Discorsi di fine d’anno

di Viviana Vivarelli Dentro la retorica il nulla le parole vuote non riescono a mascherare il vuoto dell’anima mentre lo sbadiglio sale dai pochi in ascolto Se la vita avesse un senso il Presidente sarebbe apparso e sarebbe scoppiato in un pianto a dirotto senza dire una parola e avrebbe dato le sue dimissioni dalla sua carica inutile per sempre Sarebbe stato il più bel discorso da Presidente di tutti i tempi e tutti gli uomini buoni lo avrebbero scoperto vicino in questo giorno di dolore e tutto il mondo ne avrebbe parlato come di una Grande Meraviglia di un politico che finalmente trovava la sua onestà e si metteva vicino all’uomo di tutti i giorni E se la storia avesse miracoli altri lo avrebbero seguito in una palingenesi di rimorso Capi di Stato di tanti paesi tutti dimissionari di fronte all’ineluttabilità del dolore di un mondo distrutto per la colpa di tutti e i Capi delle Chiese, gli inetti anch’essi avrebbero chiesto perdono delle loro colpe attuali della distruzione in corso e i Capi di Partito e delle Corporazioni e delle Banche e delle Grandi Sette tutti piegati in ginocchio si sarebbero dimessi e avrebbero reso alla gente i loro esosi emolumenti le predazioni rubate schiere e schiere di dimissionari ovunque nel Mondo che muore per costruire un nuovo Mondo per non farlo davvero morire per salvarci tutti quanti.

Be the first to comment on "Discorsi di fine d’anno"

Leave a comment