Articolo di Marco Della Luna * Link
Indimenticabili, le lacrime di coccodrillo della ministra Fornero che annuncia l’infame blocco dell’adeguamento delle misere pensioni (adeguamento gia’ piu’ che dimezzato, rispetto alla reale dinamica del caro vita) mentre il governo non tocca la Casta, ne’ i grandi sprechi e gli stipendi parassitari, ne’ gli enti inutili, ne’ le venticinquemila poltrone superflue in quelli partecipati, ne’ i privilegi fiscali delle proprieta’ ed attivita’ commerciali degli enti ‘religiosi’, che, oltre a permettere una forte concorrenza sleale soprattutto in campo alberghiero,ci costano 8 miliardi l’anno. Si sa, i voti della Chiesa costano’¦ li paghino i poveri.
Ma abbiamo scoperto ben altro, sulla strategia distruttiva del governo dei banchieri: abbiamo la confessione di un intento, di un vero piano anti-sociale di coercizione oligarchica generale sulle nazioni, non solo sugli Italiani. E proprio per bocca del Monti.
Vi raccomando molto di visionare l’intervista a questo link, in cui Mario Monti sostiene che ‘abbiamo bisogno delle crisi’ e delle angosce collettive da esse causate, per far accettare ai popoli e alla politica le riforme che dall’alto si e’ deciso di imporre ”’ cioe’, che il cartello monopolista della moneta e del credito, di cui il Monti e’ grande esperto e fiduciario, ha deciso di imporre:
Guardate anche la versione completa dell’intervista, che compare dopo quella breve.
E’ la perfetta conferma di quanto esposto nel libro mio e di Paolo Cioni Neuroschiavi, sulla manipolazione mentale collettiva e individuale. Soprattutto in relazione al fatto che le crisi dei debiti sovrani dell’Eurozona, cosi come le crisi di illiquidita’ delle economie, vengono prodotte in modo mirato e strategico manovrando le leve del rating e dell’aggiotaggio. Chi ha bisogno di crisi per le sue riforme, dispone dei mezzi per scatenarle.
In una situazione di generale illiquidita’ e di recessione (insolvenza, disinvestimenti, disoccupazione etc.), la manovra di Monti e’ selettivamente mirata a produrre un aggravamento di questa illiquidita’ (v. anche gli articoli di P. Krugman sull’esito sistematicamente controproducente di siffatte manovre), quando al contrario il sistema economico ha disperato bisogno di iniezioni di liquidita’ mirate all’attivazione dei fattori di produzione e del consumo, e di tagli delle spese inutili. Monti fa il salasso a un paziente che agonizza per anemia.
Mentre le misure per lo sviluppo sono semplicemente derisorie e vergognose, mentre si tralscia una riforma fiscale che favorisca la produzione, i tagli alle pensioni e l’aumento dell’Iva colpiscono la domanda interna, assieme al nuovo redditometro che disincentiva gli acquisti di molti articoli non di lusso e di servizi come l’istruzione. Mentre il governo dei banchieri non tocca i grandi patrimoni mobiliari e speculativi, le sue nuove tasse sugli immobili, sul risparmio (aumento del 60% del moltiplicatore dei valori catastali, aumento delle aliquote ici, ici sulla prima casa), tagliano le gambe all’edilizia, che e’ il settore economico che innesca le riprese generali dell’economia ”’ quando cresce ”’ e pure le recessioni ”’ quando cala. Attualmente questo settore e’ in gravissima crisi. Il siluro del governo Monti, quindi, previene la ripresa e stabilizza il trend depressivo.
Anche dal punto di vista quantitativo, sono misure a priori inidonee a risolvere il debito pubblico, perche’ assommano a 24 miliardi, cioe’ un 0ttantesimo del debito pubblico. A che servono, quindi?
Sono interventi scientificamente mirati a produrre una stabile depressione e un drammatico avvitamento fiscale. Monti agisce mettendo toppe alla finanza pubblica a spese dell’economia reale, che viene sempre piu’ sgretolata. Salva le apparenze a spese della sostanza.
Adesso avremo, nel brevissimo termine, un plauso dell”Europa’ e di chi muove le asticelle degli spread ”’ la medesima mano che ha messo li il Monti in Italia e il Papademos in Grecia, e altri altrove.
Ma presto la recessione, la disoccupazione, la moria di imprese, il credita’ crunch, il declino industriale, le tensioni sociali, si faranno sentire in modo insostenibile. Allora si creeranno le condizioni politiche per usare la mano forte.
Nel parlamento dei nominati, dove si vendono i voti, come si puo’ fare per assicurare la legittimazione parlamentare formale, cioe’ il voto di fiducia dei partiti, a questo governo dei banchieri mai eletto e a questo leader mai scelto dal popolo, quindi esposto a contestazioni di non-democraticita’ e non-rappresentativita’? Semplice: basta riempire alla partitocrazia la greppia della spesa pubblica coi soldi delle nuove tasse spremute ai cittadini. E rispettare privilegi e prebende dei politici e della Chiesa.
Anche Berlusconi col suo PDL ha convenienza ad allinearsi, se non vuole esporre le aziende di famiglia a rischi piu’ che ovvi di ritorsione.
Oggettivamente, dunque, l’obiettivo del governo dei banchieri pare sia produrre, certo non solo in Italia (il governo dei banchieri e’ globale, e il governo Monti e’ solo una sua filiale), una grave e durevole depressione, in linea con quanto Monti spiega nel filmato linkato sopra, ossia che bisogna spaventare la gente per renderla malleabile e remissiva alle riforme decise dall’alto: e’ la shock”’and ”’ awe policy, la shock economy di Naomi Klein.
Diversi sono gli scopi possibili di questa strategia:
-svalutare gli asset per poterne fare incetta a costi stracciati col denaro prodotto da banche centrali e dark pool (il circuito delle grandi banche mondiali che controllano anche la Fed e che ha lasciato recentemente a secco le banche italiane, come strumento di pressione o meglio coercizione politica);
-impadronirsi di tutto il reddito disponibile;
-rendere la popolazione docile e sottomessa;
-piegarla a un nuovo assetto politico, fiscale, sociale, con cessione della gestione del bilancio e del fisco a organismi europei a guida tecno-tedesca (Italia colonia);
-forse, su scala globale, indurre un calo forte, rapido e costante dei consumi, quindi dell’inquinamento e dello sfruttamento della materie prime, per proteggere la biosfera e prevenire un altrimenti imminente tracollo ecologico.
05.12.11 Marco Della Luna
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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