Citizen Berlusconi – The Prime Minister and the Press è quel film che Vigdis Lian, direttrice dell”European Documentary Festival, all”inizio di aprile ha fatto ritirare dalla programmazione della rassegna perché – nelle sue stesse parole – temeva di perdere i finanziamenti dell”ambasciata italiana a Oslo. Lei stessa riteneva il lavoro «un attacco personale» a Silvio Berlusconi e non un documentario classico (il che a ben vedere è inevitabile, se si pensa al culto della personalità messo in piedi dal magnate di Arcore).
Di Daniele Rocca (tratto da web magazine – www.wema.it)
Il caso, però, in uno stato democratico come la Norvegia è immediatamente stato portato alla ribalta dalla televisione. Alcuni operatori del Festival denunciavano infatti le pressioni subite ad opera dell”ambasciata italiana, che avrebbe consigliato di accampare problemi tecnici, purché il film non venisse proiettato. Alla fine, in Norvegia lo si è potuto vedere. D”altra parte, Stati Uniti (rete PBS, programma Wide Angle, fin dal 21 agosto 2003), Svizzera (rete RTSI), Finlandia, Svezia, Australia, Olanda ed altri paesi lo hanno già trasmesso in televisione.
In Italia, questa Cenerentola della democrazia occidentale, Citizen Berlusconi è reperibile solo come DVD in allegato a Internazionale, oltre che sul sito Internet, ma nessuna rete televisiva si è finora sognata di trasmetterlo, sebbene i suoi registi l”abbiano presentato in varie città , come Bologna e Bolzano.
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