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Qualche settimana fa un (ormai non piu’) anonimo imprenditore di Adro ha saldato il debito contratto da alcune famiglie del paese con la mensa della scuola che era costato l’esclusione di alcuni bambini dai pasti. L’imprenditore ha pure scritto una lettera nella quale critica i suoi concittadini e soprattutto la politica: e’ stato insultato e criticato e anche difeso e preso a modello.
Si sa che la ricchezza e’ un concetto relativo e se ci si affida all’elemosina non c’e’ speranza. Nessuno e’ ricco in assoluto come nessuno e’ povero in assoluto. L’Italia e’ uno dei paesi piu’ ricchi del mondo, fin qui siamo d’accordo? Ma vi sembra possibile che in uno dei paesi piu’ ricchi del mondo non si trovi una gestione fiscale, finanziaria, per garantire la gratuita’ a tutti, uguale per tutti, delle mense scolastiche pubbliche? Poi si arriva a queste aberrazione di tagliare i viveri a bimbi incolpevoli. Oh, ma forse non ci sono le risorse’¦ le risorse ci sono ma non si trovano’¦ Ci sono le risorse, ci sono e si trovano. I piu’ svegli cominciano a sganciarle volontariamente, come il cittadino di Adro e i kulaki che avevano capito l’antifona, gli altri che si credono piu’ furbi le nascondono al fisco, salvo esibirle su strada con grosse cilindrate.
Qualche leghista prova a ribatte: “nel nostro Paese chi non ha reddito sufficiente per pagare la mensa ai figli rientra giustamente nelle categorie assistite ed il nostro sistema di welfare (alimentato anche dalle nostre tasse) consente di ovviare a queste situazioni. Bisogna dimostrare di averne diritto, ovviamente! Il Sindaco di Adro ha fatto benissimo a cercare di porre termine ad una situazione che danneggiava i genitori corretti a danno di quelli furbetti. Male ha fatto quell’imprenditore a sanare quella situazione perche’ cosi ha lanciato il solito messaggio all’italiana: continuate pure a fare i furbi che tanto comunque vi andra’ sempre bene! Nella gestione di un Comune, i mancati introiti di chi non rispetta le regole vengono ripianati togliendo risorse a tutti gli altri cittadini. Questo si che e’ estremamente scorretto!” E’ buona cosa quindi ricordargli che moltissimi imprenditori, commercianti, liberi professionisti potrebbero dimostrare con le loro dichiarazioni dei redditi di poter accedere al nostro sistema di welfare, ovviamente!
Ancora una volta la lega si dimostra la fustigatrice dei furbetti da quattro soldi, dei poveracci, vessillifera di battaglie di piccolo cabotaggio ‘sempre li fissa a scrutare un orizzonte che si ferma al tetto’ mentre a Roma con i potentati va a braccetto. La lega e’ capace di guardare e provvedere solo ai furbetti, ammesso che siano tali, che si fregano 4’¬ al di, dai quali non ha nulla da temere. Si guarda bene dal sollevare polveroni sui grandi evasori. “Forte coi deboli, debole coi forti” nella migliore tradizione dei vigliacchetti. All’inizio si autocelebro’ come la soluzione di continuita’ del sistema dei partiti. Becera ed ignorante ma diretta e rivolta agli interessi lobbistici di un insieme determinato della popolazione.
L’ignoranza per la lega era un vantaggio. Segnava la differenza rispetto agli azzeccagarbugli di roma, citta’ che gia’ alla nascita del movimento leghista rappresentava il luogo simbolico della politica arraffona. Quando Bossi, col residuale italiano di cui dispone ci spiega che la lega ce l’ha duro, ovviamente non vanta improbabili performance sessuali. Parla di comprendonio. Ed e’ questo che piace e di cui si vantano i leghisti in opposizione al barocco linguaggio dei ‘vecchi’ politici. Ora pero’, alla prova dei fatti bisogna constatare che la lega e’ diventata un partito craxiano a tutti gli effetti a partire dalle falsita’ che raccontano i sui ministri e dedito alla vecchia politica arruffona declinata in pizzoccheri e polenta. Solo a titolo di esempio: Maroni finge di aver risolto il ‘problema’ immigrazione, come gia’ scritto il problema e’ nel difetto e non nell’eccesso come vorrebbero farci credere, rispedendo in africa il 10% che tenta la traversata via mare e infischiandosene spudoratamente del restante 90%, la dimensione essenziale del ‘problema’. Si tratta del 10% piu’ debole, una popolazione che fugge da guerre e carestie e che ha diritto d’asilo politico. Maroni e’ forte con i deboli, i piu’ deboli, e ci si chiedeva cosa avrebbe fatto la lega, a quale nefandezza si sarebbe abbassata pur di propagandare immagini senza senso ma con tanta presa populistica. Dopo aver eliminato l’immigrazione piu’ indifesa, e residuale, ci si chiedeva in quale sperduto angolo del degrado umano la lega avrebbe trovato individui ancora piu’ inermi.
Bossi, in pieno neo turbo craxismo, vuole impossessarsi delle banche del nord. Eppure sapevamo che in seguito alle privatizzazioni iniziate nel ’92, le banche sono istituti di diritto privato.
(Tratto da: http://www.finansol.it)
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