Wikileakes, choc e illusioni: la prima vittima sara’ il web

a che ci dicono che con le prime nuove soffiate di Wikileaks sta esplodendo ‘l’11 settembre della diplomazia’ ovvero ‘l’11 settembre di internet’, deve valere una premessa: non ci sono individui, e neanche organizzazioni, che siano in grado di leggere 250mila documenti in breve tempo. Quindi ci arriva solo un flusso filtrato di documenti. E chi lo filtra, per ora, e’ la vecchia fabbrica dei media tradizionali. Se di un 11 settembre si trattasse, saremmo nella fase del trauma mediatico iniziale, quella che ci da’ l’imprinting, l’apprendimento base del nuovo mondo su cui ci affacciamo e delle nuove credenze sulle quali far fede. Una volta educate le menti con questo shock, le sue riletture successive andranno controcorrente e percio’ partiranno sfavorite. (continua…) (Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)

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