Nuove batterie ad acqua per computer e telefoni cellulari? àƒË† questa almeno la scommessa di Larry Kostiuk, ricercatore all'Universitàƒ di Alberta in Canada, che ha pensato di utilizzare l'acqua per produrre un nuovo tipo di batterie.
(di Claudio Lanzieri)
La speranza di Larry Kostiuk è riuscire in un futuro più o meno prossimo a dimostrare che proprio l'acqua, insieme al sole e al vento, puàƒÂ² rappresentare una valida alternativa alle sorgenti energetiche tradizionali.
Una rivoluzione giàƒ preannunciata il secolo scorso da Jules Verne, che nella sua Isola Misteriosa presagiva che nel nostro futuro l'acqua avrebbe sostituito il carbone. Per ora Kostiuk e i suoi colleghi, come pubblicato nel Journal of Micromechanics and Microengineering, con la loro batteria ad acqua sono riusciti al massimo a far accendere una lampadina e non sembra certo all'orizzonte una soluzione tecnologica adatta a far aumentare in maniera sufficiente l'efficienza di questi dispositivi.
Electrokinetic microchannel battery è il nome con cui viene indicato il sistema che utilizza l'acqua per estrarre energia elettrica. Al suo interno parte delle molecole d'acqua sono dissociate in modo da formare ioni idrogeno, con carica positiva, e ioni idrossido con carica negativa. Nel prototipo realizzato all'Universitàƒ di Alberta è stata quindi inserita una superficie porosa, realizzata con materiale vetroso, caricata negativamente. Una superficie che è per questo in grado di attrarre gli ioni idrogeno che iniziano a depositarsi uno accanto all'altro, formando uno strato continuo.
I pori contenuti all'interno della membrana hanno un diametro di circa 10 micron (un millesimo di millimetro), dimensione ideale per fare in modo che quasi tutto lo strato di carica formato dagli ioni idrogeno si accumuli al loro interno. Se a questo punto si applica una pressione sull'acqua questa inizieràƒ a fluire attraverso i pori trasportando dietro di sàƒÂ© gli ioni. Un movimento che permette alle cariche di passare da una parte all'altra della membrana, dando origine ad un flusso di corrente elettrica. La corrente che si riesce ad ottenere in questo modo è estremamente debole, ma puàƒÂ² essere aumentata, facendo crescere il numero di pori all'interno della membrana.
Un dispositivo come questo, ad esempio, fornito di un punto d'ingresso dell'acqua posto ad un'altezza di circa 30 centimetri al di sopra del tubo uscita, puàƒÂ² produrre sotto la spinta della sola gravitàƒ una corrente pari a qualche microampere (un milionesimo di ampere), sufficiente ad alimentare dei nano ingranaggi o dei microinterruttori.
Prima di trovare una reale applicazione pratica le Electrokinetic microchannel battery dovranno peràƒÂ² dimostrarsi in grado di competere con le normali batterie e con le fuel cell, indicate da molti come la soluzione tecnologica più probabile per l'immediato futuro. La nuova soluzione tecnologica, nonostante i suoi limiti, potrebbe peràƒÂ² risultare interessante per estrarre energia da fonti naturali che non possono essere utilizzate in altro modo. Ad esempio le acque presenti nel sottosuolo fatte scorrere attraverso rocce porose, potrebbero essere utilizzate per la produzione di energia elettrica, che verrebbe poi estratta utilizzando degli elettrodi sepolti in profonditàƒ .
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