Un Popolo di Smemorati


Quanto ricordiamo degli avvenimenti accaduti anni fa’? Ci mettiamo mai a riflettere e comparare quello che accade oggi con quello che e’ gia’ accaduto?

Uno dei grandi problematiche della societa’ moderna e’ la mancanza di memoria collettiva. In 10-20 anni le societa’ mutano radicalmente: accadono fatti, avvenimenti e nascite di nuovi personaggi sul piano nazionale che trasformano sensibilmente il volto del paese. Molto spesso si tende a dimenticare questi processi, si scordano le modalita’ e gli episodi che portano a tale cambiamento e anche la storia di personaggi ed organizzazioni che oggi sono a capo della nostra nazione. Si dimentica tutto fino a dare per scontato la situazione attuale, come se fosse qualcosa di immutabile che possiamo solo accettare e con la quale dobbiamo necessariamente convivere perche’, in fondo, e’ sempre stata cosi.

Tutti questi processi di cancellazione della memoria collettiva sono accelerati ed intensificati dal mezzo di comunicazione sul quale passa la stragrande maggioranza di informazioni: La Televisione. In TV ogni giorno vengono trasmesse miriadi di informazioni filtrate ed impacchettate appositamente per noi. L’Invio continuo di questa grande mole di notizie, molte delle quali non risultano essere di alcuna utilita’ sociale, fa’ si che vengano velocemente dimenticate per far spazio a quelle nuove, senza possibilita’ alcuna di essere recuperate; Non c’e’ data la possibilita’ ad esempio, di vedere il tg di un anno fa’, poiche’ non siamo noi a decidere il palinsesto da trasmettere. Nella maggior parte dei casi, le poche notizie che la gente ricorda, sono vaghe e confuse, dando la sensazione che siano estranee al mondo presente e reale. Sono quindi facilmente trascurabili dinnanzi a informazioni fresche e date in pasto da TV e giornali.

Ricordare il passato di individui ed organizzazioni, pero’, ci permetterebbe di comprendere i meccanismi mentali e modi di agire di chi ci promette ogni sorta di cosa nel momento che gli fa’ piu’ comodo (ad esempio in campagna elettorale) e quindi di essere piu’ liberi di credere o meno, a cio’ che ci viene detto. In un epoca dove migliaia di notizie ci si parano davanti da accettare come Verita’, un modo per comprendere meglio quello che ci sta accadendo e’ guardare un po”” al passato per cercare conferme e risposte.

Favoriamo i mezzi di informazione che hanno una ‘memoria’ come il web, dal quale possiamo attingere a notizie risalenti ad anni passati in qualsiasi momento, a discapito di TV e radio che non ci danno la possibilita’ di ricordare, se non ovviamente quello che vogliono nel momento per loro piu’ opportuno.

di Valerio Passeri

(Tratto da: http://informazionesenzafiltro.blogspot.com)

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