Nuovo Dg della Fao: nessuno dovrebbe avere il monopolio delle sementi

altJosé Graziano Da Silva, il neo eletto direttore generale dell’ Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, Fao, durante la conferenza stampa tenutasi il 27 giugno nella sede romana dell’agenzia ha delineato quali saranno le priorità del suo mandato.

Il neo Direttore ha voluto sottolineare che il suo mandata sarà all’insegna della trasparenza e della democrazia. Il suo intento è di consultare ogni macro e micro regione degli stati appartenenti alla Fao per capirne le priorità e le necessità: lo scopo ultimo è avere una visione comune sulle strategie da adottare per risolvere i problemi della fame nel mondo.
Da Silva ha infatti ricordato che il mandato principe della Fao è combattere la fame nel mondo, e che spesso, si tende a dimenticare che questo e solo questo deve essere lo scopo di tutte i programmi designati, le politiche attuate e gli accordi firmati.
Ad una domanda postagli sui biocarburanti Da Silva ha risposto che, secondo lui non ci sono buoni o cattivi biocarburanti e che nel mondo esistono dei biocarburanti che non hanno impatto sulla sicurezza alimentare dei paesi e che su questi bisognerebbe focalizzarsi. Ha portato l’esempio dell’Argentina in cui sono le eccedenze alimentari ad essere usate come biocarburanti.
Il neo Direttore ha poi affrontato la difficile questione degli Organismi geneticamente modificati che secondo lui non vanno sradicati. “Io credo, ha dichiarato Da Silva, che la biotecnologia sia un nuovo camino della scienza e che non debba essere scartato. Quello che va combattuto, ha continuato, è il monopolio delle sementi. Non credo infatti che nessuna delle multinazionali produttrici di semi debba averne il completo controllo.”
Da Silva ha poi dipinto uno scenario futuro in cui i problemi della volatilità dei prezzi alimentari non verranno risolti a breve termine: “ Purtroppo, ha spiegato, non si tratta di una situazione temporanea”. La soluzione secondo il neo Direttore generale della Fao, si avrà solo a lungo termine: se e quando i mercati verranno sottoposti a regole più rigide che non permettano speculazioni. Il compito della Fao, ha concluso, è di aiutare i paesi in via di sviluppo ad affrontare la situazione e guidare le loro politiche in materia di produzione e commercializzazione dei prodotti alimentari.

Fonte: Newsletter AIOL

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