Oltraggio alla salma: la democrazia e’ morta

Infierire su un cadavere e’ un atto orrendo, oltre che un reato. Ma i tecnocrati europei lo stanno facendo sotto gli occhi impotenti di Giulio Tremonti, che sa tutto ma non puo’ farci nulla, ne’ ci dice nulla. La democrazia e’ stata assassinata dal Vero Potere qui in Europa con il Trattato di Lisbona e con l’Unione Monetaria – cioe’ con la fine della sovranita’ sia legislativa che economica degli Stati dell’Eurozona in cui noi oggi votiamo governi privi di potere reale – e ne ho lungamente parlato. Essa giace morta, con conseguenze troppo orribili da contemplare per i nostri figli, ma agli assassini della Commissione Europea e ai loro sottomessi del Consiglio Europeo non basta. Ora vi descrivo cosa stanno preparando per noi, ovvero il male che ci vogliono ancora infliggere, l’ennesimo golpe. E di nuovo vi dimostro che a decidere il nostro destino sono elites potentissime e a voi sconosciute. Se riuscirete a finire la lettura prima di urlare sarete stati forti.

Ma per darvi il giusto contesto di quanto noi cittadini siamo tenuti all’oscuro di cose a questo livello vitale di importanza, storiche persino, vi porto per un attimo alla puntata di Annozero di giovedi 10 marzo scorso. Forse l’avete vista: De Bortoli, Scalfari, Bertinotti e Tremonti, a discutere di crisi e di Europa, proprio il tema qui trattato. Prima serata Tv, nomi ad alti livelli di competenza politico-economica, un contenitore che dovrebbe essere dalla parte dei cittadini, e dunque il massimo dell’informazione al momento. Scalfari e De Bortoli con l’auricolare dei rispettivi suggeritori: Fiat/Bilderberg e De Benedetti/Bilderberg; Bertinotti che bofonchiava cose da sberle operaie in piena faccia; e poi Tremonti. Sul ministro mi soffermo. Lui sa tutto, e infatti di fronte all’inasprimento del golpe europeo che viene in queste ore preparato e di cui tratto in questo articolo, Tremonti ha gia’ rilasciato la seguente dichiarazione: ‘Questo processo portera’ a un colossale trasferimento di sovranita” le politiche di bilancio ora non sono piu’ nelle mani dei governi nazionali‘ (EUbusiness.com, Reuters 01/2011). Non sono piu’ nelle mani dei governi nazionali, e, preciso, sono nelle mani di una mafia di criminali economici che stanno uccidendo i diritti e il lavoro, e il nostro futuro. Ma lui, perche’ non parla qui da noi? Perche’ va da Santoro e dice solo i primi due quinti della verita’? Permette a Travaglio di dire corbellerie come quella del denaro della corruzione come rovina economica italiana (come dire che le sigarette sono la fonte dell’effetto serra), e non dice quello che sa, che potrebbe letteralmente spellare vivi sia i suoi interlocutori sia la gente a casa. Non puo’? E’ complice? Non lo sappiamo, ma ecco quello che lui sa.

 

Sa che la Commissione Europea, avvallata dal Consiglio Europeo, vuole far precipitare il collasso degli Stati europei del sud e dell’est, fra cui noi italiani, mentre tiene anche sotto servitu’ persino i lavoratori tedeschi e francesi. Non gli basta che Roma o Lisbona o Atene e Bonn abbiano perso la sovranita’ legislativa e monetaria, non gli basta che la spirale di crisi dell’euro, studiata a tavolino, stia reclutando milioni di persone in quello che Marx chiamava ‘l’esercito di riserva dei disoccupati‘ che si litigano stipendi da insulto senza piu’ protestare, e non gli basta aver gia’ steso un velo di pece sul futuro dei nostri piccoli. Evidentemente l’agonia europea e’ troppo lunga e loro la vogliono sveltire. A questo fine hanno scritto un programma d’azione micidiale, un golpe, che imporranno dall’alto e che si compone di New Economic Governance; EU Semester; Excessive Imblace Procedure; Europe 2020 Strategy. Fermi, non staccate la spina’

Vi dovete rendere conto che il destino del vostro stipendio di insegnanti o infermieri o segretarie, o del vostro laboratorio artigianale, officina, negozio, azienda, di tutta la vostra economia, dei vostri diritti sociali e democratici, NON STA NEI TITOLI DEL CORRIERE SULLA POLITICA ITALIANA, ma nel linguaggio noioso di astrusi comunicati di burocrati olandesi, italiani, o francesi e tedeschi che voi neppure sapete che esistono. Non storcete il naso davanti a queste righe. Gli astrusi comunicati vi stanno schiavizzando in un golpe senza precedenti nella Storia d’Europa, su democrazie ormai morte.

(Per i lettori appena giunti a queste cose, riassumo in brevissimo come il Vero Potere ha gia’ distrutto gli Stati d’Europa e per quali fini. Questa e’ la spirale perversa che fu pianificata fin dagli anni ’30 dello scorso secolo e che oggi e’ giunta a piena fruizione – i dettagli ne Il Piu’ Grande Crimine:

– Agli Stati dell’Eurozona e’ stata sottratta la sovranita’ legislativa e monetaria con i Trattati di Maastricht e di Lisbona, che danno poteri immensi alla Commissione Europea di burocrati NON eletti.

– Quei Trattati hanno regole che hanno paralizzato gli Stati nella loro funzione di spendere a deficita’ per la piena occupazione e pieno Stato sociale dei cittadini. E in ogni caso l’euro non e’ piu’ degli Stati, che lo devono chiedere in prestito ai capitali privati con limiti enormi di sovranita’ proprio nella spesa.

– Peggio, ai governi e’ stato inculcato il dogma dei taglia alla spesa a tutto campo, blocco o riduzione degli stipendi pubblici, e di tutti i servizi sociali.

– Il calo degli investimenti pubblici ha cosi sottratto ricchezza anche al settore privato, che di conseguenza taglia, licenzia o precarizza. C’e’ una deflazione dei redditi sia pubblici che privati.

– La deflazione dei redditi pubblici e privati crea un calo di domanda, cioe’ meno vendite e meno ricchezza che circola, ma questo costringe le aziende che non vendono a licenziare e precarizzare ancor piu’, innescando un circolo vizioso di calo di redditi, calo di domanda e ancora crisi di aziende e licenziamenti e deflazione dei redditi senza fine.

– Licenziamenti e calo dei redditi costringono pero’ gli Stati a spendere in ammortizzatori sociali di ogni tipo, per cui cio’ che essi avevano risparmiato dai tagli alle spese viene poi rispeso per gli ammortizzatori, cioe’ sempre peggio in termini di deficita’ e debito.

– A peggiorare ancora il deficita’ e il debito c’e’ appunto il fatto che gli Stati devono chiedere gli euro in prestito ai privati che ne decidono i tassi d’interesse. Questo fa si che oggi il debito degli Stati dell’Eurozona sia un vero debito dovuto a grandi capitali esteri, che gli Stati possono ripagare solo tassandoci o facendo altro debito. I mercati sanno questo e hanno perso la fiducia negli Stati dell’Eurozona che sono visti come a rischio di fallimento. E piu’ crolla la fiducia e piu’ i mercati alzano i tassi per darci gli euro, e questo ci indebita sempre piu’, in una spirale senza fine di debito che causa sfiducia, sfiducia che causa debito e via cosi.

– Quella spirale costringe gli Stati a tagli pubblici sempre maggiori, quindi come detto sopra riparte la spirale del crollo dei redditi, crollo delle aziende, crollo dell’impiego, aumento spese per ammortizzatori e di nuovo riparte la spirale del debito e del deficita’ ecc. ecc. Un gorgo nero senza fondo che si chiama Crisi, quella che oggi stiamo vivendo, ma che come sopra dimostrato e’ stata voluta a tavolino.

– Stati ridotti in questo modo fruttano pero’ ai grandi capitali del Vero Potere due cose: masse di lavoratori disperati per un lavoro e disposti ad accettare ogni precarizzazione indegna; e la svendita agli stessi capitali dei beni pubblici a due soldi ‘per far cassa di Stato’. Conclusione: il Vero Potere della grande industria franco-tedesca assume a costi del lavoro stracciati e puo’ esportare in concorrenza con USA, Cina e India. Gli speculatori della finanza ci comprano le telefonie, l’acqua, la sanita’, le autostrade, ecc. a prezzi stracciati perche’ Stati con economie in collasso non possono certo contrattare sui prezzi delle privatizzazioni. Tutto questo sotto la supervisione complice della Commissione Europea e del Consiglio Europeo.)

 

Spero che vi rendiate conto di cosa significa tutto questo. Un truffa immensa per arricchire poche elites, e dove il prezzo fu pagato, e’ pagato e sara’ pagato solo dai cittadini che lavorano oggi in Stati che sono zimbelli privi di sovranita’ nella mani del capitale privato, quindi fine della democrazia. Noi, i nostri figli siamo in queste condizioni.

E su queste condizioni giunge oggi il golpe in preparazione di cui parlavo.

 

Golpe.

Cosa stanno facendo: la Commissione Europea, che ha potere sovranazionale in tutta la UE, sta pianificando 1) di sottrarre il bilancio degli Stati alle decisioni dei loro governi legittimi e dei loro parlamenti legittimi. 2) di interferire con forti poteri nelle politiche del fisco, dello Stato Sociale, del mondo del lavoro, delle retribuzioni, dei servizi essenziali ai cittadini degli Stati. 3) di punire con sanzioni enormi gli Stati che osano disubbidire al comando della Commissione. 4) di rendere ancora piu’ soffocanti le regole dei Trattati che paralizzano la facolta’ degli Stati di arricchire i propri cittadini e che sono una delle cause maggiori del collasso europeo. 5) di imporre la competitivita’ come valore supremo delle politiche economiche degli Stati a costo di distruggere i redditi e tutto lo Stato Sociale, e persino le nazioni stesse, ma a esclusivo vantaggio del grande capitale finanziario e industriale. 6) e di far pagare i prezzi di questo golpe senza precedenti nella Storia d’Europa unicamente alle fasce basse dei lavoratori e dei giovani sottoccupati per intere generazioni.

Tutto questo sotto dettatura da alcune precise lobby finanziarie di poche centinaia di oligarchi (Vero Potere). Il risultato sara’ quello descritto dal prof. Peder Nedergaard sul Danish Daily Politiken nel settembre del 2010: ‘Un effetto di condizionamento sulle economie degli Stati paragonabile a quello delle testate nucleari in campo militare‘.

E ora, mi dispiace, ma devo essere tecnico e complesso, perche’ tali accuse richiedono prove dettagliate. Chi non se la sente rilegga la sintesi dei 6 punti qui sopra, che e’ gia’ sufficiente a far comprendere la gravita’ del golpe.

 

La crisi economica del 2007-2011 ha dato alla Commissione Europea cioe’ che l’11 di Settembre diede a George W. Bush, cioe’ il pretesto per un attacco frontale senza precedenti a popoli senza colpa. Col pretesto di riportare ordine nelle finanza terremotate della UE, ma senza mai neppure sfiorare i veri colpevoli della crisi, la Commissione gia’ dal 2009 si era messa all’opera per perfezionare il piano settantennale di sottomissione degli Stati, cioe’ distruzione della loro sovranita’ legislativa e monetaria, messa in schivitu’ di milioni di lavoratori, distruzione del settore pubblico, e consegna nella mani del Vero Potere dei profitti derivanti. Aveva scritto in diversi rapporti delle idee, che furono sottoposte ai nostri governi nel Giugno del 2010, e da essi approvate in via preliminare. Quelle idee, si scoprira’ poco dopo, erano state dettate quasi alla lettera da tre lobby finanziarie europee: il European Roundtable of Industrialists (ERT); la European Employers Association (EEA); e Business Europe (BE). Alle loro spalle altri giganti della lobbistica, come il LOTIS, il TABD, o l’International Capital Markets Association e molti altri. Primo obiettivo: impossessarsi dei bilanci degli Stati e poter interferire in essi senza alcuna considerazione per la sovranita’ degli elettori. A tal fine, e sempre con la scusa di porre un controllo a future crisi, ecco l’idea (questa gia’ esecutiva):

Gli Stati membri della UE dovranno presentare entro l’Aprile di ogni anno alla Commissione e al Consiglio Europeo i loro bilanci per essere discussi, e questo PRIMA che la discussione avvenga nei parlamenti nazionali. Commissione e Consiglio presenteranno le loro raccomandazioni entro Luglio, e in autunno i governi poi dialogheranno coi relativi parlamenti. Questa procedura si chiama il European Semester.

Dunque gia’ a questo punto si ravvede una perdita di sovranita’ enorme, ma il peggio deve ancora venire. Infatti, il cosa accadra’ se il bilancio di, ad esempio, Italia non e’ gradito alla Commissione (formata da burocrati NON ELETTI) e al Consiglio Europeo e’ una delle parti forti del golpe. Di fatto verremo posti sotto amministrazione controllata, e puniti.

 

Amministrazione controllata.

Si tenga presente che un bilancio dello Stato non gradito alla Commissione significa unicamente non gradito agli speculatori e agli investitori delle lobby del Vero Potere sopraccitate, e non necessariamente sbagliato per il benessere invece di milioni d’italiani, francesi, spagnoli ecc. Questa parte della pianificazione prende il nome di Preventing Macroeconomic Imbalances. Prevede un ‘allarme preventivo’ che segnalera’ alla Commissione i primi segni che loro ritengono critici in una economia di uno Stato, e poi prevede di conseguenza ampi poteri di intervenire in quella economia, come la richiesta che un’intera finanziaria dello Stato sia rivista per adattarsi ai dettemi dei burocrati europei. E di nuovo e’ il linguaggio astruso di costoro che nasconde pericoli micidiali, e va visto e capito. Parlano di ‘parametri’ che se violati faranno scattare l’allarme preventivo, e in questi includono due voci critiche: lo ‘spreco di risorse‘ e ‘livelli insostenibili di consumo‘. Il problema e’ solo IN CHE MODO saranno interpretate quelle voci. Perche’ ‘spreco di risorse‘ puo’ essere una spesa pubblica sociale essenziale per noi persone, in sanita’ o in previdenza o nella pubblica istruzione. E ‘livelli insostenibili di consumo‘ possono essere quelli che invece stanno proprio alla base di un circolo virtuoso economico dove i consumi alimentano occupazione e investimenti (come sosteneva John Maynard Keynes nella sua Theory of Effective Demand).

Ci sara’ un ‘tabellone punti’ con i nostri voti, chi ha l’insufficienza viene’ invaso. Gli ampi poteri di intervenire di cui parlavo includono la pretesa che lo Stato sotto accusa stili un suo programma di obbedienza alla Commissione con gli esatti tempi d’azione. Se non e’ diligente, puo’ essere costretto a riscrivere il programma. Le materie su cui saremo esaminati e poi forse puniti, oltre a ‘spreco di risorse‘ e ‘livelli insostenibili di consumo‘ includono le politiche del lavoro, le tasse, i servizi sociali ai cittadini, i redditi. Insomma, tutto quello che ci tutela. Siamo sotto controllo stretto, e chi ci controlla, lo ricordo, non e’ mai stato eletto da nessuno e risponde direttamente alle lobby finanziarie (leggi sotto). Rivelatrici sono le parole di uno di quegli oscuri potenti burocrati, l’italiano Marco Buti, che nel Settembre 2010 ha detto al Die Welt ‘Quando gli stipendi nel settore pubblico danneggiano la competitivita’ e la stabilita’ dei prezzi (cioe’ sono troppo alti, nda), allora quello Stato dovra’ cambiare le sue politiche‘.

 

Le sanzioni.

Chiare: se lo Stato non si allinea ed e’ membro dell’Eurozona, ci sara’ una multa dello 0,2% del PIL, che in parole chiare significa miliardi di euro all’anno. Se e’ membro solo della UE, la Commissione potra’ negargli i fondi europei, che alla fine sono gli stessi soldi. Ma la penalita’ di gran lunga piu’ devastante non e’ esplicitata nei testi della Commissione. Si tratta del fenomeno di sfiducia che viene appiccicato alla nazione sotto accusa da tali verdetti, e che i mercati usano senza pieta’ per sottrarre investimenti in essa e per alzare i suoi costi per avere qualsiasi credito. Si innesca una spirale negativa che ne collassa l’economia e ne devasta di conseguenza posti di lavoro e benessere sociale. Una tragedia.

 

Chi ci tiene in pugno.

Chi mi ha letto in passato sa cosa sia la Commissione Trilaterale (gruppi di potere USA, UE, Giapppone che si riuniscono in privato dal 1973). A una riunione di questo gruppo tenutasi assai prima dell’attuale golpe, l’allora direttore della lobby European Roundtable of Industrialists (ERT), Daniel Janssen, dichiaro’: ‘Da una parte stiamo riducendo il potere dello Stato e del settore pubblico in generale attraverso le privatizzazioni e la deregulation’ Dall’altra stiamo trasferendo molti dei poteri delle nazioni a una struttura piu’ moderna a livello europeo (la Commissione, nda)‘ che aiuta i business internazionali come il nostro‘. Piu’ sfacciato di cosi’ Nel 2002, in un altro rapporto della ERT, si trovano gli esatti dettami che ispireranno l’amministrazione controllata (European Semester) di cui sopra, parola per parola: ‘Le implicazioni dei bilanci nazionali degli Stati devono essere esaminate dalla EU quando sono ancora a livello della pianificazione‘. La lobby Business Europe (BE), si esprimeva nel Giugno del 2010 presso la Commissione con queste parole: ‘Noi chiediamo un meccanismo di imposizione delle sanzioni molto duro per assicurarsi l’obbedienza (degli Stati, nda)’ e un sistema di penalizzazioni in caso di ripetute disobbedienze‘. Parola per parola cio’ che la Commissione e il Consiglio Europeo stanno pianificando. Ma non finisce qui. La BE rincaro’ la dose: ‘Chiediamo tagli alle spese (degli Stati, nda), e che siano riviste tutte le priorita’ dei governi‘.

Vi rendete conto di quale umiliante posizione e’ riservata ai governi sovrani? Non per nulla Tremonti parlava di ‘processo che portera’ a un colossale trasferimento di sovranita” le politiche di bilancio ora non sono piu’ nelle mani dei governi nazionali‘. Ci si rende conto che la nostra vita e’ decisa dai diktat di queste lobby che nessuno controlla? Addirittura una di esse, il Trans Atlantic Business Dialogue (TABD) consegna alla Commissione una lista di priorita’ del business speculativo, e la Commissione si deve auto-apporre un voto sulla sua obbedienza a quei diktat (I Globalizzatori, P. Barnard, Report, 2000).

 

Impedire la ribellione.

Ci si chiede, e il pubblico che legge queste cose spesso si chiede, come sia possibile che almeno qualche governo non esploda in un grido di ribellione. Le risposte sono molte, ma in particolare per impedire quell’eventualita’ i criminali economici di cui ho parlato qui (e altrove) si sono inventati alcune micidiali regole dei Trattati europei che tutti noi nella UE abbiamo trasformato in leggi nazionali (con la ratifica, e senza che i cittadini ne sapessero nulla). Si chiamano Patto di Stabilita’. E’ quella sciagurata ‘camicia di forza’ (cosi la si chiama in finanza) che ci obbliga a un deficita’ non superiore al 3% del PIL, a un debito non superiore al 60%, a bassa inflazione. Tradotto: IMPEDIRE CHE GLI STATI SPENDANO A DEFICIT PER IL PIENO STATO SOCIALE E LA PIENA OCCUPAZIONE, perche’ noi dobbiamo soffrire nelle mani dei privati e senza piu’ tutele sui redditi. Questo significa. La ‘camicia di forza’ e’ stata definita una catastrofe economica per l’Europa da economisti del calibro dei Nobel Stiglitz e Krugmann, e da Roubini, Hudson, Parguez, dallo speculatore George Soros, da infiniti studi di macroeconomia, e persino dal Fondo Monetario Internazionale. Ma la Commissione non la discute, e anzi, nel golpe di cui tratto la sta inasprendo. Non trovo migliori parole per descrivere i futuri effetti dell’inasprimento del Patto di Stabilita’ di quanto scritto dalla European Trade Union-Confederation nell’Ottobre 2010: ‘Le regole proposte dalla Commissione sono solo mirate ai tagli, tagli e tagli, ai salari, ai posti di lavoro, alle protezioni dai licenziamenti, alla previdenza, ai servizi. Saranno i lavoratori a pagare gli immensi costi della crisi’ la Commissione sta applicando una politica di deflazione economica immensa‘ (esattamente la spirale descritta sopra nel riassunto). Va compreso che qualsiasi Stato compresso fra l’incudine del Patto di Stabilita’ e il martello dei mercati che con esso agiscono, non puo’ assolutamente piu’ nulla. Fine, sovranita’ e democrazia morte. Ed e’ veramente carino scoprire che il gruppo socialdemocratico, quello liberale, oltre ovviamente a quello conservatore del Parlamento europeo si sono levati nel marzo del 2010 a gran voce per difendere proprio i ‘tagli, tagli e tagli, ai salari, ai posti di lavoro, alle protezioni dai licenziamenti, alla previdenza, ai servizi’ cioe’ gli immensi costi della crisi’ la politica di deflazione economica immensa‘, cioe’ l’inasprimento del Patto di Stabilita’, la ‘camicia di forza’, con tutta la perdita di sovranita’ che esso comporta. Vero De Magistris? Vero Di Pietro? Proprio voi che qui fingete di difendere la Costituzione italiana (sottomessa ai Trattati) e la democrazia, poi a Strasburgo ce le distruggete’

 

La corsa dei topi.

Il mantra della Commissione e del Consiglio Europeo suona un’unica nota, ossessivamente, ed essa parla della competitivita’, sancita dal documento Europe 2020, parte del golpe. E’ una bella parola, all’orecchio del cittadino magari suona anche ok, ma che invece significa la spremitura all’osso di milioni di lavoratori europei. La ragione e’ semplice. Chiedetevi come puo’ uno Stato essere competitivo, nel senso di crescere ma anche di tutelare i cittadini. Classicamente lo puo’ essere se 1) puo’ gestire la propria moneta svalutandola se necessario, alzando o abbassando i tassi. 2) usando la medesima per iniettare investimenti nella societa’, alzando i redditi, edificando liberamente infrastrutture, modernizzando, investendo in ricerca o formazione, innovando, cosi da attrarre anche capitali stranieri, cioe’ il modello sociale pubblico nordico (si leggano i dati del World Economic Forum che lo testimoniano). Ma se uno Stato e’ privo di sovranita’ legislativa (non puo’ legiferare liberamente per fare quanto sopra) e monetaria (non ha neppure piu’ il portafoglio), se non puo’ piu’ neppure decidere sul proprio bilancio autonomamente, se rischia punizioni devastanti all’accenno di disobbedienza, quale altra strada gli rimane per essere competitivo sui mercati? Solo una: svalutare il proprio costo del lavoro e deprimere i consumi. Cioe’ creare sacche di lavoro alla cinese in Europa, distruggere i sindacati (be’, li c’e’ rimasto poco), e incassare disperatamente dalle privatizzazioni selvagge. Esattamente il sogno, e il profitto, del Vero Potere come descritto ne Il Piu’ Grande Crimine nei dettagli e in riassunto anche sopra. Cioe’ un massacro ai redditi, ancor piu’ precari nel lavoro, tagli alla previdenza, privatizzazione dei servizi essenziali, e ‘una massiccia trasformazione di scuola e universita’ per servire gli interessi del big business‘ (CEO, Big Business as Usual, 03/2010), come peraltro gia’ sancito da un altro Trattato sovranazionale, il GATS dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, diligentemente firmato dall’Italia ben prima di Berlusconi. Prendano nota qui, fra le altre cose, coloro che ancora si fanno trascinare in vacue manifestazioni di piazza contro la Gelmini, responsabile dei tagli cosi come il cassiere della banca sotto casa tua e’ responsabile dei tassi miserabili che ti da’.

Ecco come ciascuno di voi padri e madri di famiglia dovrebbe tradurre oggi la parola competitivita’.

Come sempre in questo golpe, i poteri della Commissione decretati da Europe 2020 sono quelli di intervenire nelle decisioni degli Stati sulla competitivita’ prima ancora dei relativi parlamenti. E non si creda che i cittadini degli Stati piu’ forti siano immuni da questo disastro. Contrariamente a quanto strombazzato dai De Bortoli e tromboni vari del Corriere, i tedeschi hanno negli ultimi 10 anni subito esattamente quanto detto sopra, avendo sofferto un crollo dei salari del 50% rispetto alla media europea, mentre li si spremeva al lavoro come limoni, cioe’ con una produttivita’ su del 35% (studi di K. Brenke, W. Mosler, J. Halevi, R. Bellofiore).

In parole povere: competitivi forzati, spremuti come limoni, correre come topi, privi di sovranita’, impotenti, sempre piu’ precari, sempre meno diritti, e nel nome degli interessi di chi? Ora lo sapete.

La crisi finanziaria del 2007-2011 e’ solo servita come pretesto per questo nuovo golpe. Solo 5 anni fa un tentativo golpista identico rimase impantanato nel Consiglio Europeo per un soffio. Oggi la crisi greca, del tutto architettata a tavolino da Germania e Goldman Sachs piu’ Moody’s e soci, ha dato la stura all’ignobile trama che vi ho illustrato. E vale la pena citare le parole di un eminente golpista italiano per concludere questo abominio: ‘Grazie crisi greca!‘ ha esclamato l’ex commissario europeo Mario Monti a una conferenza della Commissione nel gennaio scorso, proprio per dare il benvenuto all’ignobile trama di questo golpe (K. Haar, EuropeVoice.com, 02/2011).

 

Di nuovo quel pollaio.

E’ una questione di vita o indecente sopravvivenza, di democrazia o dittatura reale. Dobbiamo assolutamente per prima cosa aprire gli occhi di chiunque ci possa ascoltare sul Vero Potere, sul Vero attacco alla repubblica costituzionale italiana, sulle Vere responsabilita’ nella morte del diritto al lavoro, sulla Vera mafia economica da porre al primo posto nella lotta per la sopravvivenza in Stati di diritto, su Il Piu’ Grande Crimine (paolobarnard.info). I nostri connazionali ancora attivi sono stati chiusi in un pollaio dove alcuni falsari ‘paladini’ in politica o nei media li hanno convinti che il problema sono quei dieci metri quadri di letame, col galletto piu’ sporco degli altri accusato di essere la causa della miseria degli altri polli’ mentre fuori dal pollaio le infernali macchine per la macellazione dei polli lavorano 24 ore su 24 sterminandone masse immense. Queste sono le esatte proporzioni.

Il Vero Potere ha gia’ ammazzato la democrazia e il lavoro, e noi al suo interno. Oggi infieriscono sulla salma. Buon anniversario della nascita di questo Paese liberato dalla servitu’ a poteri stranieri. Peccato che nella servitu’ sia tornato appieno.

Fonte: www.paolobarnard.info
Link: http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=208%3Cbr%3E

* si ringrazia il Corporate Europe Observatory, e Olivier Hoedman per il preziosissimo aiuto. (Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)

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