Geoingegneria e siccita’ globale

Fonte: Tanker Enemy * Link

L’articolo che proponiamo denuncia il gravissimo problema della siccita’ in un’ottica globale, evidenziando le cause per cui le preciptazioni sono diminuite un po’ in tutto il pianeta. Si noti nella carta tematica la feroce situazione in cui versa l’Italia.

Quanto piu’ procedono le attivita’ chimiche, sempre meno pioggia cade e cadra’. I dati a sostegno di questa affermazione sono indiscussi, per quanto riguarda gli effetti su un ambiente che e’ ormai saturo di nanoparticolato igroscopico. La precipitazioni sono diminuite un po’in tutto il mondo. Tra l’altro, l’eccessiva quantita’ di nuclei di condensazione di dimensioni assai ridotte impedisce che il vapore acqueo formi gocce abbastanza grosse e pesanti tali da cadere come stille di pioggia. Le nuvole imbrifere sono spazzate via dal nanoparticolato disperso dagli aerei e sostituite da ampie, compatte e sporche coltri artificiali che si estendono sopra i territori di numerosi stati.

Oltre alla siccita’ dovuta al soverchio numero di piccolissimi nuclei di condensazione, bisogna considerare il problema della riduzione del fenomeno noto come evapotraspirazione, a causa del minore irraggiamento correlato alla geoingegneria stratosferica ed alla gestione della radiazione solare (attivita’ di Geoingegneria, n.d.t.). Non dimentichiamo poi il calo del vento, fenomeno che influisce negativamente sul tasso di evaporazione.

Confrontando le attuali fotografie satellitari della Terra con le immagini riprese dallo spazio, risalenti alla prima meta’ degli degli anni ’70 del XX secolo, si nota una differenza sconvolgente. Non si vedono piu’ estese aree di cielo sereno. Ora ci sono poche superfici terse, mentre veli chimici occupano ormai la maggior parte delle regioni.

Secondo le ultime valutazioni scientifiche, il 30% dei raggi del Sole non raggiunge la superficie del pianeta, rispetto a pochi decenni addietro. Questo scenario e’ chiamato “global dimming”, ossia ‘oscuramento globale’. Tale fatto non e’ contestato dalla comunita’ scientifica internazionale, ma non ne e’ indicata la vera genesi. Allora perche’ continuiamo a fidarci del media e dei meteorologi di regime? I pochi ricercatori che hanno avuto il coraggio di denunciare la Geoingegneria sono stati emarginati dalla stesso sistema di propaganda che plagia l’opinione pubblica circa una lista infinita di problemi. Gli altri tacciono. Sembrerebbe che il loro stipendio sia di gran lunga piu’ importante della verita’. Nel frattempo, la degradazione dell’atmosfera, l’alterazione dei processi atmosferici e l’inquinamento dei biomi continuano senza requie.

Fonte: geoengineeringwatch.org

(Tratto da: http://www.stampalibera.com)

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