Ieri si e’ celebrata la giornata mondiale contro la censura. E ha scelto proprio questa ricorrenza Reporters sans frontie’res – Ong internazionale che si batte per la liberta’ di stampa – per pubblicare il dossier sui ‘Nemici di Internet 2010′. Il report illustra le limitazioni imposte alla Rete in tutto il mondo, accendendo cosi i riflettori sugli Stati e i regimi che negano la liberta’. Per Reporters sans frontie’res ‘la battaglia per il libero accesso all’informazione ha trovato un enorme palcoscenico su Internet’. E proprio per questo ‘un trend generale dimostra come stia crescendo il numero di Stati che cerca di mettere sotto controllo la Rete’.
I navigatori di tutto il mondo non stanno a guardare: sempre piu’ ‘netizen’ si stanno organizzando per resistere e stanno mettendo in piedi iniziative di solidarieta’ e mobilitazione tra loro’. Nella lista dei nemici 2010 di Internet sono enumerati ‘i peggiori profanatori della liberta’ di espressione’, molti dei quali si potevano fregiare dello stesso titolo gia’ nel 2009. Sono i regimi ancora in sella nel mondo: ‘Arabia Saudita , Birmania, Cina, Corea del Nord, Cuba, Egitto, Iran, Uzbekistan, Siria, Tunisia, Turkmenistan, e Vietnam’. La brutta notizia e’ che ‘Western democracies are not immune from the Net regulation trend’ ovvero anche le democrazie occidentali ”’ Italia inclusa ”’ non sono immuni dal trend regolatorio nei confronti della Rete. ‘Nel nome della lotta alla pedo-pornografia o della tutela della proprieta’ intellettuale, sono stati approvati o sono in corso di approvazione leggi e decreti in Australia, Francia, Italia e Gran Bretagna’. Il riferimento, per quanto riguarda il nostro paese, e’ al Decreto Romani e a varie proposte in gestazione al Parlamento. Reporters sans frontie’res chiude con parole combattive: ‘La resistenza si sta organizzando: dissidenti e blogger se isolati solo vulnerabili. Ma, collettivamente, possono resistere’.
da Il Fatto Quotidiano del 13 marzo 2010 (Tratto da: http://antefatto.ilcannocchiale.it)

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