Torturare la democrazia


Un’intervista a Chomsky su Haiti di Faiz Ahmad[*].

Il Paese più ricco dell’emisfero, gli Stati Uniti d’America, ha una lunga storia di interventi ad Haiti, il Paese più povero dell’emisfero. L’8 novembre 2002 Faiz Ahmad si è incontrato con Noam Chomsky, professore del MIT e rinomato critico della politica estera americana, per discutere dell’attuale situazione ad Haiti.

Faiz Ahamad. Mi piacerebbe conoscere la tua opinione su una situazione molto vicina al Paese, una situazione che in realtà non è stata per nulla trattata dalla stampa canadese. Il governo degli USA ha posto il veto alla delibera di 500 milioni di dollari in prestiti d’aiuto ad Haiti approvata dalla Inter American Development Bank [Banca Interamericana per lo Sviluppo]. Questi prestiti erano stati stanziati specificamente per il miglioramento del sistema educativo, di quello sanitario e la depurazione dell’acqua. Apparentemente i prestiti sono stati rifiutati, perché gli USA e l’OSA [l’Organizzazione degli Stati Americani] ritengono che nelle elezioni haitiane del 2000 i voti per 8 seggi senatoriali non siano stati contati in maniera corretta. Indipendentemente dal fatto che tutti i senatori coinvolti abbiano rassegnato le dimissioni, il veto rimane.

Noam Chomsky. E’ del tutto scandaloso. Haiti è il Paese più povero dell’emisfero. Versa nella miseria. E il caso vuole anche che sia stato il principale obiettivo dell’intervento americano nel XX secolo. Fin da quando Woodrow Wilson l’ha occupato, vi ha restaurato la schiavitù, ha rovesciato il sistema parlamentare e l’ha trasformato in una vera e propria piantagione degli USA; fin da allora gli USA hanno sostenuto brutali dittatori, nazionalisti assassini [nessuno dei quali ha mai subito un embargo per non importa quante atrocità avesse commesso]. All’inizio degli anni ’90 Haiti ha avuto la sua prima elezione democratica. Con sorpresa di tutti hanno eletto un prete populista che ha vinto grazie un’organizzazione di larga scala e l’attivismo nei quartieri poveri e nelle zone collinari [che nessuno degnava della minima attenzione]. Gli USA si sono subito mossi per scalzare il regime: hanno tagliato gli aiuti, hanno sostenuto elementi anti-Aristide e dopo due mesi è arrivato il golpe.

L’amministrazione Bush e poi l’amministrazione Clinton hanno sostenuto il golpe. Hanno rotto l’embargo dell’OSA che era un tentativo di opporsi ai leader del golpe che compivano atrocità terribili e praticavano la tortura. All’epoca io ero laggiù e penso di non aver mai visto un terrore simile, il popolo era realmente terrorizzato.Le amministrazioni Bush e Clinton hanno sostenuto il golpe, hanno persino autorizzato[in violazione alle direttive presidenziali] esportazioni illegali di petrolio alla giunta militare e ai suoi danarosi sostenitori.

Quando il governo USA ha ritenuto che la popolazione haitiana fosse stata torturata abbastanza, sono entrati e hanno attuato quella che è stata chiamata una ‘liberazione’. Di fatto non hanno fatto altro che permettere che il governo eletto ritornasse, ma con pesantissime condizioni: cioè che accettasse le politiche del candidato sostenuto dagli USA nelle elezioni haitiane del 1990, che aveva ottenuto solo il 14% dei suffragi e contro cui la popolazione aveva votato. Così al governo Aristide fu permesso di tornare a condizione che accettasse le richieste USA di un regime neoliberista estremamente rigido, che avrebbe completamente devastato quello che era rimasto del Paese. Ed oggi hanno la sfacciataggine di imporre un embargo.

Hanno mai imposto un embargo quando era al potere il dittatore Duvalier? Addirittura, quando negli anni ’90 l’OSA impose l’embargo, gli USA lo resero inefficace. E’ talmente scandaloso che è difficile trovare le parole adatte.

Di fatto è del tutto chiaro che i soli due Paesi dell’emisfero ad essere sottoposti ad embargo sono i Paesi degli ex schiavi: Cuba ed Haiti. E’ in corso una discussione sul pagamento di risarcimenti per la schiavitù [e non è detto che si arriverà mai a un risultato], ma quello che sta accadendo è l’opposto: sono gli ex schiavi a doverci pagare. Sotto embargo ci sono due Paesi. C’è un terzo Paese che ha avuto schiavi in abbondanza: il Brasile; ed oggi USA , Canada ed altri Paesi ricchi cercano disperatamente di sabotare i risultati di elezioni democratiche costringendo il governo con pressioni finanziarie e di altro tipo a seguire politiche contro cui la popolazione ha votato. Se fossimo minimamente onesti, dovremmo rivolgere la nostra attenzione a queste cose.

F.A.: Per quale motivo ritieni che gli USA mantengano questo embargo nei confronti di Haiti?

N.C.: In parte proprio per vendetta contro un leader populista indipendente. Certamente non per la corruzione. Sono sicuro che è corrotto, brutale e quant’altro dicono, ma non in misura maggiore di altri Paesi che gli USA aiutano. Se scorriamo la lista dei Paesi che gli USA aiutano, Haiti in paragone è un Paese piuttosto buono.

[*]Faiz Ahmaz è uno studente di medicina presso la McGill University. E’ il coordinatore della McGill International Health Iniziative.

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