Bio diesel dal girasole

Si chiama lipo-chimica la nuova frontiera nella produzione di energia pulita. Sfrutta gli olii vegetali per produrre bio-diesel super ecologico come carburante per auto


E' il nostro futuro. Lo dice Fabio Roggiolani, capogruppo dei Verdi in Regione, che ha presentato una proposta di legge volta ad incentivare la coltivazione e la trasformazione del girasole in Toscana. Nelle intenzioni si prevede la realizzazione di un'apposita filiera-agro-industriale in collaborazione con l'Arsia, per la lavorazione dei semi di girasole ad alto contenuto oleico.

Obiettivo: la produzione di un diesel completamente biologico e non inquinante.à‚«Il disegno à¢â‚¬ spiega Roggiolani à¢â‚¬ mira a produrre gasolio ed olii lubrificanti puliti, che non danneggino il clima e l'ambiente con emissioni inquinantià‚».

Secondo il capogruppo dei Verdi, il girasole alto-oleico (varietàƒ particolarmente ricca di acido oleico) è adattissimo a realizzare un carburante pulito che non immette nell'atmosfera anidride carbonica ed altri agenti inquinanti colpevoli dell'effetto serra.

Bio-ecologico è dunque bello. Tutto merito, secondo Roggiolani, di una rivoluzione che va sotto il nome di lipo-chimica, cioè di una chimica completamente naturale che non richiede l'impiego di petrolio. à‚«Una valida alternativa che puàƒÂ² aiutare il Paese a superare il deficit energetico sfruttando le risorse presenti nei vari territorià‚».

Il consigliere Verde pensa che nel nostro futuro ci possano essere vere e proprie fattorie energetiche. Il disegno di legge appena presentato, prevede infatti la possibilitàƒ per le aziende agricole di poter produrre in proprio il à‚«bio-carburanteà‚» per colmare il proprio fabbisogno anche come alternativa di reddito alle tradizionali attivitàƒ . Il sovrappiù dovrebbe essere immesso nel normale circuito energetico.

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