BENVENUTI NELLA DEMOCRAZIA DELLA LIBIA

(Fonte: comedonchisciotte.net) DI PEPE ESCOBAR
Asia Times

Il Grande Gheddafi ce l’ha fatta a malapena a lasciare l’edificio, la fortezza di Bab-al-Aziziyah, e gli avvoltoi occidentali stanno gia’ vorticando nel cielo; la lotta e’ per arraffare il ‘gran premio’, le ricchezze di petrolio e gas della Libia [1].

La Libia non e’ altro che una pedina in una problematica scacchiera ideologica, geopolitica e geostrategica in una recita di moralita’ pedestre fatta passare per un reality show; i ‘ribelli’ idealisti vincono contro il Nemico Pubblico Numero Uno. Una volta il nemico pubblico era Saddam Hussein, poi e’ diventato Osama bin Laden, oggi e’ Muammar Gheddafi, domani sara’ il Presidente Bashar al-Assad in Siria, poi sara’ la volta del Presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad. Il nemico non e’ mai l’ultra reazionaria Casa di Saud. (Tratto da: http://www.comedonchisciotte.net)

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