(Fonte: Inviatospeciale.com/)
Le tesi difensive di Berlusconi sono surreali, ma i suoi collaboratori le sostengono senza incertezza. E compaiono nuove prove raccolte dai magistrati milanesi.
La parte delle intercettazioni che fino ad oggi sono state rese pubbliche raccontano di un mondo di giovani ragazze, loro familiari e comportamenti ‘privati’ assolutamente preoccupanti.
A descrivere il parterre che si ritrovava alle cene del premier ci ha pensato Nicole Minetti, che parlando con una amica invitata ad una serata ad Arcore, spiegava le ‘regole della casa’: “No, ma infatti, ti volevo un attimo briffare (mettere al corrente, ndr) sulla cosa. Nel senso… giurami che non ti prende male. Nel senso cioe’… ne vedi di ogni. Cioe’, te ti fai i cazzi tuoi e io mi faccio i cazzi miei. Per l’amor del cielo pero’ ne vedi di ogni… Cioe’ nel senso la disperaticion (disperazione, ndr) piu’ totale. Cioe’ capirai… e’ gente per cui e’ l’occasione della vita. Quindi ne vedi di ogni. Fidati di me. Punta su… A, il francese. Che lui sbrocca, gli prende bene e tutto. Digli tutto quello che fai… seconda laurea… sei stata a… tre mesi alla Sorbona, che anche lui ha studiato alla Sorbona. Si, si, si esalta di brutto. Non entrare nei dettagli o… (incomprensibile)… Vedi cosa hai fatto… Te cosa hai fatto alla Sorbona… hai fatto il corso di francese? Ok, mmhh, tutte queste cose a lui piacciono. Eh, cioe’… No, no, io lo dico nel senso… per cioe’… nel senso per far entrare in simpatia, nel senso… Meli, detto fuori dai denti, no… ci sono varie tipologie di… persone: c’e’ la zoccola, c’e’ la sudamericana che non parla l’italiano e viene dalla favelas, c’e’ quella un po’ piu’ seria, c’e’ quella via di mezzo tipo Barbara Faggioli e poi ci sono io che faccio quel che faccio. Capito. Per cui, ecco, era solo per non confonderti nella massa. Non sii timida, fregatene, sbattetene il cazzo e via andare… No, no, era giusto per… nel senso che perche’ prima parlavo con Simo. No, che ovviamente Simo sa dove vado, perche’ non e’ che gli posso raccontare le boiate no. Allora gli ho detto: ‘Guarda – gli ho detto – viene su anche la Meli…’, allora mi fa…: ‘Nooo, non e’ che la Meli si prende male, perche’ lei e’ una brava ragazza’, perche’ di qua perche’ di la’… Gli ho detto: ‘Ascolta Simo – ho detto – ti prende male di che cosa?’. Hehhhh, non e’ che adesso, cioe’, voglio dire… no, no, ma sai, perche’ poi lui c’ha tutta una sua idea delle cose, che comunque e’ quella che possono avere chi non conosce e chi no sa… capito?”.
Le ‘testimonianze’ a difesa del Cavaliere invece descrivono serate “niente sesso e poco alcol”. L’eurodeputata del Pdl Licia Ronzulli ha dichiarato: “Tranquille cene tra amici, c’erano anche i familiari e io andavo con mio marito. Alcune volte c’erano anche giovani donne, ricordo Nicole Minetti, mentre delle altre non ricordo il nome”. Lele Mora ha detto: “La cosa piu’ oscena che si faceva ad Arcore era cantare”. Carlo Rossella ha ricordato: “Le signore erano simpaticamente rispettose del presidente”. Alberto Zangrillo, medico personale del premier, ha affermato: “Dopo le cene non andavo via, talvolta per visitarlo poco dopo”.
Per mettere a punto la strategia necessaria e seppellire l’ennesimo scandalo, Berlusconi, Denis Verdini, Ignazio La Russa, Angelino Alfano, Maurizio Sacconi, Gianni Letta, Fabrizio Cicchitto, Maurizio Gasparri, Gaetano Quagliariello, Massimo Corsaro e Niccolo’ Ghedini si sono riuniti e, secondo alcune indiscrezioni, avrebbero deciso che e’ indispensabile ‘reagire’ al tentativo di ‘sputtanamento continuo’.
Tra le presunte vittime della ‘persecuzione’, oltre al presidente del Consiglio, ci sarebbe Daniela Santanche’ a causa dei suoi vigorosi interventi a difesa di ‘Papi Silvio’ in numerosi programmi televisivi. Sempre nello stesso meeting Berlusconi avrebbe voluto parlare anche del presidente della Camera, Gianfranco Fini, a suo parere uno dei mandanti del ‘golpe’ organizzato dai magistrati milanesi per sovvertire il voto democratico.
E, come per incanto, ieri si e’ diffusa una notizia ad hoc. Alla Farnesina sono arrivati documenti inviati dal governo dell’isola di Santa Lucia dai quali si desumerebbe che la famosa ‘casa di Montecarlo’ sarebbe di proprieta’ di GiancarloTulliani, fratello della compagna di Fini.
La cosa ha del misterioso, perche’ non si comprende il motivo per il quale le ‘carte’ sono giunte al ministero degli Esteri e perche’ siano comparse senza che i magistrati incaricati di seguire il caso abbiano mai presentato una rogatoria internazionale per venirne in possesso.
Cosi la cosiddetta ‘fabbrica del fango’ e’ tornata in azione. Forse nella speranza di distogliere l’attenzione dal ‘puttanaio’ per dirottarla su Montecarlo.
Intanto alla Camera la giunta per le autorizzazioni doveva decidere sulla possibilita’ di permettere agli inquirenti milanesi di perquisire gli uffici di uno degli amministratori del premier, nello specifico quello che effettuava i pagamenti per gli alloggi delle ragazze.
Ma anche qui un nuovo colpo di scena. A Pdl e Lega, pronti a negare il via libera, e’ andata storta. Nel primissimo pomeriggio e’ stata diffusa una nota della Camera: “Nella giornata odierna, alle 13.33, e’ pervenuta alla presidenza della Camera, da parte della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Milano, ulteriore documentazione integrativa di quella gia’ inviata il 14 gennaio scorso in relazione alla domanda di autorizzazione ad eseguire perquisizioni domiciliari nei confronti del tesoriere del premier Giuseppe Spinelli”.
Nella nuova documentazione dei magistrati c’e’ scritto: “A seguito delle perquisizioni effettuate a Milano il 14 gennaio e di ulteriori atti di indagine sono emersi nuovi elementi a sostegno dell’ipotesi che presso gli uffici di Giuseppe Spinelli si trovino atti e documenti relativi alla vicende di cui alla richiesta avanzata nella stessa data del 14 gennaio alla Camera dei deputati di autorizzazione a eseguire la perquisizione degli uffici siti in Segrate” Ed ancora: “Questa procura ha ritenuto pertanto doveroso portare a conoscenza della Camera dei deputati tali ulteriori elementi che emergono dall’invito per la presentazione di persona sottoposta a indagini, notificato a Nicole Minetti”.
Ma gli intoppi per la strategia negazionista del Cavaliere non finiscono mai. Durante una perquisizione avvenuta a Genova il 17 gennaio in casa di Ruby Rubacuori sarebbero stati trovati elementi che indicherebbero avvenuti cospicui versamenti di denaro alla ragazza da parte di soggetti vari tra i quali Silvio Berlusconi.
Visto l’arrivo di nuove carte alla giunta non e’ rimasto che riaggiornarsi per mercoledi mattina alle 10.
Ma la squadra berlusconiana continuera’ lo stesso a lavorare su tre fronti chiari: negare tutto, trasferire l’attenzione su altro (Fini) e prendere tempo in attesa che tutto venga presto dimenticato.
A rendere fattibile l’operazione l’atteggiamento dell’opinione pubblica, del tutto passiva nei confronti del ‘puttanaio’. Anni ed anni di spettacoli indecorosi hanno pietrificato la morale di molti cittadini, lasciando spazio non solo ad un diffuso qualunquismo, ma anche ad una sottile invidia per l’anziano signore di Arcore, ricchissimo e per questo in grado di ‘spassarsela’ con delle giovani ragazzotte.
E l’opposizione appare immobile, incapace di rilanciare nel Paese il tema della ‘questione morale’ nel suo complesso, perche’ il degrado delle istituzioni non puo’ essere circoscritto ai party al bunga bunga, ma riguarda fenomeni di corruzione sempre piu’ estesi.
Oggi potrebbe essere una giornata di nuove rivelazioni e di nuovi ‘piccanti’ retroscena da quel di Arcore. Ma il Paese non potra’ reggere a lungo gli strascichi del ‘puttanaio’: la crisi incalza e l’Italia si sta rapidamente decomponendo.
(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)
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