“Buongiorno, posso farle qualche domanda sulla proposta da lei firmata di abolire il reato di apologia del fascismo?” Risposta con voce roca e profonda: “No. Perche’ ieri e’ morta mia madre”. La telefonata col senatore ligure Giorgio Bornacin finisce qui, nessuna magagna politica puo’ reggere davanti a un momento che tocca la sensibilita’ piu’ intima […](Leggi tutto l’articolo tratto da: Il Fatto Quotidiano)
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