contagio della rivolta nel mondo arabo e islamico e’ arrivato anche in Libia, paese che confina con sia con Egitto che con la Tunisia. u di almeno 38 feriti il bilancio degli scontri fra manifestanti e polizia appoggiata dai sostenitori del leader libico Muhammar Gheddafi, scoppiati a Bengasi nella notte fra il 15 e il 16 febbraio. Mentre a Lampedusa ”’ dove e’ stato dichiarato lo stato d’emergenza ”’ si ammassano migliaia di profughi tunisini, a tremare e’ ora il regime di Tripoli, al quale il governo Berlusconi ha affidato il controllo della frontiera mediterranea. Dopo aver fatto il tifo per Ben Ali e Mubarak ”’ i presidenti-dittatori rovesciati dalla furia popolare tunisina ed egiziana ”’ ora Gheddafi deve fare i conti con il popolo libico galvanizzato dall’ondata democratica maghrebina. (continua…)
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