Questa mattina mi sono svegliato, con un inquietante pensiero in testa, quasi un presentimento: vuoi vedere che a Mangiafuoco non basta averci come marionette, servi fedeli. I Poteri forti ci vogliono accattoni…nbsp; Cioe’ ci vogliono derubare quel po’ di buono che ci resta, per poi prendersi i saldi al mercato delle vacche? Moderni Dracula, gli Anglosassoni, spalleggiati dal grande vecchio De Benedetti, (o vecchio servo dei grandi, non saprei la reale posizione), ci hanno ormai comprati. Resisteva in Italia la meccanica di precisione settore nel quale ci fregiamo di competere ed eccellere con spunti di genialita’ con la Germania, detentrice di poco meno della meta’ dei brevetti per scoperte industriali del mondo. Premessa indispensabile per i nuovi lettori. Dopo la strana e inconcepibile morte degli Agnelli genitori e figli, la Fiat e’ passata agli Elkan, (bella famigliola!), con l’annacquamento americano, la Piaggio e’ passata anche lei agli americani per poi prendersi la veneta Aprilia. Anche la Ducati andava in mano ad investitori americani ed internazionali. Ricordo che negli anni novanta gli Usa, assatanati, si comprarono tutte le migliori aziende di meccanica motoristica nell’Emilia, patria di tante realta’ di prestigio arrivate a risultati di grande valore nei mercati europei e nazionali. Dopo questa terribile rapina ai danni delle nostre aziende di maggior pregio, con i loro dollari stampati il giorno prima, rimaneva solo una grande realta’ di eccellenza nel settore della meccanica avanzata: la Finmeccanica. Un’eccellenza insuperata in molti campi, concretizzatasi con crescite del 20% all’anno nei liberi mercati mondiali. Una intraprendenza ed una intelligenza vista sempre come il fumo negli occhi dagli anglosassoni, che sono dei compra cervelli, ma notoriamente inferiori, incapaci di scoprire ed eseguire soluzioni di alta tecnologia applicata all’industria meccanica. Ecco un buon motivo per inquisire Finmeccanica. Gli anglosassoni ci sono ormai in ogni dove ed in special modo nella finanza di rapina che e’ riuscita a sottrarci somme immense come con il crack Lehman (lo sto ormai ripetendo alla noia!) e con altre innumerevoli truffe ed oggi si apprestano a comprare tutti quegli asset che portano a rendite di posizione in aziende strategiche per il nostro Paese, in special modo nella telefonia e nel settore bancario assicurativo. Non disdegnano ed anzi si stanno buttando a capofitto nel fotovoltaico acquistando impianti di grandi dimensioni. Non disdegnano ovviamente le aziende produttive. Anche nel settore della sicurezza sono presenti in forze con Sicurglobal appartenente al fondo americano Sterling, come l’ho gia’ evidenziato in altro articolo. Questi sono divenuti proprietari di una azienda leader nel campo della sicurezza interna applicata alle aziende con ben 25.000 dipendenti . Oltre a questo sono presenti nella sorveglianza applicata con i sistemi satellitari. Come dire: se in Italia gli Usa hanno un esercito, Sicurglobal potrebbe essere considerato a ragione un buon corpo di polizia evviva! Quali remore o timori dovrebbero avere gli Angli nel pianificare una politica aggressiva, di rapina, delle nostre ultime ricchezze? La storia si sa’ arma il braccio delle potenze disperate, che con le buone prima e con le cattive dopo, vanno a prendersi le ricchezze la’ dove queste sono. La Fiat nel 1984 era divenuta proprietaria di Valsella, azienda della famiglia industriale Borletti e poi integrata con Meccanotecnica. In seguito costrui mine di vario tipo, ed arrivo’ a fiorenti commerci con il medio Oriente in special modo con l’Irak arrivando in brevissimo tempo a superare i cento miliardi di lire l’anno. Agli USA non piacque la performance ed intimo’ all’Italia di ritirarsi dal mercato per motivi ritenuti “etici”, tanto etici che gli anni seguenti, l’Italia fa’ sostituita dalla Francia, la nostra cugina infida. Anche a quella data si introdusse lo scandalo e la questione morale per togliere l’Italia dal mercato, un po come oggi con la manovra contro Finmeccanica attaccandola e magari sostituendone il consiglio di Amministrazioe e l’Amministratore delegato si cerca di indebolirla. Magari per farne poi un sol boccone. La stessa manovra si sta’ sviluppando attorno all’Eni e ad altri come abbiamo letto dall’articolo di Nicoletta Forcheri: “chi disprezza compera”.
Ma adesso viene il bello. Guardiamoci ben bene attorno e valutiamo quali sono le pedine degli Angli. Si potrebbe pensare alle banche, in special modo quelle anglosassoni che sono tornate ringalluzzite dopo essere state iniettate di liquidita’ dalla BCE. Ricordo che la strategia di penetrazione in Italia, anche l’anno scorso in piena crisi quindi, prevedeva delle percentuali di interesse irresistibili ai titolari di conto corrente che avessero voluto dare un po’ di Euri a queste, chiamiamole entita’. Ma come fare per ottenere una nuova svendita Italia se un Prodi al governo gli Italiani non lo vogliono piu’? Si dovra’ trovare un personaggio idoneo possibilmente di Goldman Sachs, un Draghi per capirci, ma potrebbero emergere degli outsider. Ecco che entrano in campo le truppe cammellate dirette da capitan De Benedetti. Vi sembra che D.B. non possa dirigere la guerra contro il suo acerrimo nemico Berlusconi? Vediamo: intanto ha piazzato il suo uomo di fiducia alla presidenza della Rai, Garimberti. Poi ha piazzato il suo avvocato a candidato sindaco di Milano: Pisapia. Si e’ quindi accordato con lo squalo Murdoc di Sky per un accerchiamento mediatico con premio la spartizione delle spoglie dell’impero mediatico di Berlusconi appena lo si potra’ estromettere dalla stanza dei bottoni. Ha quindi sdoganato tutti i politici anti B. di ogni parte politica. Sdogano’ la destra rendendola digeribile ai sinistri che non vedevano l’ora di fare un compromesso storico, direi bestiale. Ha aizzato i suoi cani da guardia di Repubblica e l’Espresso -che, non a caso, hanno sollevato il caso Enav-Finmeccanica. Ha sdoganato Vendola, come Fini, Veltroni, Di Pietro, Bersani e tutta la ciurma di centrosinistra fino a strizzar l’occhio a Luca Cordero. Ha sdoganato tutta la muta di filo sionisti per ingraziarsi le simpatie di Israele che gia’ coopera avidamente con il governo Berlusconi attraverso Frattini e Nirenstein. Ha alimentato quella cultura della contrapposizione stantia di una sinistra folcloristica e inutile che ha fatto il salto della quaglia andando a difendere i baroni universitari che ha sempre disprezzato ed i sindacati rappresentanti dei pensionati, per boicottare il tentativo di Gelmini di far passare la sua riforma scolastica. Non entro, si badi bene, nel merito dei contenuti della riforma che ammetto di non ho letto nella loro interezza, ma valuto le risposte che Gelmini ha avuto. Poco importa se questa ripete alla noia: andiamo in parlamento e modifichiamola, discutiamone! Niente da fare, non si vuole ragionare su nulla. Magari si poteva trattare sulle borse di studio ai meno abbienti, sulla necessita’ di fornire anche nelle scuole professionali un minimo di cultura generale.. Niente, Bersani sale sul tetto e solidarizza coi Baroni della cultura di un paese che e’ prossimo alla bancarotta, se questi sono candidati a governare anch’io potrei candidare il mio cavallo! Si fa per dire. E si che basterebbero poche parole mirate alla sinistra, per diventare seri, per vincere. Basterebbe che sussurrassero che vogliono abolire le auto blu’, o ridurre il numero di leggi, o bloccare il pagamento delle tasse in passivo non riuscendo il gettito da queste prodotto a sostenere il costo dell’esazione. Noo, questo no! L’importante e’ dire che bisogna far fuori il Piccoletto, si vuole solo buttar giu’ Berlusconi. Buttiamolo pure il Caimano, ma una parola che ci permetta di capire come vogliono tutelare la nostra nazione, una sola delle idee di questi omuncoli saprofiti della politica, non si sente, ed anche se la si chiede nessuno tira fuori un programma! Nessuno. Non possiamo accettare di avere una opposizione largamente peggiore di un governo che e’ in carica da cosi tanto tempo! Tutti con la bava alla bocca stanno braccando Silvio B. pregustandosi una grande ammucchiata di governo e altro. Ora vedere questi cialtroni come li chiama G. La Grassa, pseudosinistri, accanirsi su l’unico politico che ha dimostrato negli ultimi 16 anni di avere gli attributi per giocare nel Monopoli finanziario economico mondiale, mi sembra da meschinelli. Intanto il capitano De Benedetti ha occupato la Rai piazzando Garimberti ‘”l’americano”, nella poltrona di direttore. Ha creato l’evento mediatico Saviano che, povero, e’ stato gia’ sputtanato proprio da quelli che indagando sulla mafia rischiano la pelle per davvero. L’uomo non e’ all’altezza ma come Celentano per l’Italia e’ un Vate. …E poi ha inzeppato i palinsesti dei tanti Fazio, i Floris, Santoro…Insomma ha messo in campo una struttura mediatica irresistibile. Le toghe per parte loro non si sono tirate indietro e stranamente hanno cominciato a beccare Berlusconi in ogni sua possibile crepa, aprendo sempre piu’ la ferita della sua credibilita’. Il via alle danze lo hanno dato i soliti giornali inglesi, muse dei giornali di De Benedetti sempre attenti a distruggere l’immagine della miserevole Italia. Il solito lavoro sporco come quello fatto per altri poveri paesi indipendenti in giro pel mondo, buon ultimo l’Irak. A questo punto mi chiedo: come la chiamiamo questa azione concertata dagli Angloamericani affiancati da De Benedetti? Cos’e’ un golpe bianco o una naturale sostituzione dell’uomo che non gode piu’ della loro fiducia? Mi fregherebbe nulla di saperlo se non fosse per il fatto che si stanno giocando il nostro futuro. Quale futuro avremo se in una situazione di grande debolezza e precarieta’ qual’e’ l’odierna, gli Angli e le loro orde “bombarderanno” per la seconda volta l’Italia? Ovvero ci deruberanno dei nostri ultimi tesori di nazione? Sara’ bene tenerci a mente il loro infido programma e renderlo noto a quanti possono fare qualcosa o quantomeno ritardarne la realizzazione. Noi stiamo facendo la nostra parte. Non e’ piu’ questione di diventare vassalli degli Angli visto che lo siamo gia’, ma di perdere tutto e diventare autentici accattoni. Per finire: se gli Angloamericani lo vogliono eliminare, come fara’ a difendersi il Caimano? Forse appiattendosi ancor piu’ sulle posizioni di Israele, alla quale facciamo gia’ un mare di piaceri per ingraziarcelo. Quell’Israele che da molto tempo ormai comanda in Usa attraverso le banche e le sue potenti lobby, anche se di recente vi e’ stata una variazione al programma e cioe’ gli esponenti ebraici di punta del governo Obama hanno abbandonato la nave. Non si sa se costretti o appunto prima che questa affondi. Sorge a questo punto una domanda: se il nazionalista e filo sionista Berlusconi e’ nelle grazie di Israele come sembra, il filo sionista De Benedetti non lo e’ ancora al cento per cento o lo e’ in compartecipazione di Londra e Washington? Apparentemente analoghe le posizioni sono tuttavia distanti. A noi uomini della strada rimane comunque la constatazione di contare nei due casi ripettivamente poco o nulla. Tornando all’argomento che ha fatto da spunto a queste riflessioni, ecco di seguito l’elenco di alcuni motivi per cui Finmeccanica deve essere fermata. LB | 08.06.2010 | BE A PART OF IT. Al via la terza Survey sulla cultura aziendale del Gruppo Finmeccanica
72.000 persone, 27 Paesi, 330 sedi, 11 lingue. Questi i primi numeri della III^ Survey sul clima e sulla cultura aziendale lanciata oggi da Finmeccanica, che coinvolgera’ tutte le donne e gli uomini che lavorano all’interno delle diverse realta’ del Gruppo nel mondo. Dall’Inghilterra all’India, dagli Stati Uniti alla Cina passando per l’Australia, la Francia, il Brasile e gli altri i Paesi in cui Finmeccanica e’ presente, a ciascuno e’ richiesto di esprimere la sua opinione sul proprio lavoro e sulla vita in azienda, rispondendo ad un questionario anonimo. Quanto e’ diffusa la conoscenza degli obiettivi e dei valori Finmeccanica e quanto gli stessi vengono espressi concretamente nell’agire quotidiano? Come sono percepiti i cambiamenti in atto? Quanto ci si sente pronti ad affrontare le sfide del mercato globale? Questi sono solo alcuni dei quesiti a cui la coralita’ delle opinioni espresse dai partecipanti alla Survey potra’ dare risposta.
La fase di ascolto rappresenta il primo passo per la messa a punto di azioni concrete in grado di rispondere alle aspettative delle persone e agli obiettivi del business, come gia’ nelle precedenti edizioni, quando si e’ dato avvio a circa 200 Interventi di Miglioramento sia a livello di singole Aziende che di Holding, grazie all’impegno e alla mobilitazione di oltre 900 persone.
Un approccio innovativo, dunque, che passa attraverso i canali dell’ascolto e del coinvolgimento delle persone, che costituiscono, con le proprie aspirazioni, competenze e passioni, il motore della crescita e del miglioramento continuo del Gruppo. Un Gruppo la cui identita’ e’ fondata sulla multiculturalita’, sulla capacita’ di articolarsi a livello locale e di dialogare al di la’ di qualsiasi barriera geografica.
BE A PART OF IT: questo lo slogan adottato a livello internazionale per il lancio dell’iniziativa, che riassume al meglio l’intenzione di creare un’appartenenza di pensiero sempre piu’ concreta e visibile, al di la’ delle differenze culturali, geografiche, generazionali, di genere e di expertise, nell’ambito di un modello di crescita integrato e sostenibile, in cui le diversita’ si intreccino ed affermino, nei fatti, i valori distintivi del Gruppo. Dando vita ad un confronto di straordinario significato e valore.
| 26.11.2010 | Finmeccanica e Ferrovie Russe firmano MoU per un programma pluriennale con un valore complessivo che potrebbe superare 1,5 miliardi di euro
Finmeccanica e Ferrovie Russe (RZD) hanno siglato a Roma un Memorandum of Understanding per lo sviluppo industriale nell’ambito del segnalamento ferroviario, delle telecomunicazioni, dell’automazione e della safety eamp; security. L’accordo ha per oggetto la fornitura, entro il 2020, di tecnologie per 100 stazioni, 100 veicoli e 50 linee ferroviarie per un valore complessivo che potrebbe superare 1,5 miliardi di euro.
Finmeccanica, attraverso le societa’ Ansaldo STS, SELEX Sistemi Integrati, SELEX Communications, Elsag Datamat e Telespazio, mettera’ a disposizione le capacita’ tecnologiche e l’esperienza nel settore dell’alta tecnologia per il trasporto ferroviario. L’accordo fa seguito al contratto firmato lo scorso anno tra Ansaldo STS e NIIAS (societa’ controllata dalle Ferrovie Russe RZD) per la sperimentazione dell’innovativo sistema di segnalamento ferroviario ITARUS-ATC e prevede la costituzione di una joint venture tra Ansaldo STS (49%), societa’ del Gruppo Finmeccanica, NIIAS (49%) e SM (2%), societa’ controllate dalle Ferrovie Russe.
L’intesa firmata si inquadra nel contesto degli accordi di cooperazione sottoscritti in ambiti intergovernativi tra Finmeccanica e Ferrovie Russe per lo sviluppo congiunto di progetti industriali ad alta tecnologia nei settori dei veicoli ferroviari, del segnalamento, delle telecomunicazioni e del telerilevamento satellitare. La cooperazione con le Ferrovie Russe rende ancor piu’ significativa la presenza di Finmeccanica in Russia e conferma gli ottimi rapporti di collaborazione tra i due Paesi nel settore civile.
| 25.11.2010 | Elsag Datamat si aggiudica commesse per 150 milioni euro
Elsag Datamat, societa’ del Gruppo Finmeccanica, si aggiudica commesse per un valore totale di 150 milioni di euro per la fornitura di sistemi e servizi informatici.
Nello specifico, l’azienda fornira’ al Gruppo Ferrovie dello Stato servizi di gestione dell’infrastruttura informatica e servizi progettuali on demand, tramite una collaborazione con Almaviva TSF, per un valore contrattuale di pertinenza di circa 100 milioni di euro.
In raggruppamento temporaneo d’imprese con BT Italia (mandataria) e HP, Elsag Datamat eroghera’ inoltre servizi informatici e di telecomunicazione per realizzare e gestire la rete internazionale della Pubblica Amministrazione italiana, che colleghera’ 355 sedi in 134 paesi nel mondo. Il contratto quadro ha una validita’ di sette anni e, per Elsag Datamat, un valore di circa 35 milioni di euro.
Al Comune di Milano, infine, Elsag Datamat fornira’ servizi informatici di gestione delle postazioni di lavoro e di supporto all’utenza. L’appalto, che ha un valore di circa 15 milioni di euro e durata triennale, e’ stato assegnato da Consip, la societa’ del Ministero dell’Economia che si occupa di approvvigionamento di beni e servizi per la Pubblica Amministrazione. scarica il file
| 18.11.2010 | Ansaldo Energia si aggiudica contratti del valore di oltre 240 milioni di euro per la fornitura di una centrale a ciclo combinato in Tunisia
Ansaldo Energia, societa’ del gruppo Finmeccanica, ha firmato, in consorzio con la societa’ SNCLavalin, contratti per un valore di pertinenza di oltre 240 milioni di euro con la Socie’te’ tunisienne de l’e’le’ctricite’ et de gaz (STEG).
Il contratto EPC (Engineering, Procurement and Construction) prevede la progettazione e costruzione di una centrale termoelettrica a ciclo combinato alimentato a gas da 420 MW, a Sousse, nella Baia di Hammamet, e comprende la costruzione di una centrale elettrica green field, che sara’ collocata accanto ad un’altra gia’ esistente.
Ansaldo Energia fornira’ i componenti per l’isola di potenza. I lavori alla nuova centrale termica avranno inizio entro la fine dell’anno e termineranno prevedibilmente 30 mesi dopo.
Il contratto LTSA (Long Term Service Agreement) prevede attivita’ di manutenzione e assistenza dell’impianto per un periodo di 12 anni.scarica il file
Lanciato con successo il quarto satellite della costellazione COSMO-SkyMed
E’ stato lanciato con successo alle ore 19:20 del 5 novembre 2010 (le 03:20 del 6 novembre in Italia), dalla base californiana di Vandenberg, il quarto satellite della costellazione italiana per l’Osservazione della Terra COSMO-SkyMed, con un vettore Delta II della Boeing. Il satellite e’ stato regolarmente acquisito alle 04:27, ora italiana, dal Centro Spaziale del Fucino di Telespazio, che ne gestira’ le operazioni per tutta la durata della missione.
Il Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, ha dichiarato: Finmeccanica e’ lieta di aver contribuito con le sue aziende al successo del programma COSMOSkyMed, che oggi rappresenta il fiore all’occhiello del nostro Paese nel settore spaziale e che ha visto una perfetta collaborazione e sinergia fra mondo istituzionale e industriale. COSMO-SkyMed e’ riconosciuto a livello mondiale come sistema all’avanguardia nell’osservazione della Terra, con prestazioni uniche sia nel campo della sicurezza che nella salvaguardia dell’ambiente.
COSMO-SkyMed e’ la prima costellazione mondiale di Osservazione della Terra per applicazioni duali (civili e militari). Il sistema ha come scopo la sorveglianza del nostro pianeta su scala globale per la previsione dei rischi e la gestione delle emergenze ambientali, per applicazioni nel campo della difesa e della sicurezza nazionale, ma anche per finalita’ scientifiche e per servizi commerciali.
La costellazione COSMO-SkyMed e’ composta da quattro satelliti, tutti uguali tra loro, che guardano il nostro pianeta giorno e notte e con qualsiasi condizione atmosferica grazie ai radar ad alta risoluzione in banda X. Il sistema e’ stato realizzato in forma graduale: il primo satellite e’ stato lanciato nel giugno 2007; il secondo nel dicembre 2007 e il terzo nell’ottobre 2008. Il quarto satellite lanciato oggi completa la costellazione.
COSMO-SkyMed e’ un programma nato da un accordo tra l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), il Ministero della Difesa e il MIUR, realizzato da Thales Alenia Space (joint-venture Thales/Finmeccanica), quale societa’ Capo Commessa a cui e’ affidata la responsabilita’ dell’intero sistema, comprensivo del segmento spaziale e terreno.
Telespazio, una societa’ Finmeccanica/Thales, ha realizzato l’intero segmento di terra del sistema e il segmento di logistica integrata e operazioni. Il Centro Spaziale del Fucino ospita il Centro di Controllo della costellazione, che gestisce le fasi di acquisizione dei satelliti dopo il lancio e la loro successiva messa in orbita, le attivita’ di comando e controllo e, infine, le attivita’ di pianificazione delle richieste di acquisizioni di immagini.
Il Centro Spaziale di Matera, gestito da e-GEOS – una societa’ costituita da ASI (20%) e Telespazio (80%) – e’ responsabile invece dell’acquisizione, del processamento e della distribuzione dei dati rilevati dai satelliti COSMO-SkyMed, per le applicazioni civili. e-GEOS commercializza a livello mondiale i dati e i prodotti COSMO-SkyMed.
Per COSMO-SkyMed, SELEX Galileo e’ il principale sottocontraente di Thales Alenia Space e realizza la catena di generazione e distribuzione della potenza a bordo del satellite e i sensori di assetto.
Roma | 21.10.2010 | Ansaldo Energia si aggiudica un contratto per la fornitura di macchine, parti di ricambio e servizi in Siria
Ansaldo Energia, societa’ del gruppo Finmeccanica, ha firmato, in consorzio con la societa’ greca Metka, un contratto con la societa’ pubblica elettrica Siriana PEEGT (Public Establishment of Electricity for Generation and Transmission) per un valore di pertinenza di 160 milioni di euro.
Il contratto prevede la fornitura di un impianto a ciclo combinato per il sito di Deir Azzour. Ansaldo Energia equipaggera’ la centrale con due turbine a gas modello AE94.3 A4 con relativi generatori e sistemi ausiliari e con una turbina a vapore modello RT30 con relativo generatore e ausiliari. La societa’ fornira’ anche parti di ricambio oltre ad attivita’ di assistenza al montaggio e all’avviamento dell’impianto.
Con questo contratto Ansaldo Energia riconferma il proprio ruolo in Siria, un paese di grande interesse grazie alla crescente richiesta di energia elettrica che offre buone prospettive per l’acquisizione di nuovi contratti dedicati ai futuri progetti di sviluppo della rete energetica del paese.
A Finmeccanica commessa da 490 mln euro per sistemi di protezione Eurofighter
Finmeccanica, attraverso la propria controllata SELEX Galileo, ha ricevuto da BAE Systems un contratto del valore di 400 milioni di sterline, circa 490 milioni di euro, per la fornitura di sistemi di protezione Praetorian Defensive Aids Sub System (DASS) per la Tranche 3A dei velivoli Eurofighter Typhoon.
Disegnato specificatamente per l’Eurofighter, il Praetorian DASS garantisce i massimi livelli di situational awareness (consapevolezza dello scenario) e protezione agli equipaggi degli Eurofighter.
La consegna dei primi sistemi Praetorian, che verranno forniti alle 4 nazioni partner (Regno Unito, Italia, Spagna e Germania), e’ prevista per la meta’ del 2012.
Questo contratto e’ un’ulteriore conferma del ruolo chiave che Finmeccanica svolge all’interno del programma Eurofighter, non solo nel settore aeronautico, ma anche in quello dei sistemi, un segmento di mercato nel quale SELEX Galileo e’ oramai diventata leader a livello europeo ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica.
I sistemi prodotti da SELEX Galileo confermano l’eccellenza degli standard attualmente disponibili per i velivoli della Tranche 2 con, al tempo stesso, la possibilita’ di nuovi aggiornamenti in grado di rispondere alle correnti e future esigenze operative del cliente.
SELEX Galileo e’ capofila e Design Authority per il sistema Praetorian. La societa’ e’ a capo del consorzio EuroDASS (formato da Elettronica, Indra Sistemas, EADS e SELEX Galileo) con la responsabilita’ della produzione di oltre 20 equipaggiamenti che compongono il Praetorian.
Finmeccanica garantira’ la sicurezza a Panama. Commesse da 180 milioni di euro.
Finmeccanica si aggiudica commesse a Panama per un valore di circa 180 milioni di euro tramite le sue aziende SELEX Sistemi Integrati, AgustaWestland e Telespazio.
In particolare, l’accordo prevede da parte delle aziende Finmeccanica lo sviluppo di un Sistema di Sorveglianza e Sicurezza Nazionale, attraverso la realizzazione di un sistema di controllo e monitoraggio delle coste, ad opera di SELEX Sistemi Integrati e la fornitura di sei elicotteri AgustaWestland AW139 in differenti configurazioni destinati al Servizio Aeronavale Nazionale. Inoltre, Telespazio, attraverso la sua controllata Telespazio Argentina, fornira’ la cartografia digitale dell’intero territorio nazionale, destinata all’Istituto Geografico Nazionale Tommy Guardia.
Le commesse fanno seguito a un Accordo Bilaterale Quadro per la cooperazione nell’area della sicurezza legata alla lotta al crimine organizzato e al narcotraffico firmato a giugno tra il Presidente del Consiglio italiano, Silvio Berlusconi, e il Presidente della Repubblica di Panama, Ricardo Martinelli, nell’ambito della Riunione del Sistema d’Integrazione Centroamericana (SICA).
Questa esperienza ha un doppio valore per il Gruppo Finmeccanica. Ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. Costituisce un modello di riferimento di integrazione tra i sistemi e le piattaforme realizzati dal Gruppo destinato ad interessare l’intera Regione Centro e Sudamericana e rappresenta un’offerta tecnologica e commerciale tra le piu’ avanzate al mondo nell’ambito della Sicurezza dei confini e della lotta alla criminalita’. Dopo il contratto firmato nei giorni scorsi in Libia, questo nuovo accordo conferma la validita’ della nostra strategia nelle
aree dei Paesi emergenti.
| 06.08.2010 | Finmeccanica si aggiudica la gara per l’Alta Velocita’
Finmeccanica attraverso la controllata AnsaldoBreda si e’ aggiudicata la gara per l’Alta Velocita’. Il CdA di Trenitalia ha approvato oggi l’assegnazione della gara per la fornitura di 50 treni per l’alta velocita’ del valore di 1,540 mld di euro al Consorzio formato da AnsaldoBreda, societa’ di Finmeccanica, e dalla canadese Bombardier. Le quote di competenza per AnsaldoBreda, che partecipa al Consorzio con il 60%, ammontano a circa 900 milioni di euro.
Roma | 19.07.2010 | Finmeccanica smentisce ricostruzioni diffamatorie quotidiano la Repubblica
Le ricostruzioni pubblicate oggi dal quotidiano la Repubblicache descrivono i verbali degli interrogatori tratti probabilmente dagli atti depositati al Tribunale del Riesame di Roma, proseguono l’azione di diffamazione da parte del quotidiano, basata su notizie non corrispondenti alla realta’ che danneggiano gravemente l’immagine del Gruppo Finmeccanica. Mentre gli altri quotidiani raccontano senza particolari distorsioni quanto si legge sulle carte, su la Repubblica si creano teoremi atti ad identificare Finmeccanica come azienda creatrice di fondi neri.
In tale contesto si e’ costretti per l’ ennesima volta a riconfermare i seguenti punti:
- Finmeccanica non ha mai costituito fondi neri all’estero.
- L’operazione Digint, che viene erroneamente identificata come il tramite per la creazione di riserve finanziarie all’estero, per Finmeccanica in realta’ ha avuto come unico obiettivo l’acquisizione di un software particolarmente efficace ed evoluto. Contrariamente a quanto affermato nell’articolo, il software e’ in adozione da parte delle societa’ del Gruppo, sta producendo significativi risultati, ed e’ stato anche venduto e installato presso societa’ esterne.
- Tale software e’ sviluppato e gestito da alcuni tecnici che sono rimasti soci della societa’ a garanzia della manutenzione e sviluppo del software stesso, nonche’ dei loro interessi come progettisti di quell’ impianto. Da qui la richiesta di mantenere una quota di maggioranza nella nuova societa’ dopo aver dato tutte le garanzie di governance a Finmeccanica. Queste persone erano infatti i fondatori della IKON, societa’ leader in Italia delle intercettazioni telefoniche e dotata di software molto evoluto. Tale societa’ ha tra l’altro lavorato per le principali Procure. La IKON attraverso l’intervento di Lorenzo Cola in qualita’ di consulente Ernsteamp;Young, offri a Finmeccanica la sua tecnologia. Finmeccanica, dopo alcuni approfondimenti tecnici e la richiesta di trasformare la tecnologia da attiva a passiva (da dedicata alle intercettazioni, alla difesa dei sistemi informatici) accetto’ di valutare una proposta che venne poi affidata alla consulenza della societa’ Ernsteamp;Young.
- Finmeccanica non ha mai chiesto di schermare in alcun modo l’operazione Digint con la societa’ lussemburghese Lincoln. Contrariamente a quanto affermato dall’articolo, il coinvolgimento del Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, Pier Francesco Guarguaglini, nei vari passaggi dell’iniziativa, e’ esattamente lo stesso dedicato alle numerose iniziative del Gruppo Finmeccanica di queste dimensioni, vale a dire, alla valutazione strategica e tecnologica. In particolare, non e’ mai stato coinvolto sui passaggi azionari della quota non posseduta da Finmeccanica e, come affermato piu’ volte, non ha mai conosciuto Gennaro Mokbel. La verita’ viene cosi ulteriormente stravolta da arbitrarie ricostruzioni di Repubblica nei titoli (Ecco le carte che incastrano Guarguaglini) e nei testi, generando forti perplessita’ sugli obiettivi e sulla deontologia professionale del giornale, che confermano la necessita’ della decisione presa alcuni giorni fa di richiedere ai propri legali di valutare se negli articoli citati esistano ipotesi di reato di diffamazione nei confronti del Gruppo. Tutto cio’ a tutela del management, dei dipendenti, degli azionisti e dei clienti del Gruppo stesso.
Mosca | 22.06.2010 | Russian Helicopters e AgustaWestland danno il via alla realizzazione congiunta di uno stabilimento con linea di assemblaggio finale per AW139 in configurazione civile
22 giugno 2010 ” Russian Helicopters (controllata di JSC UIC Oboronprom, appartenente a Russian Technologies State Corporation) e AgustaWestland (una societa’ Finmeccanica) sono liete di annunciare la realizzazione congiunta di uno stabilimento di assemblaggio finale per l’elicottero medio biturbina AW139 in configurazione civile. Il progetto ha preso il via in data odierna con una cerimonia all’insegna dell’innovazione, durante la quale una capsula del tempo e’ stata solennemente posata nella base delle fondamenta nella zona industriale di Tomilino, nei pressi di Mosca. All’evento ufficiale hanno preso parte rappresentanti e dignitari inviati dai partner.
La linea di assemblaggio finale e’ in fase di costruzione su una superficie totale di 40.000 m2. La capacita’ prevista supera i 20 elicotteri l’anno, con un progressivo aumento della produttivita’ da 5 unita’ nel 2011 a una stabilizzazione a pieno regime nel 2015. Quando l’impianto entrera’ in pieno regime, la forza lavoro totale ammontera’ a piu’ di 100 unita’.
Lo stabilimento, nato per soddisfare principalmente le richieste dei mercati civili russo e dei Paesi della CSI e, attraverso la rete AgustaWestland, anche del resto del mondo, verra’ gestita da HeliVert, una joint venture paritetica tra Russian Helicopters e AgustaWestland.
Questa tappa storica e’ solo l’ultimo dei risultati conseguiti nell’ambito della cooperazione strategica tra UIC Oboronprom e AgustaWestland, inaugurata nell’estate del 2007 con la firma di un memorandum d’intesa “per lo sviluppo collaborativo nel campo della produzione di elicotteri”. Successivamente, nel luglio del 2008 a Farnborough e’ stata siglata una lettera di intenti volta a stabilire una joint venture per la creazione e la gestione di una linea di assemblaggio finale per AW139 in configurazione civile in Russia. u stata poi la volta dell’accordo di joint venture, firmato il 6 novembre 2008 in occasione del vertice intergovernativo Italia-Russia organizzato al Cremlino, che ha visto la partecipazione del presidente russo Dmitri Medvedev e del primo ministro italiano Silvio Berlusconi. Nel giugno del 2010 e’ stato quindi stipulato un patto parasociale che ha gettato le basi per l’avvio della realizzazione dello stabilimento di Tomilino.
Secondo Sergey Chemezov, direttore generale di Russian Technologies, “L’organizzazione congiunta di una linea di assemblaggio di elicotteri italo-russa rappresenta un passo avanti nello sviluppo dei rapporti commerciali con il nostro partner strategico, la societa’ italiana Finmeccanica. Si tratta di un evento importante non solo per il settore elicotteristico, ma per l’ingegneria meccanica russa in generale. Vale la pena notare come il progetto stia prendendo forma in uno scenario finanziario ed economico proibitivo, a testimonianza del fatto che la crisi puo’ e deve essere combattuta con sforzi condivisi e sfruttando ogni opportunita’”.
Andrey Reus, direttore generale di Oboronprom, e’ dell’avviso che “L’avvio della realizzazione dello stabilimento costituisce una nuova fase nella crescente collaborazione tra le aziende produttrici di elicotteri russe e italiane, con notevoli vantaggi per entrambe le parti. Grazie a questo accordo, avremo accesso a nuove soluzioni tecniche di produzione e a standard qualitativi elevati per quanto riguarda la manutenzione degli elicotteri. Da parte nostra cercheremo di ampliare la collaborazione, puntando tra le altre cose al graduale trasferimento della produzione dei velivoli dall’Italia alla Russia”.
“Russian Helicopters sta potenziando la propria presenza sui mercati esteri, mettendo i prodotti russi a disposizione di clienti stranieri e aprendo centri assistenza” ha dichiarato Andrei Shibitov, Chief Operating Officer di Russian Helicopters. “Da questo punto di vista siamo estremamente interessati all’esperienza dei partner esteri per quanto riguarda l’organizzazione, la gestione, la pianificazione, la certificazione dei processi produttivi e al loro know-how nell’area della gestione dell’intero ciclo di vita dei prodotti. Prevediamo di trarre il massimo beneficio dalla cooperazione con i partner italiani. Russian Helicopters consolidera’ la posizione commerciale della Russia sul mercato elicotteristico internazionale”.
Negli ultimi anni abbiamo creato una notevole base industriale in Russia, stabilendo importanti partnership in vari campi del settore civile con aziende locali di primo piano. Ha dichiarato Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica. Quest’ultima tappa testimonia chiaramente la nostra determinazione a rivestire un ruolo sempre piu’ centrale nella Regione attraverso una collaborazione industriale che comporti vantaggi per entrambe le parti, in particolare nel settore degli elicotteri civili.
Giuseppe Orsi, amministratore delegato di AgustaWestland, ha aggiunto: “Siamo molto soddisfatti di essere qui con in nostri partner russi a posare (sia concretamente sia simbolicamente) le basi di quello che siamo certi sara’ un luminoso futuro di cooperazione industriale incentrato sull’AW139, l’elicottero piu’ venduto al mondo. Questo modello e’ stato identificato e selezionato dal settore elicotteristico russo come quello di riferimento nella sua categoria per soddisfare una serie di esigenze particolari nei mercati civili della Russia e della CSI”.
AW139: elicottero medio biturbina con un peso al decollo di 6.400 kg in grado di trasportare fino a 15 passeggeri. Utilizzato per il trasporto aziendale, VIP e offshore, in situazioni di emergenza, per interventi di soccorso e antincendio.
Oltre a rivestire un ruolo di primo piano nell’industria aerospaziale e della difesa a livello mondiale, Finmeccanica partecipa ad alcuni dei piu’ grandi programmi internazionali del settore attraverso le societa’ del gruppo e mediante alleanze consolidate in Europa e negli Stati Uniti. Leader nella progettazione e nella produzione di elicotteri, elettronica per la difesa e la sicurezza, velivoli civili e militari, aerostrutture, satelliti, infrastrutture spaziali, sistemi di difesa e attiva nei settori dei trasporti e dell’energia, Finmeccanica e’ la prima azienda italiana nel campo dell’alta tecnologia.
AgustaWestland, societa’ del gruppo Finmeccanica, e’ una delle principali forze nei mercati degli elicotteri commerciali e militari a livello mondiale e offre una gamma senza eguali di velivoli, nonche’ soluzioni di formazione e assistenza, per soddisfare le esigenze specifiche dei clienti. Opera prevalentemente in Italia, nel Regno Unito e negli Stati Uniti.
Russian Technologies State Corporation, creata nel novembre del 2007, e’ stata fondata per aiutare le organizzazioni di sviluppo e le aziende produttrici russe di prodotti industriali hi-tech nelle loro attivita’ di sviluppo, produzione ed esportazione, fornendo assistenza in mercati nazionali ed esteri e richiamando investimenti in diversi settori allo scopo di innalzare il livello dei prodotti russi, riducendone al tempo stesso costo e tempi di produzione. Di Russian Technologies fanno parte UIC Oboronprom, RusSpetsStal, VSMPO-AVISMA, AVTOVAZ e altre strutture.
UIC OBORONPROM, JSC e’ un gruppo industriale e di investimento multiprofilo fondato nel 2002. Tra le sue attivita’ principali figurano la costruzione di elicotteri (societa’ di gestione Russian Helicopters), di motori (societa’ di gestione United Engine Industry Corporation), lo sviluppo di sistemi per la difesa aerea e sistemi elettronici complessi (societa’ finanziaria Defense Systems) e la produzione di altri macchinari.Nel 2009 le societa’ del gruppo hanno dichiarato entrate per oltre 130 miliardi di rubli.
Russian Helicopters, JSC e’ una societa’ affiliata di UIC Oboronprom. Funge da ente di gestione delle seguenti aziende del settore elicotteristico: Mil Moscow Helicopter Plant, Kamov, Ulan-Ude Aviation Plant, Kazan Helicopters, Rostvertol, Progress Arsenyev Aviation Company, Kumertau Aviation Production Enterprise, Vpered Moscow Machine-Building Plant, Stupino Machine Production Plant, Reductor-PM , Helicopter Service Company (VSK), Novosibirsk Aircraft Repairing Plant e Ural Works of Civil Aviation.
Roma | 09.06.2010 | SELEX Sistemi Integrati si aggiudica il contratto Forza NEC del valore di 238 milioni di euro
Finmeccanica, attraverso la controllata SELEX Sistemi Integrati, ha firmato un contratto con il Ministero Difesa – Direzione Generale Armamenti Terrestri del valore totale di 238 milioni di euro per dotare le Forze Armate Italiane di un sistema digitalizzato denominato Forza NEC (Network Enabled Capability).
Il programma Forza NEC ha lo scopo di ammodernare le Forze Armate, impiegando tecnologie che consentiranno il massimo scambio di informazioni operative, tattiche e logistiche da ogni veicolo dispiegato e da ogni singolo uomo dislocato sul terreno.
Il contratto, che avra’ la durata di cinque anni, e’ stato siglato da SELEX Sistemi Integrati in qualita’ di fornitore principale, di integratore del sistema e di azienda di riferimento per la definizione dell’architettura complessiva del sistema.
Il programma prevede anche la partecipazione di altre societa’ di Finmeccanica quali SELEX Communications, SELEX Galileo, Elsag Datamat, Oto Melara, AgustaWestland, MBDA Italia. Del gruppo industriale fanno inoltre parte le societa’ Elettronica, Iveco, Engineering Ingegneria Informatica, il Consorzio Iveco-Oto Melara e il Raggruppamento Temporaneo d’Impresa Soldato Futuro.
Roma | 08.06.2010 | DRS Technologies riceve nuove commesse per 140 milioni di dollari. I contratti sono per visori termici destinati a Esercito e Marina USA
Nuovo successo in America per DRS Technologies, una societa’ di Finmeccanica, che ha ricevuto una commessa del valore complessivo di 140 milioni di dollari per la fornitura di sistemi di visione termici per l’Esercito e la Marina degli Stati Uniti nel contesto del programma PEO Soldier, Project Manager Soldier Sensors and Lasers (PM SSL).
I nuovi ordinativi, che rientrano in un contratto complessivo da 387 milioni di dollari, sono suddivisi in due specifiche commesse: una per l’Esercito da 68 milioni di dollari per visori termici per armi leggere, medie e pesanti e una per la Marina da 72 milioni di dollari per visori termici per armi medie e pesanti. A gestire gli ordini del Pentagono saranno gli stabilimenti di DRS in Nord America.
Le consegne per l’Esercito sono previste tra il gennaio e il dicembre 2011, mentre quelle per la Marina a ottobre 2010 e continueranno sino al luglio 2011.
Roma | 11.03.2010 | AgustaWestland si aggiudica un contratto del valore di 560 milioni di euro dall’Aeronautica Militare Indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101
AgustaWestland, societa’ di Finmeccanica, si e’ aggiudicata un contratto del valore di 560 milioni di euro da parte dell’Aeronautica Militare Indiana per la fornitura di 12 elicotteri AW101 per il trasporto governativo.
L’elicottero AW101 garantisce un eccellente livello di sicurezza per il trasporto di Capi di Stato e di rappresentanti governativi. La presenza di tre turbine assicura prestazioni e sicurezza senza paragoni in caso di avaria di un motore. Oltre 180 elicotteri AW101 sono stati ordinati o sono in servizio in diversi paesi tra i quali anche Italia, Regno Unito, Danimarca, Portogallo, Giappone e Canada.
L’AW101 e’ stato scelto dalla Forza Armata indiana grazie alle sue caratteristiche uniche nella sua categoria in termini di prestazioni in ogni condizione ambientale e climatica, spazio in cabina e confort, tecnologia di missione e sistemi di auto-protezione, sicurezza e ridotti costi operativi.
Pier Francesco Guarguaglini, Presidente e Amministratore Delegato di Finmeccanica, nell’esprimere soddisfazione per l’aggiudicazione della commessa ha cosi commentato: Il contratto siglato con l’Aeronautica Militare Indiana conferma la qualita’ dei nostri prodotti, basati sull’eccellenza tecnologica, e la validita’ della nostra strategia di espansione verso i nuovi mercati. AgustaWestland negli ultimi anni ha consolidato la sua presenza sul mercato elicotteristico commerciale indiano con la vendita di oltre 30 elicotteri civili e con la firma a febbraio di un accordo con Tata Sons per la creazione di una joint venture in India per l’assemblaggio finale dell’elicottero AW119 nel paese.
Roma | 22.01.2010 | Finmeccanica fornira’ sistemi navali alla Marina degli Emirati Arabi Uniti
Finmeccanica si e’ aggiudicata una commessa per fornire sistemi navali che andranno ad equipaggiare due nuovi pattugliatori stealth denominati Falaj 2, ordinati a Fincantieri dalla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti.
In particolare, SELEX Sistemi Integrati e’ stata selezionata per la fornitura di sistemi navali e l’integrazione del sistema di combattimento. L’accordo prevede anche l’ opzione per ulteriori due unita’ della stessa classe.
SELEX Sistemi Integrati fornira’ sistemi di comando e controllo IPN-S, sistemi per il controllo del tiro NA 30S, radar 3D KRONOS e radar secondari SIR-M. Un elemento chiave della fornitura e’ il radar tridimensionale, multi-ruolo, allo stato solido, KRONOS, completamente progettato e sviluppato da SELEX Sistemi Integrati sulla base dell’esperienza ottenuta con i sistemi EMPAR, i radar navali operativi con la Marina Militare Italiana e altri clienti esteri. La selezione da parte degli Emirati Arabi Uniti del sistema KRONOS rappresenta, per questo tipo di radar, un notevole successo internazionale di vendita per un prodotto che, nella sua classe, presenta molteplici vantaggi competitivi rispetto alla concorrenza.
Nell’ambito della commessa, SELEX Communications fornira’ un sistema per le comunicazioni sicure che include sia la componente comunicazioni voce in banda HF e V/UHF che la componente dati e messaggistica.
Inoltre, ciascun pattugliatore avra’ installato a bordo il cannone 76/62 Super Rapido realizzato da Oto Melara in versione stealth
Finmeccanica e’ stata gia’ selezionata in precedenza dalla Marina Militare degli Emirati Arabi per la fornitura ” attraverso le proprie aziende SELEX Sistemi Integrati, SELEX Communications, Oto Melara e Wass ” di sistemi navali e subacquei che andranno a equipaggiare una nuova unita’, classe Abu Dhabi, della Marina Militare Emiratina.
SELEX Sistemi Integrati e’ presente negli Emirati Arabi anche attraverso la joint venture ADSI (Abu Dhabi System Integration), costituita nel 2005 con il cantiere locale ADSB (Abu Dhabi Ship Building), e attiva nei settori difesa e homeland security. Attualmente ADSI, insieme a SELEX Sistemi Integrati, e’ impegnata nell’integrazione del sistema di combattimento delle navi classe Ghannatha, e nella realizzazione del sistema di combattimento delle sei corvette classe Baynunah, destinate alla Marina Militare degli Emirati Arabi Uniti.
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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