Gli americani si scoprono poveri. Vanno alle coop dove in cambio di lavoro fanno la spesa scontata

supermercatodi Luisanna Benfatto (Il Sole 24 ore)

Negli Stati Uniti aumenta la povertà. Lo dice anche la Fed. L’ex middle class è costretta dopo la crisi finanziaria a stringere la cinghia e a trovare il modo di sbarcare il lunario. I dati lo confermano: nel 2009, con l’America che affrontava la più grave recessione dagli anni ’30, la percentuale dei poveri è salita al 14,3 per cento, il massimo dal 1994. Significa che 43,6 milioni di persone vivono in stato di indigenza, un americano su sette.

L’American dream, assume i connotati dell’incubo, e sono sempre meno quelli che ci credono. Ma la difficile e incerta ripresa è accompagnata anche da nuovi fenomeni di solidarietà. Al civico 782 di Union Street a Brooklyn (New York) è attivo dal 1973 uno dei primi supermercati cooperativi. Il Park slope food coop era fino a poco tempo fa l’unica rivendita in tutto il paese a funzionare in questo modo: tutti quelli che vogliono diventare soci devono in cambio lavorare nel negozio qualche giorno ogni mese. In cambio però hanno sconti dal 20 al 40% sul conto della spesa. Di questi tempi non è cosa da poco e per questo la coop sta diventando sempre più popolare tra i newyorkesi e anche negli States dove si stanno rapidamente diffondendo. Per iscriversi bisogna depositare di 100 dollari e pagare 25 dollari per un corso di “orientamento professionale”.

Nel supermercato a Brooklyn sono impiegati 65 dipendenti a tempo pieno, ma il business funziona perché può contare sulla forza lavoro di 15.100 soci che prestano servizio obbligatorio per 3 ore ogni 4 settimane. Le mansioni riservate agli iscritti sono: addetti ai baby parking, al taglio e confezionamento del formaggio fresco e alla consegne a domicilio. La convenienza stimata sul conto finale dei soci è a due cifre, dal 20 al 40% in meno rispetto alla grande distribuzione tradizionale. Oltre a ciò la qualità e non la quantità (nei 600 metri quadri del negozio sono esposti solo 9.500 articoli rispetto ai 50000 della gdo) sono disponibili dei prodotti, scelti dai soci, la cui qualità è molto superiore alla media. Sulla maggior parte dei prodotti è indicata la provenienza e l’acquisto di quelli locali ha la precedenza sugli altri. PSFC compra un manzo alla settimana nello stato di New York che poi macella e distribuisce ai soci.

La formula viene premiata dai consumatori che aumentano di giorno in giorno e riempiono carrelli e casse. La cooperativa di Brooklyn, gestisce così tanti soldi che è costretta a depositare l’incasso in banca ogni due ore per motivi di sicurezza, ha venduto merce per 39,4 milioni dollari nel 2009.

Il modello coop piace conquista e fa tendenza: 200 cooperative sono state avviate nel paese negli ultimi dodici mesi.

20 settembre 2010
http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2010-09-18/americani-scoprono-poveri-scelgono-170028.shtml?uuid=AYADAERC

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