Alcune riflessioni sull’intervista ad Ugo Biggeri

Sembra, da questa intervista, che BE in questi ultimi anni abbia perso del tempo. Tanto tempo. Riconoscerlo e’ certamente un buon inizio anche perche’ non l’anno fatto in molti.. come ha ricordato nel primo commento Sandro Rossi. Chissa’ pero’ se sara’ possibile.

Il Presidente Biggeri fa accuse pesanti.
1) Per la prima volta (come Cda?) abbiamo possibilita’ di fare squadra. Perche’ prima non era cosi? Che svantaggi, danni e irrimediabilita’ ha comportato?

2) Dobbiamo lavorare molto sulla macchina organizzativa: negli ultimi anni l’efficienza operativa non e’ stata presidiata. Perche’ prima non era cosi? Che svantaggi, danni e irrimediabilita’ ha comportato?
Come, quindi, cambiare rotta?

3) Vengono poi gli aspetti di efficienza interna: abbiamo trascurato il tema della soddisfazione del cliente nell’operativita’ quotidiana. Perche’ prima non era cosi? Ma non e’ quello che fanno le banche tradizionali?
Come, quindi, cambiare rotta?

4) Non avere un rapporto tra impieghi e raccolta elevato, e una liquidita’ che non rende niente, ha pero’ inciso per qualche milione di euro. Riassestarsi e’ stata dura. Come lo si e’ fatto? Come, quindi, cambiare rotta? Come sembra lasci intendere il Presidente nei fondi – ‘questo nel breve periodo puo’ essere uno stimolo anche per Banca Etica’– togliendoli dai Titoli di Stato? Cioe’ puntando su una corroborante speculazione sanaconti?
Fare soldi con i soldi. Per una buona causa pero”¦

Il Presidente Biggeri dice cose condivisibili e reali. Per tre quarti dell’intervista. Un poco come quei maratoneti che stanno alla testa della corsa per oltre 40 Km e per strafare fanno l’ultimo scatto che invece li sfianca e sono costretti a fermarsi ai bordi della strada esausti. Non perdono il merito di essersi comportati bene, ovviamente, ma al fine del risultato e’ un disastro. Cosi la sua ultima risposta – spero che non sia lo specchio delle strategie del suo mandato e del Cda – evidenzia, a me, quel senso di non compiuto, di non completo, da lasciarsi cadere lungo il percorso della parola, rallentare e fermarsi sul ciglio della strada a osservare il maratoneta col fiato spezzato dalla propaganda come un signor Ennio Doris qualsiasi. Condivido, in toto, il secondo commento cioe’ quello della signora Gemma Romano. Affermazioni sconsiderate quelle del Presidente soprattutto sull’acqua. Sollecito, mi sia permesso, soprattutto i membri del Cda, anche singolarmente, pubblicamente, ad esprimere la loro opinione. Io pero’ mi permetto risoffermarmi sulla questione fondi perche’ anche qui c’e’ da discutere.

Il Presidente Biggeri risponde al Direttore di Altreconomia.
5) ‘Non ero d’accordo sulla scelta di istituire dei fondi. Oggi, pero’, lo sono.’ Si possono conoscere i motivi per cui era contrario e quelli per cui ha cambiato idea? Dall’intervista sembra, e per il momento sottolineo sembra, che siano cambiati per una questione di convenienza, ovviamente non personale ma della realta’ che presiede. Se fosse cosi, e direi che dalla risposta ad una domanda precedente ci sono molte probabilita’, non vedo cosa ci sia di diverso dalle scelte, per le stesse ragioni, fatte dalle altre banche tradizionali che non dovrebbero essere prese come modello, anche indiretto. La colpa e’ mia che non ho proprio capito l’esempio fatto, sul valore di Etica Sgr che ha il merito di svelare le ipocrisie. Forse perche’ investire in fondi, ho un preconcetto stando al Presidente Biggeri, secondo me e’ un’ipocrisia per chi fa finanza etica.

Si certo come dice lo stesso Presidente non sono per i militanti, cioe’ quelli piu’ consapevoli, responsabili, informati, sono per quelli che in Borsa si chiamano ‘ parco buoi’. Non capisco se sono veramente, per usare le stesse parole del Presidente Biggeri, per quelli che non possono a questo punto piu’ dire che non c’e’ alternativa alla finanza tradizionale oppure che non c’e’ differenza ad investire in BE. Stiamo dando cioe’ un’alternativa all’investire da una finanza tradizionale o invece stiamo dando, nella sostanza, semplicemente un’alternativa a dove investire? Io credo che i fondi e’ provare a far soldi con i soldi, delegare le scelte, facilitare la speculazione e non ridurla, ‘dare’ danari a societa’ che riescono a finanziarsi, tranquillamente, da sole sul mercato e che oltre a non riuscire ad incidere concretamente nelle scelte delle stesse (l’azionariato attivo non mi sembra finora cosi efficace e poi, tra l’altro, basterebbe un’azione) e troppo spesso, ma non e’ un accidente, un’eccezione unica, capitano spesso e con rimedi troppo lunghi di trovarsi come titoli etici ‘ Telecom Italia, France Telecom, Indesit, Mark & Spencer’¦ BP, Veolia’¦’ Certo questi miei discorsi – preconcetti e a prescindere ”’ possono fare poco nel provare a convincere un presidente di BE che trova normale affermare

6) ‘non vedo contraddizione tra investire in una utility che ormai e’ all’interno di un mercato esistente ed essere a favore dell’acqua pubblica in Italia’. Mi sia permesso la domanda un poco cruda che credo calzante. Ma e’ come non vedere contraddizione investire in armi se queste servono per una guerra legittimata dall’Onu? Ma basterebbe pensare al tabacco, alla pornografia’¦basta non vendere i fondi ai minorenni’¦ Biggeri, mi sembra, ed e’ preoccupante, affogare in un bicchiere d’acqua ??

(Tratto da: http://www.finansol.it)

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