Dialogo immaginario fra un Elettore Ideale e un Politico Reale

Elettore Ideale: Allora siamo d’accordo. Io e gli altri ti votiamo se tu indici un referendum sul Trattato di Lisbona, de-privatizzi l’acqua, ritiri i militari dall’estero e [aggiungere altre 7 cose ritenute consone]

Politico Reale: Si, certo. Senza dubbio. In nome della Liberta’ e del Popolo che mi impegno a rappresentare, non tradiro’ la vostra fiducia.

Cinque anni dopo

Elettore Ideale: Ma che cazzo! Sono passati 5 anni e non hai fatto NIENTE di quello che ti eri impegnato a fare! Ci hai traditi tutti, bastardo faccendiere.

Politico Reale: No, io ho invero fatto tutto cio’ che era possibile per realizzare i punti del mio programma, ‘

‘ ma ostacoli contingenti hanno modificato l’iter governativo in modi imponderabili.

Elettore Ideale: [attende interdetto per qualche secondo] Ma che cazzo stai dicendo?!? Quello che hai appena detto non ha alcun senso! Perche’ hai disatteso quello che avevi promesso? Perche’ non avresti potuto attuare neanche 1 dei 10 punti del programma?

Politico Reale: Vedi, i guasti del governo di prima mi hanno obbligato a riconsiderare le priorita’, ovviamente per il bene del paese. Non che io abbia gettato via il mio programma, e’ solo che, trovando una voragine nei conti, ho dovuto sanare quella per evitare la catastrofe nazionale. L’ho fatto per voi. Solo per voi.

Elettore Ideale: [Lo guarda sorpreso] Cosa cosa? Avresti ‘sanato’ i conti pubblici? Ma se sono il colabrodo che erano 5 anni fa! L’amministrazione pubblica e’ sempre uno schifo. Quale ‘catastrofe nazionale’ avresti dunque evitato? A noi interessavano i 10 punti del programma, non queste scuse da quattro soldi.

Politico Reale: Capisco la tua frustrazione, ma la mia coscienza politica mi ha obbligato a fare una scelta, a piegarmi alla causa di forza maggiore.

Elettore Ideale: [Lo guarda con odio rabbioso] Qui l’unico che si e’ ritrovato piegato a 90 sono io! E quelli come me che hanno creduto a uno stronzo come te! Ma ho capito, sai? Tu ora stai facendo il finto tonto, ma va bene. Non ti voteremo piu’ e cosi andrai affanculo. Voteremo qualcuno di serio che rispetti il suo mandato.

Politico Reale: [Sbuffa, poi si guarda un attimo attorno] Senti’ ti posso dire una cosa, ora che siamo qui, da soli, lontano da telecamere e registratori?

Elettore Ideale: [Lo guarda dubbioso, poi fa un cenno affermativo]

Politico Reale: Sei proprio uno stronzo.

Elettore Ideale: Cosa?!?

Politico Reale: Cos’e’? Sei anche sordo, oltre che stronzo?

Elettore Ideale: [Mette un pugno chiuso davanti al politico] Stammi a sentire bastardo, se credi di potermi anche insultare’

Politico Reale: [Lo interrompe] Ah, solo ora tiri fuori le palle? Ora che ti ‘insulto’? ma allora sei doppiamente stronzo. Non hai veramente capito un cazzo.

Elettore Ideale: [Si blocca, abbassa il pugno e guarda il politico con sguardo interrogativo] Cosa vorresti dire?

Politico Reale: [Scoppia a ridere] Cosa vorrei dire?!? Mamma mia, sei veramente una cenerentola pronta a farsi chiavare dal primo che dice di essere il principe azzurro. Ma non capisci? Tu mi hai votato, mi hai delegato ad agire in tuo nome, quindi tutto cio’ che ho fatto l’ho fatto in tuo nome, come fai a protestare?

Elettore Ideale: Noi non ti abbiamo votato per fare le porcate che hai fatto. Ti abbiamo votato per i 10 punti.

Politico Reale: [Ridacchia nuovamente] Ah gia’, i 10 punti. Ammetto che tutte le volte che li leggevo dovevo trattenermi dal ridere. Roba da pisciarsi addosso. Ma davvero non realizzi come funziona la cosa? Allora te la spiego, giacche’ mi hai messo di buon umore. Tu mi hai votato perche’ io avevo promesso di fare cose che ti piacevano, giusto?

Elettore Ideale: [Annuisce]

Politico Reale: [Riprendendo fiato per le risate di prima] Bene, dunque come dicevo mi avete votato per le promesse fatte. Io non le ho mantenute ma non solo! Ti ci aggiungo anche che non mi e’ mai passato per l’anticamera del cervello di mantenerle. Non me ne e’ mai fregato un cazzo di voi e dei vostri 10 punti. Ora il mio mandato e’ scaduto, io non ho fatto nulla di cio’ che mi ero impegnato a fare, ma voi cosa ci potete fare? Io non ho fatto niente, ok’ e voi? Cosa credete di poter fare per ‘punirmi’?

Elettore Ideale: [Digrigna i denti rabbioso] Non ti voteremo piu’, bastardo! Ecco cosa faremo. Voteremo qualcun altro. Qualcuno che sia davvero affidabile stavolta. Tu pero’ sarai fuori dal meccanismo per sempre!

Politico Reale: [Ride divertito] Non mi voterete piu’? E’ questo il tuo piano? Mado” sei veramente uno stronzo al cubo. Lascia che ti spieghi come funziona, bambino mio. Non mi votate piu’, ok. Non mi rinnovate il mandato. E io cosa? Dovrei impressionarmi? Dovrei avere paura? Io per 5 anni ve l’ho messo in culo e il meglio che escogitate e’ non votarmi piu’? Davvero credi di buttarmi fuori dalla giostra con questo metodo? Innanzitutto dovresti sapere che con l’attuale legge elettorale tu non voti una persona, ma una coalizione, che poi sceglie da sola i suoi membri al governo, se vince; quindi e’ possibilissimo che se la mia coalizione vince mi ritrovi nuovamente in una qualche poltrona. Se poi mi dici che voterai per un’altra coalizione io ti rispondo: fa pure. Passero’ 5 anni (ma forse anche meno) di relax, verro’ messo al parlamento europeo, in una qualche commissione di vigilanza o in una qualsiasi altra fogna per i trombati alle elezioni, cosi da avere lo stipendio principesco di sempre e perdipiu’ senza nessuno che mi rompa i coglioni con le promesse fatte. Poi, tra 5 anni, sarete stanchi del malgoverno di quella che ora e’ l’opposizione e convincero’ abbastanza stronzi ad avere nuovamente fiducia in me, nonostante gli evidenti fallimenti del passato. E cosi via, in un circolo infinito. Chiaro adesso il concetto?

Elettore Ideale: [Avvampa dalla rabbia] Non potrete fare per sempre cosi, prima o poi la gente si rendera’ conto di cio’ che siete realmente e vi mandera’ tutti a casa.

Politico Reale: [Scrolla le spalle] Certo, come no. Nel frattempo pero’ aspetterete il vostro Messia o la vostra Presa di Coscienza Universale piegati a 90 con noi che a rotazione vi inchiappettiamo. Se lo vuoi sapere noi contiamo proprio sulla vostra attesa di un cambiamento della gente comune, in modo che non facciate troppo chiasso.

Elettore Ideale: [Lo guarda torvo] E quindi credi che sia cosi facile? Credete davvero di poter ingannare tutti per sempre? Prima o poi la gente capira’ come usare la Democrazia e quello sara’ il vostro ultimo giorno.

Politico Reale: [Sospira sorridente] Si bhe’ buona attesa. In tutta onesta’ voglio dirti un’ultima cosa. Quel giorno non verra’ mai. Non c’entrano i Messia o le Prese di Coscienza Universali, si tratta di qualcosa di molto piu’ semplice: la Democrazia, parola con cui ti riempi tanto la bocca, e’ disegnata appositamente per evitare che cio’ che tu auspichi accada realmente.

Elettore Ideale: [Lo guarda stranito]

Politico Reale: [Sguardo canzonatorio di rimando] Oh suvvia, ora chi e’ che fa il finto tonto? La democrazia non e’ fatta per il popolo, e’ fatta per chi amministra il popolo. Chi governa ha tutte le scappatoie e nessuna vera responsabilita’. Ha miliardi di privilegi e governa senza vincolo di mandato. E se fallisce clamorosamente pazienza, al massimo puo’ perdere i voti, cosa che non preoccupa piu’ di tanto dato che esistono intere istituzioni il cui unico scopo e’ riciclare i trombati. Non capisci che non c’e’ alcun deterrente per non rubare o per non farsi esclusivamente i cazzi propri? Ma chi te lo fa fare di sbatterti? L’amor di patria? Oltretutto il sistema e’ perfettamente chiuso dato che nessuno puo’ arrivare al potere senza passare per una serie di canali che lo renderanno consono a governare. Per consono ovviamente intendo ricattabile e depurato dalle stronzate tipo le promesse che voi mi avete fatto fare. Non potra’ mai esistere che un elemento fuori dal sistema si ritrovi a capo del sistema stesso. Ci sono troppi controlli e dispositivi di sicurezza perche’ questo accada. Chiunque arriva nella stanza dei bottoni e’ per definizione uno di noi, senno’ non ci sarebbe arrivato. Vedi, la democrazia e’ una carrozza, io sono il cocchiere e tu uno dei cavalli legati e imbragati che corrono. Sono forse i cavalli a decidere la direzione della carrozza? No, o meglio si, ma solo in teoria. Sono legati, non possono andare in direzioni diverse, ed e’ i cocchiere che in realta’ decide la direzione, perche’ e’ quello che ha in mano le briglie, la frusta ed e’ l’unico che puo’ usare questi strumenti, mentre i cavalli non possono reagire dalla loro posizione. Tu, un cavallo, volevi prendere la tua direzione, minacciando di impuntarti e non muoverti piu’ se non avessi preso quella direzione. Carina l’idea, peccato che il cocchiere possa dare tanti colpi di briglia e tante e tali frustate al culo dei cavalli che prima o poi cederanno al dolore e considereranno che prendere una frustata ogni tanto per correggerne la direzione e’ meglio che prenderne a cascata per il gusto di stare fermi.

Elettore Ideale: Vorresti dirmi che non c’e’ via d’uscita?

Politico Reale: Oh no, c’e’, sicuro. Senza dubbio pero’ comprenderebbe un attivismo diffuso e ininterrotto, contemplerebbe anche la lotta armata e in generale obbligherebbe la gente a rischiare personalmente per il cambiamento che vorrebbero vedere, e siccome la gran parte di quelli che dovrebbero operare un simile cambiamento sono degli stronzi che non vogliono accollarsi questi rischi e queste responsabilita’ noi siamo a posto. Finche’ qualcuno cerchera’ di usare il giocattolo contro chi l’ha inventato saremo sempre a posto. Capisci ora?

Elettore Ideale: [Dopo una pausa annuisce abbattuto]

Politico Reale: Ecco, bravo. Dai vieni, ti offro un caffe’, che tutto questo parlare mi ha messo sete. Sai che sei uno simpatico? Hai mai pensato di fare politica? Ti vedrei bene come sottosegretario. Anzi credo che ci sia qualche posto vacante, se vuoi controllo.

E a questo punto cala il sipario, ma stranamente non applaude nessuno.

(Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)

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