Gia’ da due anni coltivare i campi significa perdere del denaro inquinando e lavorando gratis, questo sara’ il terzo. Si perche’ il prezzo dei cereali deciso alla borsa unificata di Chicago, da pochi soggetti, non riesce minimamente a coprire i costi complessivi di produzione. Solo degli aiuti statali o meglio comunitari permettono ai grossi coltivatori di portar a casa qualcosa. Ai piccoli produttori, quelli che si servono dei contoterzisti per i lavori della terra, non restano nemmeno lacrime per piangere. I coltivatori europei sono mandati allo sbaraglio contro un’agricoltura dei veleni e del trangenico super incentivata americana, ed una povera agricoltura argentina, brasiliana e sopratutto cinese.
Come abbiamo avuto modo di evidenziare da un articolo del Giornale, risulta che il principale fruitore degli aiuti comunitari e’ la regina Elisabetta essendo la poverina, la piu’ grande possidente terriera del nostro continente. Quelli che ci guadagnano infatti da questo trucco sono i grandi latifondisti, specie francesi, belgi, olandesi. Si tutti quelli che coltivano in condizioni agiate. Ai contadini dell’Appennino il contributo appare come una presa in giro.
Detto questo, oltre ad essere ripugnante il sistema dei contributi statali per produrre in passivo avvelenando l’ambiente, terra e falda acquifera, e’ anche una attivita’ delittuosa. I danni che si producono con questa agricoltura dei veleni e dei semi avvelenati, perche’ di questo si tratta, comportano costi sociali immani, ignorati ad arte dai nostri politici. A cosa e’ servito che gli scienziati russi rivelassero al mondo che i criceti alimentati a OGM da loro studiati, alla terza generazione, cioe’ dopo due anni morivano? A nulla, e cio’ conferma una volta in piu’ l’infimo livello morale dei nostri politici e il livello cognitivo di noi loro sudditi.
Gia’ la coltivazione del mais per uso animale dovrebbe essere considerata amorale; poche piante sono tanto energivore quanto il mais. In un centinaio di giorni questa pianta succhia grandi quantita’ d’acqua, potassio, fosfati e composti azotati. La copertura del terreno si puo’ considerare insufficiente per garantire una evapotraspirazione che possa alimentare un corretto ciclo dell’acqua. Detta in parole povere piu’ mais coltivi piu’ il suolo rimane scoperto e piu’ il terreno si desertifica. Ecco questo e’ il risultato conclamato senza termini di smentite. Se l’acqua non sale al cielo come vapore non puo’ nemmeno scendere. Eccolo il cambiamento climatico su scala planetaria altro che pugn….
Un tempo i contadini padani coltivavano meno mais e principalmente per la loro alimentazione, producevano varieta’ profumate e proteiche con un alta percentuale di grassi. Ora il mais ibrido ha un chicco di una insolita durezza tanto che gli animali da cortile lo mangiano solo se realmente alla fame. Il granturco quando viene seminato e’ gia’ conciato con veleno e fa morire gli animaletti che si azzardassero a mangiarlo come la piralide una farfallina che si ciba sulle piante di mais. Non fanno eccezioni le api che dovessero prendersi del polline dai pennacchi alti due metri qualche mese dopo.
Il veleno della concia del seme e’ sempre attivo. L’uso di fertilizzanti di sintesi e di grandi quantita’ di fosfati dilapidati ai paesi poveri come il Cile e la Namibia che se li lasciano estrarre dai loro giacimenti naturali e che stanno assottigliandosi sempre piu’, hanno gia’ portato a piu’ che un raddoppio del prezzo del prodotto. Potrebbe bastare questo come disastro e invece no. Il veleno dei diserbanti usati scriteriatamente in Italia ed in Veneto piu’ che altre parti, portano alla sterilita’ dei suoli che anche se appartenenti al settimo grado di fertilita’, il piu’ alto al mondo, si stanno impoverendo al punto tale che ho potuto vedere personalmente il mancato attecchimento di piante forestali che non trovano piu’ elemunti nutritivi, batteri e funghi simbionti con cui approntare il loro ciclo di vita. I veleni poi, specie il Glifosate o Glifosato che dir si voglia, rimangono, rimane, sempre attivo nell’acqua dei canali e in quella che va in falda: poveri noi, lavorar tanto e per niente con in piu’ l’avvelenamento perenne della falda acquifera che ci consegna mani e piedi legati alle multinazionali del business dell’acqua.
Ma non e’ finita, il ciclo dei veleni, che passa dal mais che ha assorbito veleno di concia e diserbanti agli animali da macello, finisce poi nelle tavole di chi non mangia biologico.
Forse qualcuno pensa che in Italia fino ad oggi si sia stati OGM esenti ed invece gli organismi modificati sono in ogni alimento animale, nelle farine c’e’ la soia trangenica. Quella soia maledetta che nessuno vuol mangiare, che la Comunita’ Europea non vuole ma che ipocritamente accetta nei mangimi animali. Essa viene di fatto miscelata come elemento proteico in ogni mangime per allevamenti intensivi di maiali, mucche, polli, tacchini e via discorrendo.
Dobbiamo chiarire che le GM sono piante che riescono a bersi eccezionali quantita’ di veleni senza morire mentre a morire sarebbero solo tutte le altre erbe del campo! Che figata non trovate? E’ cosi che la pensano tanti minus habens.
Oggi siamo arrivati a fine corsa. I prodotti GM, cioe’ prodotti che assorbono alte dosi di veleni senza schiattare, sono pronti per noi per… renderci sterili, dicono gli scienziati russi che li hanno testati per anni sui criceti…vedete articolo postato precedente sullo stesso argomento.
Ma una domanda si erge alta: se il monopolio dei semi e’ gia’ appannaggio dei venditori di OGM, perche’ questi insistono cosi violentemente per imporli al mondo fino a prevaricare la volonta’ dei cittadini degli Stati Europei che non li vogliono adottare anche alla luce del fatto che dopo 5 anni di utilizzo, la resa per ettaro risulta inferiore ai semi non GM del 13 % ? (fonte Coldiretti)
La risposta la da’ indirettamente la Radio Vaticana a conferma delle teorie degli scienziati russi quando rivela che gli italiani non riescono ad aver prole e afferma che una famiglia su due e’ senza figli ( l’ho sentita personalmente alla radio in auto). Se tanta corruzione di tanta lobby a Bruxelles insiste, non puo’ esservi sotto che un piano luciferino, un piano che prevede la classica cattura dei due piccioni: avvelenare terra e uomo. Se quanto asserito dagli scienziati russi corrisponde alla realta’ saremmo di fronte ad un genocidio. Vi sembrano parole grosse? Pensatela come volete io sto’ ai fatti. La denatalita’ non e’ un’opinione. Un tempo bastava guardarla negli occhi una ragazza perche’ restasse in cinta, si fa per dire, adesso tutti trombano come ricci e i figli non arrivano.
Smettiamola di mangiar veleni, esigiamo cibo biologico prodotto in Italia e paghiamolo qualche euro in piu’. E’ una questione di vita, per noi, per gli animali, per la terra. Non possiamo transigere ed e’ troppo tardi per essere stupidi.
La fase due di Stampalibera prevede l’interessamento dei lettori nella conservazione dei semi autoctoni. Volevamo preparare il progetto con cura ma i tempi corrono ed i rischi di cadere nelle grinfie delle sorelle della chimica mortifera si fanno sempre piu’ concreti e quindi anticipiamo il progetto che consiste nel delegare quanti si offrissero di seminare e conservare i semi di varieta’ locali a conservare quante piu’ varieta’ possibili. Puo’ apparire impegnativo ma se anche solo un paio di persone per varieta’ di seme, per sicurezza, conservasse e seminasse anche solo una o due varieta’ nostre locali di semi, in un minimo di quantita’, ci troveremmo ad avere in tempi rapidi un patrimonio genetico notevole in sementi in barba ai Rockfeller e friends, quelli del bunker monopolio dei semi delle isole Swalbald.
Il dado e tratto, ne vedremo delle belle. Non c’e’ piu’ tempo per essere pessimisti, dobbiamo agire e ricordiamoci che siamo tanti granelli di sabbia, ma anche dei granelli di sabbia se gettati in un cilindro possono far grippare un pistone poderoso. Chi si vuole impegnare nel gioco della conservazione dei semi si faccia avanti che qualcuno c’e’ gia’.
Ci sentiremo presto.
Lino Bottaro
PS. Gli scienziati russi hanno anche appurato che se ai criceti si cambiava la dieta alimentandoli con cibi sani non GM, i sintomi della sterilita’ regredivano. Quindi siamo ancora in tempo, forse.
17:22 28 LUG 2010
(AGI) – Bruxelles, 28 lug. – La Commissione europea ha autorizzato oggi le importazioni e l’utilizzo nell’industria alimentare di sei specie di mais geneticamente modificato. Le autorizzazioni, valide per 10 anni, non sono da mettere in relazione con il pacchetto di norme recentemente adottato sulla coltivazione degli ogm, come precisa l’esecutivo di Bruxelles.
Le autorizzazioni concesse oggi vanno nella direzione gia’ delineata in precedenti occasioni dalla Commissione, nonostante le perplessita’ espresse da una gran parte dei paesi Ue sugli Ogm. In particolare, in occasione dell’ultimo consiglio dei ministri dell’Agricoltura, il mese scorso, i 27 non avevano trovato un accordo sulla linea da seguire. “I sei organismi geneticamente modificati in questione – spiega l’esecutivo – hanno ottenuto, fra il febbraio e il settembre dell’anno scorso, un giudizio positivo dall’Autorita europea per la sicurezza alimentare (Efsa), proseguendo cosi’ il percorso per ottenere l’autorizzazione cosi’ come previsto dalla normativa Ue. Poiche’ gli Stati membri non hanno trovato una maggioranza qualificata per schierarsi a favore o contro, il dossier e’ tornato alla Commissione per una decisione” che non poteva che essere positiva, ha spiegato un portavoce. La decisione di oggi apre il mercato europeo alle importazioni di mais geneticamente modificato da Stati Uniti, Brasile e Argentina. Si tratta di un mais resistente agli insetti prodotto dalla societa’ di biotecnologie svizzera Syngenta, autorizzato fino a 3 anni fa, e di 5 nuovi “ibridi”, elaborati e prodotti dalla stessa Syngenta e dalle americane Dupont, Dow Chemical e Monsanto. Il dossier sugli Ogm e’ controverso e la maggioranza degli Stati membri ha una posizione contraria; ma per prendere decisioni su questo tema serve una maggioranza qualificata.
Inoltre, il punto di vista di alcuni Paesi si sta ammorbidendo, e l’intenzione gia’ espressa dalla Commissione e’ quella di andare verso un sempre maggior grado di sussidiarieta’, dando liberta’ agli Stati di decidere la propria strada sull’argomento. Il dossier Ogm e’ uno di quelli che occupera’ maggiore spazio nelle discussioni di Bruxelles alla ripresa autunnale, e la presidenza belga ha intenzione di arrivare entro la fine dell’anno a una sua definizione piu’ precisa.
(AGI) .
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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