Inquinamento e vittime tra i bambini

Un bambino su tre muore in Europa ucciso dall'inquinamento. Secondo uno studio dell'Organizzazione mondiale della sanitàƒ , pubblicato sulla rivista The Lancet, ogni anno 100 mila bambini e ragazzi da zero a 19 anni sono uccisi dall' inquinamento dell'aria, sia in luoghi chiusi che all'aperto, da acqua contaminata, dall'inquinamento da piombo, da traumi e da incidenti.


“E' soltanto la punta di un iceberg e non un quadro esaustivo”, commenta il direttore tecnico dell'Oms Europa Roberto Bertollini, commentando i dati emersi dallo studio. Secondo gli studiosi i cinque killer ambientali sono la causa del 34% delle morti e del 25% degli anni di vita in salute perduti in bambini e ragazzi da zero a 19 anni.

Nello studio, che riguarda i 52 paesi compresi nell'area europea dell'Oms e che è stato condotto dall'universitàƒ di Udine e dall'istituto per l'infanzia Burlo Garofalo di Trieste, si stima inoltre che siano 6 milioni gli anni di vita in salute persi da bambini e ragazzi nella stessa fascia di etàƒ .

Lo studio calcola che più di 13.000 bambini da zero a 4 anni muoiono a causa dell'inquinamento atmosferico da polveri sottili e 10.000 a causa dell'uso di legna e carbone nelle abitazioni, ancora diffuso in alcuni Paesi dell'Est europeo. Nello stesso gruppo di etàƒ l'inquinamento di piombo, responsabile di danni che portano al ritardo mentale, provoca la perdita di oltre 15.000 anni di vita in salute. Ed ancora: più di 13.000 morti nei bambini da zero a 14 anni sono provocate da condizioni igieniche precarie e da acqua contaminata. Incidenti e traumi, compresi quelli provocati da violenza deliberata e guerre, mietono fra i giovanissimi fino a 19 anni oltre 75.000 vittime l'anno. 

“Dallo studio emerge un quadro preoccupante, ma le conclusioni aprono anche la porta ad un futuro più sano per i bambini d'Europa” dice il direttore regionale dell'Ufficio europeo dell'Oms, Marc Danzon.

I primi dati sui killer ambientali dei bambini saranno alla base del piano d'azione che verràƒ proposto ai ministri della Sanitàƒ e dell'Ambiente riuniti a Budapest nella conferenza che si apriràƒ il 23 giugno a Budapest, organizzata dall'ufficio europeo dell'Oms. “Quello che possiamo fare – dice Bertollini – è cercare di dare ai governi strumenti per decidere”. Non a caso, acqua sicura per i bambini, riduzione di incidenti, malattie respiratorie e inquinamento da piombo saranno le quattro prioritàƒ indicate nella conferenza di Budapest.

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