(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Arriva l’estate e le cose peggiorano. Stipendi medi inaccettabili, pensioni da fame, niente lavoro e soprattutto incertezza per il futuro. Ma non succede nulla.
La Lega, con un leder palesemente decotto ed uno zoccolo duro di miltanti del tutto ingiudicabili, ha chiesto ministeri al Nord ed ha avuto un paio di uffici distaccati nei quali poter svolgere attivita’ di sottogoverno ‘sul campo’.
Sempre il Senatu’r aveva chiesto la fine della missione in Libia. Anzi la fine di tutte le missioni all’estero. Gli ha risposto (chissa’ a che titolo) anche il presidente della Repubblica ed i bombardamenti su Tripoli continueranno come da programma
Ieri il Parlamento ha discusso e votato su argomenti vari. Il decreto ‘sviluppo’ che non sviluppa nulla, gli ordini del giorno sui ministeri vaganti e sulla strategia anti Gheddafi.
Un Cavaliere sempre piu’ grasso e coperto di cerone si aggira per il Palazzo, seguito da un Bossi sempre piu’ affaticato. Il presidente della Camera, Gianfranco Fini, dopo l’arrembaggio di qualche mese fa sembra tornato ad una tranquilla velocita’ di crociera, Bersani con le sue singolari allocuzioni verbali si sta assicurando un futuro nel varieta’ e Vendola a giorni alterni si esercita nella suo hobby preferito: la poesia ermetica.
Sul fronte sindacale, i filogovernativi Angeletti e Bonanni dopo aver annusato la crisi del centro destra hanno subito minacciato scintille contro “il governo immobile”, mentre Marcegaglia alla testa dei suoi industriali se la prende con tutti, dimenticando che proprio le imprese sono le piu’ titolate a vincere il premio dedicato al peggiore.
Di Pietro, dopo i successi dei referendum, ha scelto una strada di moderazione, onde evitare di perdere il consenso di qualche ex berlusconiano folgorato sulla via di damasco.
Tutto il resto si muove di conseguenza.
Una descrizione qualunquista della situazione? Se cosi fosse sarebbe come dire che gli orchestrali del Titani impegnati a suonare fino a pochi minuti dall’affondamento del piroscafo erano lungimiranti. Morirono tutti, mentre se si fossero messi in fila per salire su una scialuppa di salvataggio forse una chance di sopravvivere l’avrebbero avuta.
I quotidiani e gli analisti da mesi versano fiumi di parole sul nulla. I cittadini ormai non sanno piu’ cosa pensare. Ed intanto il mondo ci vede scivolare sul piano inclinato che spinge verso l’abisso e le agenzie di rating ci declassano.
Ma al Tg si promuove il prodotto italiano: la miglior bistecca, il miglior vino con le bollicine. Per chi non conosce le vacche argentine e non ha mai passato un tramonto a Champagne in una delle valli della Loira.
Ed a furia di illudersi…
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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