Che la Globalizzazione e Mondializzazione sia un disastro per la maggioranza e benefici solo una minoranza in occidente dovrebbe essere ovvio. E in realtà la maggioranza della gente lo intuisce, ma è un idea eretica sui mass media e nelle università per cui a forza di sentire dire da “chi ne sa di più” che invece è un ottima cosa la gente intimidita si zittisce.
Alla fine uno giunge alla conclusione che esiste una specie di mafia o network che attraversa le principali università, case editrici, riviste e mass media dei paesi che hanno vinto la guerra e parlano inglese, tipo il Wall Street Journal, NY Times, Harvard, Chicago University, Princeton. E in modo non visibile, magicamente esclude il pensiero dissidente creando un uniformità intellettuale da regime senza spargere sangue
Ad esempio una vera mente economica era Maurice Allais (non è morto ma ha 93 anni) un fisico noto francese passato all’economia che ha vinto anche il Nobel alla fine nel 1988, ma non è mai stato tradotto in inglese (anche se poi i vari Samuelson e altri Nobel della mafia accademica made in USA hanno ammesso che aveva anticipato di 20 anni risultati con cui hanno preso il Nobel e si sono giustificati con “… ma era in francese e non lo avevo letto..”). Bene, uno del livello di Allais non è stato neanche tradotto in italiano, ho frequentato otto anni di corsi di economia senza sentirlo nominare, nessuna rivista “anglo-sassone” gli ha mai pubblicato niente e di riflesso nessun corso di laurea anche in Italia o Germania da mai un suo testo da leggere
Allais ha dedicato la sua opera alla lotta contro “la Mondializzazione, la distruzione dell’occupazione e della crescita” i suoi libri sono “dedicati alle innumerevoli vittime dell’ideologia libero-scambista mondialista, ideologia altrettanto funesta che falsa”. Ha messo assieme libri su libri, divulgativi o matematici per dimostrare che è completamente falsa l’idea che il commercio globale senza freni aperto verso qualunque paese al mondo sia benefico per tutti. E tanto più ovviamente lo spostare intere fabbriche all’estero delocalizzando la produzione, ma questa è così pacchiana come truffa che bisognerebbe solo incriminare chi la promuove
Tanto per fare un esempio Allais ha mostrato che fino al 1973 c’è la “Preferenza Comunitaria” che richiedeva in pratica che l”80 di quello che si importava in Europa venisse dall’europa stessa. Da quando è stata abolita il reddito, il PIL e soprattutto l’occupazione sono entrate in crisi.


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