La produzione di energia elettrica pulita su scala industriale non sarebbe più un sogno con la “centrale eolica ad aria forzata” ideata da Angelo Comandù, 45enne artigiano di Codogno che alla fine del 2003 ha depositato alla Camera di Commercio di Piacenza il brevetto insieme all'ingegnere piacentino Giambattista Bonomi, che da 6 anni abita a Chicago.
Il progetto è stato presentato dallo stesso Comandù ieri in una conferenza stampa nella sede codognese della Confartigianato, alla presenza del presidente Antonio Palermo e del segretario generale Enrico Perotti, e la speranza è che non si disperda nel vento (inteso come la burocrazia e i forti interessi del comparto energetico mondiale) prima che possa concretizzarsi. ciclo perpetuo.
Da tempo l'energia eolica viene considerata come una importante forma energetica alternativa assolutamente ecologica, ma essa non ha mai avuto un reale sviluppo in considerazione delle grandi dimensioni degli impianti, da posizionare in zone particolarmente ventose per avere un rendimento soddisfacente. Angelo Comandù afferma che il suo brevetto ha il pregio di superare questa seconda limitazione: «Siamo in condizione – dice – di produrre vento a ciclo perpetuo in qualsiasi condizione geografica. Il tutto applicando principi fisici che rappresentano il classico uovo di Colombo, e cioè lo sfruttamento dell'effetto camino: attraverso una ciminiera si possono ricreare al suolo le stesse condizioni esistenti in quota, producendo attraverso una serie di accorgimenti un ciclo d'aria che consenta di azionare generatori eolici posizionati in un tunnel di raccolta del vento».
Secondo Comandù con una torre alta 250 metri si potrà attivare una centrale da 20 megawatt che potrebbe bastare a coprire il fabbisogno energetico di una cittadina di 14mila abitanti come Codogno, zone industriali comprese. «andremo all'estero». Ma l'imprenditore conta di realizzare una centrale di questo genere in Italia solo dopo qualche esperienza all'estero: «Siamo già in contatto con undici Stati, e sono certo che entro quest'anno riusciremo a costruire la prima centrale eolica. Nel giro di due mesi saremo convocati in un Paese straniero, di cui non posso ancora rivelare il nome, per la presentazione di uno studio di fattibilità . Sarò orgoglioso di portare avanti questo brevetto italiano per l'energia pulita. Qui in Italia c'è già una grossa azienda interessata ad interloquire con noi, ma preferisco aspettare ancora un po' prima di presentare un progetto».
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