Il vulcano, gli aerei e la nuvola virtuale’

(Fonte: Inviatospeciale.com/)

Preoccupanti dichiarazioni di Enzo Boschi, presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia. L’allarme e’ stato causato da calcoli, non dalla verifica dei fatti.

“E’ una previsione, uno sviluppo di un modello matematico. u tutto da verificare se ci sara’ questo picco della nube sull’Italia e quanto sara’ grande. u un’ipotesi. Non c’e’ nessuna certezza per il momento” ha affermato il geofisico Boschi.

Secondo lo studioso “la nube e’ virtuale, nel senso che la previsione viene fatta sulla base di modelli matematici e ha grossi margini di incertezza. Questo andrebbe verificato sperimentalmente con le prove che si fanno con aerei speciali usati per questo scopo. Tutte le affermazioni che vengono fatte sono puramente fantasiose. u solo una verifica sperimentale che puo’ dare a questa domanda una risposta certa”.

L’evento islandese ha portato alla luce l’impreparazione dell’Europa. Secondo Boschi “la ricerca vulcanologica e’ poco finanziata, si spende molto per gli altri pianeti quando non si sa abbastanza del nostro. Basti pensare che non c’e’ un sistema di monitoraggio europeo, ognuno fa un po’ come vuole, quando parlare di confini politici in questo caso non ha senso”.

Per una volta e’ l’Italia a fornire una buona capacita’ di gestione delle eruzioni. Ha spiegato il sismologo: “Noi monitoriamo strettamente l’Etna e ad esempio abbiamo visto i segni di una eruzione imminente, forse entro un mese. L’eruzione del 2002 fu paragonabile a questa, ma le ceneri sono state spinte verso l’Africa e non hanno fatto notizia. In quel caso ci fu una grande collaborazione con le autorita’ degli aeroporti di Sicilia e Calabria”.

Sulla previsione di quanto potrebbe durare l’eruzione del vulcano islandese, il presidente dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha spiegato che “la previsione in senso stretto non e’ possibile allo stato attuale. Sembrava che fosse diminuita l’attivita’ ed adesso sembra che abbia un po’ ripreso”. “Sostanzialmente – ha insistito – sembra che abbia un comportamento costante e non credo che l’eruzione durera’ molto, ma questa e’ una mia sensazione”.

La vicenda del vulcano islandese sta facendo emergere la necessita’ di ben piu’ efficaci strumenti di ricerca scientifica in queste emergenze.

Il ‘modello matematico’ potrebbe aver parallizato il traffico aereo per nulla visto che nessuno e’ andato a verificare sul campo lo stato delle cose. Anche se la prevenzione e’ certamente lo strumento migliore per scongiurare incidenti.

(Tratto da: http://www.inviatospeciale.com/)

Be the first to comment on "Il vulcano, gli aerei e la nuvola virtuale’"

Leave a comment