Il tempo del compromesso che porto’ Berlusconi al potere, dopo tangentopoli, e’ scaduto da parecchio, Berlusconi ha risposto colpo su colpo fino ad oggi, rimandando l’inevitabile. Da oggi sta iniziando a prendere coscienza di cio’ (di Pierluigi Paoletti).
Fini ha già abbandonato la nave e prepara il dopo Berlusconi, anche Bossi è pronto, a meno che scandali non travolgano anche loro. Solo la sinistra è più moribonda di Berlusconi e attualmente non offre nessuna possibile alternativa essendo più corrotti dei più corrotti del governo.
http://www.corriere.it/politica/10_maggio_13/berlusconi_inchieste_0467d4aa-5e4e-11df-91f2-00144f02aabe.shtml
E’ molto probabile che ad autunno avremo una crisi di governo e a marzo 2011 le elezioni (ipotesi personale).
Queste saranno elezioni di importanza vitale da cui dipenderà un passaggio al girone infernale più truce, oppure la ricostruzione di uno stato allo sbando.
L’Italia è nello stato più avanzato di decomposizione istituzionale rispetto a tutto il resto del mondo. Questo non ci rallegra certamente però vuol dire che se tocchiamo il fondo prima degli altri avremo l’opportunità di risalire
prima e fare da apripista per tutti gli altri.
Le premesse ci potrebbero anche essere se solo tutta quella massa di persone che rappresentano e incarnano la parte creativa, positiva, sana dell’Italia, emerge dall’oscurità in cui era stata spinta con forza dalla calata dei barbari e si prende carico di ricostruire un intero paese a partire dalle piccole cose.
Questi tempi sono allo stesso tempo tremendi per il grado di oscurità in cui siamo piombati e magnifici per le potenzialità di nuovo rinascimento che hanno in se. Dipenderà moltissimo dalla nostra volontà di uscire e prendere in mano le sorti nostre, delle nostre comunità e del paese.
Pierluigi Paoletti
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