Per il momento la libertà dei cittadini in rete è salva. Il Parlamento europeo, infatti, ha adottato un emendamento all’accordo raggiunto con il Consiglio, in cui viene ribadito il principio per cui non si possono imporre limitazioni ai diritti e alle libertà fondamentali degli utenti di internet. L’emendamento, presentato da verdi, sinistra, liberaldemocratici e euroscettici, precisa che la cessazione di un collegamento a internet può avvenire solo dopo una decisione da parte del tribunale in questo senso. L’eurodeputata francese Catherine Trautmann, preso atto del voto di oggi, ha affermato che “dal momento in cui una parte del compromesso non è stata adottata, l’insieme del pacchetto va in conciliazione”. Dunque il “nuovo” Parlamento e il Consiglio avranno 8 mesi di tempo per raggiungere un altro accordo sulla riforma del settore comunitario delle tlc.
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