Oslo: il razzismo ha presentato il conto

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

La terribile strage norvegese non riguarda solo il meraviglioso Paese scandinavo. E’ un segnale per tutta l’Europa ed impone una immediata mobilitazione democratica.

Da anni i sostenitori delle ‘origini cristiane’ dell’Europa, i propagandisti della politica liberista e della supremazia bianca, i fan delle identita’ culturali cattoliche o protestanti sono attivissimi nel costruire una rete a due livelli che collega i movimenti neonazisti dell’ex Est, di Olanda, Danimarca, Gran Bretagna, Germania, Svezia, Belgio, Finlandia ed alcuni partiti ‘piu’ rispettabili’, che si nascondono dietro la difesa di presunti valori della tradizione.

Inseguire le farneticazioni del documento del criminale cretino Anders Behring Breivik, l’assassino di quasi cento giovani ragazzi socialdemoocratici, e’ tempo perso. E ritenere che abbia agito da solo e’ pura illusione, perche’ l’entita’ dell’eccidio e la sua pianificazione non sono il frutto delle turbe bislacche di un singolo.

Il killer idiota voleva essere ricordato “come il piu’ grande mostro dopo la Seconda Guerra Mondiale”, ma in realta’ verra’ presto dimenticato o, perlomeno, relegato nelle pagine interne dei giornali di tutto il mondo. In Norvegia, invece, lo ricorderanno e siccome non e’ possibile prevedere le conseguenze del disturbo post-traumatico da stress che la tragedia ha prodotto oggi non si puo’ sapere cosa la coscienza collettiva di quel  popolo civilissimo e democratico elaborera’ per superare la contingenza.

Cosa si nasconde dietro il massacro.

L’Europa non accetta il proprio declino culturale dopo quasi due millenni di dominio. E non ammette di dover dividere la propria ricchezza con chi ha trattato da schiavo per altrettanto lungo tempo. La culla dell’illuminismo, della democrazia, dello stato sociale negli ultimi venti anni anni e’ stata trasformata in un bivacco per le truppe rozze delle organizzazioni nazionaliste, identitarie, xenofobe e razziste.

Anche in Italia abbiamo i nostri buoni esempi. Dai celtico padani della Lega, che cercano nelle acque del Po le origini di una regione che non esiste (la padania), ai fautori del primato dei valori cristiani, quelli che rifiutano la ricerca scientifica, impongono i precetti piu’ retrivi del cattolicesimo all’intero Paese e pensano di dover decidere per tutto perche’ in collegamento diretto e permanente telefonico con Dio.

Sono quelli che trovano chiunque non la pensi come loro un pericolo, chi e’ di altra razza una minaccia, chi di diversa religione un potenziale terrorista.

Nei lunghi anni in cui in tutti i Paesi del Vecchio continente, in nome di un errata valutazione delle liberta’ democratiche, si sono autorizzati cretini, razzisti, integralisti e neofascisti a manifestare liberamente il proprio fanatismo, si e’ nutrito il germe insano della violenza.

Oggi la risposta alla tremenda strage di Oslo e’ nel ritorno ai valori dell’Eguaglianza, della Liberta’ e della Fraternita’ che hanno illuminato da Parigi l’intero pianeta. E la sconfitta non delle pattuglie poco numerose di estremisti dalle idee confuse, ma dell’esercito di politici ‘perbene’ che invece di costruire l’Europa dei popoli stanno costruendo quella delle economie. Innescando, con la follia del liberismo, quei conflitti sociali che generano emarginazione e violenza.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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