dell'AIDS, riabilitazione dei ragazzi di strada e dei bambini disabili, microcredito ed educazione alla nonviolenza. Negli ultimi tempi si sono dati alla riforestazione, impiantando 4 milioni di alberi.
Secondo Fabio Pipinato, coordinatore dall'Italia del progetto, “il Kenya e' cambiato radicalmente dall'elezione di Kibaki. I ragazzi di strada sono quasi scomparsi, grazie alla scuola dell'obbligo; nei tribunali viene sempre meno la corruzione ai giudici, molti dei quali sono stati perseguiti penalmente; alcuni farmaci di base iniziano ad apparire negli ospedali; i matatu, taxi collettivi, vanno ad una velocita' controllata evitando le tragedie conosciute negli anni passati.”
(Fonte: Vita.it)
Leave a comment
Devi essere connesso per inviare un commento.
Be the first to comment on "Un nuovo modello di societa’ civile in Kenya"