Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un’azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cib o e a fenomeni globali come di land grabbing.
Al via il bando di ricerca “Un fondo per la terra” per la progettazione di uno strumento finanziario a sostegno dell’accesso alla terra. Il bando, rivolto a laureati in giurisprudenza, agraria, economia, urbanistica o assimilate, è finanziato dalla Fondazione banca etica in collaborazione con l’Associazione italiana agricoltura biologica, Aiab, e altri importanti partner nell’ambito della finanza e della cooperazione (Banca popolare etica, Mag 2, Sefea e Scret). Obiettivo della ricerca è la creazione di uno strumento finanziario dedicato alla raccolta di denaro per l’acquisto di terreni da affidare (in maniera onerosa) ad agricoltori, singoli o organizzati, che intendano produrre cibo con metodo biologico mantenendo la proprietà indivisa e vincolata nel tempo all’uso spiccatamente agricolo. Un’azione concreta per dare una risposta al problema del controllo della produzione di cib o e a fenomeni globali come di land grabbing. Le domande devono pervenire in forma cartacea ed elettronica (specificando nell’oggetto “Bando Un fondo per la terra”) alla Fondazione culturale responsabilità etica entro il 31 dicembre 2011, al seguente indirizzo: Fondazione culturale responsabilità etica, piazza dei Ciompi, 11 – 50122 Firenze fondazione@bancaetica.org La valutazione verrà effettuata insindacabilmente da una commissione nominata dalla Fondazione.
Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.
Be the first to comment on "Da Aiab e Fondazione banca etica una borsa di studio per sostenere l’accesso alla terra"