La satira e le verita’ nascoste

Nell’ultimo rapporto di Freedom House, dedicato alla liberta’ di stampa, il nostro Paese e’ collocato al 72esimo posto nel mondo e al 24esimo su 25 nazioni in Europa. La risposta di Berlusconi: ‘In Italia c’e’ troppa liberta”. Nulla di nuovo sul fronte Occidentale. Che il premier provi un certo disagio verso la liberta’ di espressione e’ risaputo, le ultime intercettazioni, quelle di Trani, lo dimostrano. Durante l’ultimo Cdm, dedicato alla Grecia e al dopo Scajola, Berlusconi e’ straripato inondando, senza ritegno, Parla con me: ‘Non e’ ammissibile che una trasmissione pagata con i soldi pubblici si diletti nell’avere come unico bersaglio il governo e si diverti ad aggredirlo’.

La stessa frase era gia’ stata pronunciata a Porta a Porta il 15 settembre 2009. Durante la puntata, dedicata alla ricostruzione dell’Abruzzo, disse anche: ‘Delinquenziale dire che la liberta’ di stampa e’ in pericolo’. Frase che ricorda l’editto bulgaro del 18 aprile 2002 contro Biagi, Santoro e Luttazzi. ‘Boia a chi molla’. Bisogna dare atto a mister B. di essere uno che persevera fino a quando gli ordini non vengono eseguiti. Lo stesso anatema, contro Biagi, Santoro e Luttazzi, l’aveva anticipato la settimana precedente, a Bologna, durante il suo intervento al congresso di An. Evidentemente Sacca’ si era distratto, ma dopo la replica del Cavaliere a Sofia, ha prontamente rimediato.

L’attacco alla Dandini preoccupa non solo perche’ avviene dal presidente del Consiglio che ha, come e’ noto, un serio problema con la satira, perche’ colpisce un programma del servizio pubblico giudicato dai telespettatori di qualita’, dove, oltre a far divertire, si da’ spazio alle nuove culture musicali, ed e’ l’unico che guarda con la giusta attenzione i giovani autori, creando non pochi problemi di ascolto alla seconda serata di Mediaset. E qui casca l’asino, cioe’ il solito conflitto di interessi mai risolto. Berlusconi non si fa cogliere mai impreparato, pronta la replica: ‘Se si riuscisse a individuare una serie di trasmissioni o azioni di attacco politico sulle reti Mediaset, allora si potrebbe dire che c’e’ conflitto di interessi’.

Impreparati, invece, quelli della Rai, mai una replica, come se il fatto riguardasse solo RaiTre e non l’intera azienda. Chissa’ perche’ quando ad essere attaccati sono altri programmi, come quelli di Lamberto Sposini e Monica Setta, che non vengono citati come un esempio di tv di qualita’, la difesa Rai scatta d’ufficio? Un antico detto dice: ‘Chi attacca la satira il piu’ delle volte ha qualcosa da nascondere’. Chi vuole scoprire cosa nasconde mister B. vada al cinema a vedere Draquila di Sabina Guzzanti, trovera’ la risposta.

LEGGI: La classifica di Freedom House sulla liberta’ di stampa (Pdf, 543 Kb)

Da il Fatto Quotidiano dell’11 maggio (Tratto da: http://antefatto.ilcannocchiale.it)

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