Pro Berlusconi

di Ludovico Polastri Mi dispiace ma questa volta devo stare dalla parte di Berlusconi. La gogna mediatica sia nazionale che internazionale a cui è sottoposto il presidente del consiglio italiano mi sta facendo venire il voltastomaco e sta anche stancando. Vediamo un po’ di fare alcune considerazioni in merito. Analizziamo la lealtà politica della persona. Innanzitutto va detto che è stato presidente del consiglio per ben tre volte, regolarmente eletto ed ha fatto sempre il pieno di voti a livello personale. Non lo si può pertanto ritenere un dittatore in quanto per dittatore si intende una persona che con mezzi violenti e contrari alle leggi democratiche, una volta che si è impossessato del potere, non lo lascia più; e questo fino ad ora, non glielo si può imputare. Semmai è sempre stato vittima dei suoi alleati, tradito quando meno se lo aspettava. Nel suo primo governo fu ostaggio di Casini e Follini, due personaggi che ora si è visto che fine hanno fatto e da che parte pendevano. Non ultimo Bossi, traditore e persona poco affidabile che non manca mai di sottolineare, ancora oggi, che potrebbe ritirare la fiducia a questa coalizione se Berlusconi non farà quello che boccastorta decide di fargli fare. Il Padano non è certamente il massimo della rettitudine e coerenza politica. Sorvolo su Fini il cui voltafaccia su tutta la linea politica che per anni ha contraddistinto il suo partito, lo rende veramente schifoso. Ha sciolto il suo partito all’interno di Forza Italia nella speranza di impadronirsi della poltrona di Berlusconi non appena questi dovesse esserne spodestato. Un vero cavallo di troia, un kamikaze in attesa di farsi esplodere per fini personali, un doppio giochista penoso che vuol dare il voto agli immigrati senza neppure una discriminante e che ora vuol introdurre, (con il beneplacito di D’Alema!) l’ora di religione islamica. Si vergogni(no).

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