Cippato di legno di pioppo
In Italia vi e’ un settore, quello delle agroenergie, in special modo le biomasse forestali da coltivazione artificiale, che ha prospettive piu’ che positive in quanto si aggancia al mercato dei carburanti e permette agli agricoltori di guadagnare molto di piu’ che da colture di cereali.
Quando e come conviene Convegno-tavola rotonda- a Gonzaga (MN) Sabato 23 Gennaio
– L’impianto di Calmiera (LE) e’ ok !
Il TAR della Puglia respinge il ricorso del comitato
– IL GSE ha predisposto la nuova convenzione tipo per il riconoscimento della tariffa omnicomprensiva
– Tracciabilita’ Olio Vegetale Puro per la produzione di energia elettrica: ancora nulla di fatto per la tariffa 28 cent !
– CERTIFICATI VERDI
Imminente il decreto per la filiera corta
– Regione Veneto
Nuovo Bando PSR per finanziare Impianti produzione e vendita energia
AGRIENERGIA: volano di sviluppo?
quando e come conviene
Convegno-tavola rotonda- a Gonzaga (MN) Sabato 23 Gennaio
Sala Millenaria nuovo padiglione fiera
Nel corso degli ultimi due anni l’interesse e le attese per il settore delle energie rinnovabili di origine agricola e forestale sono cresciuti notevolmente. Allo stesso tempo le difficolta’ per il settore agricolo si sono estese; i costi di produzione sono aumentati vistosamente a fronte di una riduzione dei prezzi dei prodotti, che in alcuni casi, si e’ trasformata in un crollo.
Le ragioni che spingono gli agricoltori a ricercare nuove opportunita’ sono chiare: prima di tutto il reddito di chi lavora e fa impresa, condizione irrinunciabile per restare sulla terra e costruire una prospettiva credibile.
Ma quando e’ davvero conveniente investire nel settore agrienergetico e attivare una attivita’ per produrre energia rinnovabile ?
Non va sottovalutata la funzione di stimolo allo sviluppo economico generale, esercitata dal settore agrienergetico per le imprese che costruiscono e distribuiscono le tecnologie e gli impianti per produrre energia rinnovabile, unitamente a tutto il mondo delle professioni collegato a questo indotto, ma la strada delle agrienergie e’ percorribile, anzi auspicabile, a condizione che essa rappresenti un concreto beneficio economico per le imprese agricole, senza stravolgerne le vocazioni territoriali, i ruoli e le capacita’.
Nell’ambito della manifestazione fieristica FORAGRI EXPO, si terra’ a Gonzaga (Mantova) il prossimo sabato 23 gennaio alle ore 15,00 una tavola rotonda per aprire un confronto su questi temi tra i rappresentanti del mondo agricolo, le associazioni specifiche del settore agrienergetico , i ricercatori, tecnici ed operatori.
Con Antonio Boschetti, giornalista de L’informatore Agrario, in qualita’ di moderatore, saranno chiamati a portare le loro opinioni : Marino Berton Aiel-Cia, Andrea Zampolli Agrienergie Confagricoltura Mantova, Vito Pignatelli Itabia, Vanessa gallo Fiper, Nicola Colonna Enea, Francesco Dugoni Agire, Mauro Crivelli Consorzio Italiano Biogas. Siete tutti invitati a partecipare.
L’impianto di Calmiera (LE) e’ ok !
Il TAR della Puglia respinge il ricorso del comitato
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia lo scorso 7 ottobre ha rigettato l’istanza del Comitato Salute e Ambiente per Calimera ed altri ricorrenti contro il Comune di Calimera e la Provincia di Lecce.
I ricorrenti hanno inteso impugnare l’autorizzazione del Comune per la realizzazione di un impianto di cogenerazione termica-elettrica della potenza inferiore a 1 MWe, che sara’ alimentato da cippato di legno vergine, rappresentato in larga parte da potature di uliveto, coltura arborea molto diffusa nel territorio leccese e in tutta la Puglia.
Il TAR, nella ordinanza ha sostenuto che: ‘ il legislatore regionale della Puglia ha correttamente anticipato alcune linee di semplificazione amministrativa in tema di energia cui comunque e’ approdato il legislatore statale ‘¦’ Infatti la legge 99 del 2009 ha tra l’altro previsto l’istituto della DIA ( Dichiarazione Inizio Attivita’) per le unita’ di piccola cogenerazione inferiore a 1 MWe ( art. 27 comma 20) .
Inoltre nello stesso provvedimento del tribunale amministrativo pugliese viene messo in evidenza che l’autorita’ preposta alla tutela dall’inquinamento ha espressamente ritenuto che la ricaduta delle emissioni sul territorio circostante non denota situazioni di rischio.
L’iniziativa di alcuni comitati si manifesta talvolta in modo superficiale e carico di pregiudizi. L’impianto di Calmiera rappresenta una esperienza molto interessante, soprattutto per le regioni del sud, perche’ rappresenta una opportunita’ e un modello replicabile e sostenibile per valorizzare l’enorme quantita’ di biomassa legnosa costituita dalle potature degli uliveti. Come dice la legge stessa, si tratta di una unita’ di piccola cogenerazione, esattamente il modello di generazione distribuita di energia rinnovabile che molte associazioni ambientaliste stanno promuovendo da anni.
IL GSE ha predisposto la nuova convenzione tipo per il riconoscimento della tariffa omnicomprensiva
a partire dal prossimo 18 gennaio 2010, attraverso il portale informatico del GSE, potra’ essere presentata istanza per il ritiro dell’energia a tariffa onnicomprensiva, con modalita’ analoghe a quelle gia’ in essere per il ritiro dedicato.
A seguito dell’invio dell’istanza, e della relativa valutazione da parte del GSE, il produttore potra’ stampare la copia della convenzione per il riconoscimento della tariffa onnicomprensiva secondo lo schema di convenzione allegato (fac-simile di convenzione).
Per saperne di piu’ http://www.gse.it/GSE%20Informa/Pagine/SCHEMACONVENZIONETARIFFAONNICOMPRENSIVA.aspx
Tracciabilita’ Olio Vegetale Puro per la produzione di energia elettrica:
ancora nulla di fatto per la tariffa 28 cent !
Prima di Natale il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali MIPAAF aveva convocato una riunione con tutti i soggetti della filiera interessati agli Oli Vegetali Puri destinati alla produzione di Energia Elettrica, per illustrare congiuntamente con AGEA uno schema di circolare per la definizione dei criteri di tracciabilita’ degli O.V.P.
Come e’ noto la legge 99 del 2009 ha stabilito all’art. 42 comma 4 , che per poter beneficiare della tariffa omnicomprensiva di 28 cent. di euro per kWe immesso in rete, prodotto da impianti non superiori 1 MW alimentati da olio vegetale puro , e’ necessario che detti oli siano tracciati attraverso il sistema previsto dalle modalita’ di pagamento del premio comunitario per le superfici coltivate. Tradotto in termini pratici l’olio deve derivare da colture oleaginose coltivate in ambito U.E. e tracciate nel fascicolo aziendale.
Nel corso della riunione sono emerse numerose perplessita’ sul testo proposto. Ministero e Agea si sono impegnati a presentare una ulteriore messa a punto del provvedimento.
Intanto le aziende del settore brancolano nel buio e subiscono un danno per il mancato riconoscimento della tariffa incentivante piena. Fonti ministeriali affermano che e’ molto probabile che il GSE possa riconoscere il conguaglio alla tariffa di 28 cent. per tutti coloro che, una volta pubblicati i criteri di tracciabilita’, potranno dimostrare la provenienza U.E. degli oli.
Considerati i tempi necessari per AGEA per la messa a punto del portale informatico per gestire la tracciabilita’, e’ ipotizzabile che la partita non si chiudera’ prima della prossima primavera.
CERTIFICATI VERDI
Imminente il decreto per la filiera corta
Fonti MIPAAF non ufficiali informano che e’ imminente la firma del Decreto Ministeriale concertato tra Agricoltura e Sviluppo Economico, che dovra’ stabilire le modalita’ per la tracciabilita’ e rintracciabilita’ delle biomasse per poter beneficiare del coefficiente di moltiplicazione dei certificati verdi di 1,8.
E’ necessario pero’ fare attenzione, questo provvedimento non riguardera’ la biomassa necessaria per alimentare impianti per la produzione di energia elettrica di potenza non superiore a 1 Mwe, che hanno optato per la tariffa omnicomprensiva di 28 cent per kW, perche’ per questi non e’ piu’ richiesto il requisito della filiera corta.
Bensi questo decreto sara’ applicato per tutti gli impianti che hanno scelto il sistema incentivante dei certificati verdi.
Il provvedimento che e’ alla firma, prevede la classificazione delle diverse tipologie delle biomasse e del biogas e i criteri per calcolare il raggio di 70 km. per la biomassa e il biogas da filiera corta.
Regione Veneto
Nuovo Bando PSR per finanziare Impianti produzione e vendita energia in allegato alla news il testo dei bando
La Giunta regionale del Veneto con delibera 4083 del 29 dicembre 2009 ha approvato alcuni nuovi bandi per Programma di Sviluppo Rurale. Tra questi e’ compresa la misura n° 311 azione 3 Incentivazione della produzione di energia e biocarburanti da fonti rinnovabili.
I soggetti beneficiari sono Agricoltori, cosi come definiti dal regolamento (CE) n. 73/2009: persone beneficiari fisiche o giuridiche oassociazioni di persone fisiche o giuridiche la cui azienda si trova nel territorio della Regione del Veneto e che esercitano un’attivita’ agricola, cosi come definita alla lettera c) dell’articolo 2 del regolamento (CE) n. 73/2009.
Condizione generale per accedere ai finanziamenti e’ che le l’energia prodotta sia ottenuta da prodotti provenienti prevalentemente dal fondo ovvero produzioni vegetali di scarto dell’attivita’ agricola aziendale.
Nell’ambito del presente bando sono ammissibili gli interventi inerenti la:
1. produzione e vendita di energia elettrica e/o termica la cui potenza termica nominale e’ inferiore o uguale a 1MW;
2. lavorazione e trasformazione della biomassa destinata alla produzione di energia.
le spese ammissibili per la realizzazione degli interventi si suddividono in:
A) spese per la realizzazione di investimenti fissi e devono riguardare:
a. l’acquisto e/o la realizzazione di manufatti funzionalmente connessi all’esercizio dell’impianto di produzione di energia alimentato dalle seguenti fonti rinnovabili: biomasse, biogas, syngas e dalla fonte solare;
b. l’acquisto di impianti di produzione di energia alimentati da biomasse, biogas, syngas e dalla fonte solare;
c. l’acquisto e la realizzazione di manufatti e infrastrutture per l’eventuale collegamento degli impianti di cui al punto precedente alla rete di trasporto dell’energia elettrica;
d. l’acquisto e/o la realizzazione di manufatti e impianti finalizzati alla modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale nonche’ riattivazione degli investimenti per la produzione di energia;
b) spese per la realizzazione degli investimenti mobili e devono riguardare:
1. l’acquisto di attrezzature nell’ambito degli investimenti di cui al precedente punto a), funzionalmente connessi all’esercizio dell’impianto di produzione di energia alimentato da fonte rinnovabile;
2. l’acquisto di macchine e attrezzature finalizzati alla modifica, potenziamento, rifacimento totale o parziale nonche’ riattivazione degli interventi di cui al precedente punto a);
c) spese per la realizzazione degli interventi inerenti la lavorazione e trasformazione della biomassa destinata alla produzione di energia:
1. le spese per l’acquisto di impianti e attrezzature per la lavorazione e trasformazione della biomassa.
L’importo a bando per la presente azione e’ pari a 4.000.000,00 di euro.
L’entita’ dell’aiuto in conto capitale e’ il seguente:
- Impianti e attrezzature privi di altri incentivi 60%
- Impianti alimentati da biomasse agroforestali e biogas,comprese attrezzature, con incentivi (*) 40%
- Altri impianti e attrezzature con incentivi (*) 20%
(*) Incentivi di natura nazionale, regionale o locale.
Il limite di contributo massimo concedibile e’ di 500.000 euro ( de minimis)
Il bando prevede una serie di criteri e punteggi per la selezione.
La scadenza per la presentazione delle domande e’ il 30 maggio 2010.
La Regione Veneto ha inoltre deliberato l’attivazione della misura 321 per finanziare gli interventi inerenti la produzione e vendita di energia elettrica e/o termica la cui potenza termica nominale e’ inferiore o uguale a 1MWe. In questo caso i beneficiari sono Enti pubblici, Enti Locali territoriali e consorzi tra Enti Locali e/o Enti Pubblici.
(Tratto da: http://www.stampalibera.com)
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