I consigli per scegliere l’olio extra-vergine di oliva

Questo è il periodo in cui trovi nei negozi le bottiglie di olio novello appena spremuto, pronto a rendere una semplice bruschetta una delizia del palato. Ma che sia novello oppure no, quali sono i criteri per scegliere un olio extravergine d’oliva?
Lo abbiamo chiesto a Marco Greggia, enogastronomo e assaggiatore internazionale di olio.
SULL’ETICHETTA Deve essere indicata la denominazione di vendita (olio extravergine), la categoria (olio di oliva superiore ottenuto direttamente dalle olive e unicamente mediante procedimenti meccanici), il quantitativo, il nome e l’indirizzo del produttore, la scadenza, le condizioni per la conservazione, la raccomandazione di non disperdere la confezione nell’ambiente dopo l’uso e il lotto di confezionamento.
NEL CARRELLO L’olio è uno dei prodotti maggiormente contraffatti. Ecco perché puoi trovare anche definizioni ingannevoli o di fantasia. Per esempio, termini come “naturale”, “fragranza di…”, “dietetico” indicano delle caratteristiche, ma non hanno valore di garanzia sulla qualità del prodotto. Quando fai la spesa, controlla anche il tipo di bottiglia: deve essere scura e non trasparente perché l’olio è “delicato” e la luce distrugge le sue vitamine. Occhio anche al prezzo: un buon olio costa in media tra i 6 e i 12 euro al chilo.
DAL PRODUTTORE Per vivere l’emozione della spremitura, e per vedere con i tuoi occhi cosa finisce nella bottiglia, una buona idea è quella di acquistare direttamente dai produttori. Ma attenzione: evita di comprare confezioni troppo grandi altrimenti, man mano che lo travasi nelle bottiglie, l’olio rischia di ossidarsi perché entra aria.
L’ASSAGGIO Fai anche tu come gli assaggiatori professionisti. Metti un cucchiaio di olio in un bicchierino e scaldalo con il palmo della mano, agitandolo leggermente. A un certo punto, cominciano a evaporare varie sostanze e, se il prodotto è di buona qualità, dovresti sentire un aroma fruttato molto intenso. Poi assaggialo così: metti l’olio in bocca e lascialo espandere su tutta la lingua; porta la lingua al palato con le labbra semi aperte aspirando aria, muovi lentamente La lingua contro il palato evitando di far scendere l’olio in gola: così puoi coglierne gli aromi in modo più intenso.
Autore dell’articolo: Irma D’Aria
Tratto da: Settimanale “Confidenze” del 28/12/2010
Pagina 84

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