Noi, sudditi del debito: i sacrifici salvano solo la finanza

a nauseabonda cacofonia condotta al massimo livello di decibel sta investendo da oltre due mesi il paese. Tutti accettano in pieno che e’ tempo di ‘duri sacrifici’ per pagare i detentori del debito pubblico nazionale, prevalentemente banche ed affini. Lo scontro e’ solo sulla ripartizione dei sacrifici. Non si ragiona sul fatto che le economie europee hanno ampie capacita’ produttive eccedentarie. I redditi della stragrande maggioranza dei cittadini europei non sono pero’ a un livello sufficiente ad attivare l’utilizzo normale delle industrie e dei servizi al consumo. Queste imprese investono poco e, se lo fanno, l’investimento e’ abbinato a piani di ristrutturazione e delocalizzazione. A loro volta le industrie di beni strumentali non ricevono ” dalle aziende di beni di consumo ” nuovi impulsi a produrre per via dell’eccesso di capacita’. (continua…) (Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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