gazze minorenni sui viali delle citta’. Rumene, lituane, africane, italiane. A migliaia. Un popolo di stupratori seriali motorizzati le aspetta. Nessuno di loro chiede la carta di identita’ alle piccole donne. Solo il prezzo per le diverse modalita’ d’uso. Bambini di dieci-dodici anni in vendita in luoghi pubblici, davanti ai cimiteri, alle stazioni, in piazze di periferia. E ragazzine cinesi nei centri massaggi. Il de’pliant nel tergicristallo delle macchine parcheggiate con indirizzo, orari, immagini sorridenti con occhi a mandorla. Il popolo dei bunga bunga non si commuove per la prostituzione di massa degli adolescenti nelle nostre citta’. (continua…)
(Approfondisci la notizia su: http://www.libreidee.org)
Be the first to comment on "Sexgate, Berlusconi e il popolo ipocrita dei bunga-bunga"