Berlusconi-Ruby, le prove della procura mentre il premier grida al golpe

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Depositata ieri mattina dalla procura milanese guidata da Edmondo Bruti Liberati, la richiesta di processo con rito immediato per Silvio Berlusconi ha una motivazione forte, vista dalla parte dell’accusa: sussisterebbe “l’evidenza della prova”.

Dal versante della difesa, prende forma una tesi non piu’ pronunciata sottovoce e pero’ ugualmente bizzarra: sarebbe competente del caso-Ruby il tribunale dei ministri (e non gia’ la procura meneghina) perche’ l’intervento del premier presso la questura di Milano per interrompere il fermo della ragazza marocchina deriverebbe da un’esigenza di natura istituzionale. Ossia la “necessita’” di agire per arginare un possibile caso diplomatico, visto che si sarebbe trattato della nipote del presidente egiziano Mubarak.

Il recente dibattito alla Camera ha ospitato nuovamente questa tesi, conferendole toni di ufficialita’ e scatenando la dura protesta dell’opposizione. Richiesta che il gip esaminera’, per poi decidere entro la settimana prossima. Dal canto suo, Bruti Liberati ha replicato seccamente: “Siamo competenti noi”, in quanto il presidente del Consiglio avrebbe abusato della qualita’ e non delle funzioni del suo incarico telefonando in questura la notte tra il 27 e il 28 maggio scorsi per ottenere la liberazione dell’allora minorenne Ruby, fermata per furto da una ‘volante’ della polizia. Il procuratore milanese ha inoltre replicato all’avvocato Ghesini, che aveva accusato i pm di aver varcato la soglia della legittimita’ costituzionale.”Noi avremmo violato la Carta?”, si e’ retoricamente domandato il magistrato. “Questa e’ una opinione dell’onorevole Ghedini”, ha poi tagliato corto, lasciando intendere che nelle 782 pagine mandate al gip ci sarebbe sufficiente materiale per ritenere la prova evidente e saltare l’udienza preliminare.

La replica di Berlusconi non si e’ fatta attendere. Ieri si e’ definito “schifato” per la vicenda e, nel corso di una conferenza stampa, ha sferrato un durissimo attacco alla magistratura, sentendosi toccato da “processi farsa, con accuse infondatissime”. Il premier, a suo dire, sarebbe inoltre vittima di “pratiche che violano la legge, vanno contro il Parlamento; la procura di Milano non ha competenza territoriale ne’ funzionale”.

Inoltre, ha proseguito il Cavaliere, “la concussione non c’e’, e’ risibile, non esiste. Sono cose pretestuose, a me spiace che abbiano offeso la dignita’ del Paese e portato fango all’Italia”. Poi, ecco la stoccata piu’ grave:  i pm “hanno una finalita’ eversiva”, ha attaccato il capo del governo, “e’ una vergogna, uno schifo: alla fine nessuno paghera’, alla fine come al solito paghera’ lo Stato”. Puntualizzazione, quest’ultima, mirata a rendere noto che “faro’ causa allo Stato, visto che non c’e’ responsabilita’ dei giudici”, al cospetto di indagini che “hanno solo una finalita’ di disinformazione mediatica. Non sono preoccupato per me – ha concluso Berlusconi con la consueta ineleganza – sono un ricco signore che puo’ passare la sua vita a fare ospedali per i bambini del mondo…”.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

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