(Fonte: comedonchisciotte.net) FONTE: Infochina.be
Dopo cinque secoli di schiavitu’ e di colonialismo, la collaborazione tra Cina e Africa offre finalmente al continente nero una prospettiva di sviluppo. Le relazioni tra la Cina e decine di paesi dell’Asia, dell’America Latina e dell’Africa allontanano sempre piu’ il centro di gravita’ dell’economia mondiale dai paesi capitalisti. Tali erano le tesi centrali della relazione di Peter Franssen, editore di Infochina, in occasione di un colloquio organizzato a Bruxelles da sei organizzazioni, tra cui i due sindacati belgi. Di seguito e’ riportato l’intervento.
Gli organizzatori della giornata di studi, intitolata «Tra la Cina e l’Africa, cosa accade effettivamente?», erano la CSC (Confederazione dei Sindacati Cristiani), la FGTB (Federazione Generale del Lavoro del Belgio), 11.11.11, Intal [ONG belga, ndt], l’Inem (International Network Enviromental Management) e Gresea (Gruppo di Ricerca per una Strategia Economica Alternativa). I relatori erano: la professoressa Deborah Brautigam (American University, Washington D.C.), il professore Stefaan Marysse (Universita’ di Anversa), Yenga Mabolia (coordinatore al Ministero congolese delle Miniere), Carlos Polenus (consulente particolare per la Cina alla Confederazione sindacale internazionale), Paul Fortin (ex direttore esecutivo della societa’ Ge’¦amines) e Peter Franssen, editore di questo sito. Ecco la sua relazione.
(Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)
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