2010: sara’ l’anno della biodiversita’?

L’ONU dichiara il 2010 anno internazionale della biodiversita’. Fra speranze e contraddizioni, ecco la breve storia del bene piu’ prezioso che la terra aveva creato e di come lo stiamo velocemente distruggendo.

2010 anno biodiversita
L’ONU dichiara il 2010 anno internazionale della biodiversita’Per biodiversita’ si intende la varieta’ di specie animali e vegetali presenti sulla Terra. Per avere un’idea del numero enorme di cui stiamo parlando basti pensare che solo quelle conosciute all’uomo si aggirano intorno agli 1,8 milioni. Ora, tutte queste specie, composte da centinaia, migliaia, milioni, o miliardi di esemplari ciascuna costituiscono, nella loro interazione e dipendenza reciproca, il complesso ecosistema in cui viviamo.

Da qualche tempo questo meccanismo corre seri pericoli. Tutto inizio’ con lo sviluppo industriale: fu allora che l’uomo per la prima volta comprese di poter governare la natura attraverso la tecnica. Ai tempi, intorno alla meta’ dell’ottocento, vi era la convinzione diffusa che le risorse naturali fossero infinite – lo garantivano illustri scienziati come il convinto darwinista Huxley – e l’ecosistema immodificabile.

Ci ha impiegato piu’ di un secolo l’uomo, a capire che si sbagliava, ma nel frattempo la tecnologia, e gli interessi economici ad essa legata, si sono sviluppati al punto che e’ stato impossibile tornare sui propri passi. Cosi, da allora, come in una forbice che divarica sempre piu’ le sue lame, se da una parte cresce la consapevolezza del danno irreparabile che stiamo compiendo, dall’altra aumentano le possibilita’ e gli interessi a perpetuarlo con violenza crescente.

Adesso la forbice sta per rompersi. Secondo una stima del noto biologo Edward Wilson, dell’universita’ di Harvard presentata all’interno del rapporto annuale sullo stato di salute del mondo del World Watch Institute ogni giorno si estinguono 74 specie fra animali e vegetali: un tasso di estinzione dalle mille alle diecimila volte superiore a quello naturale. Tutto cio’, continua Wilson, a causa dell’eccessiva invadenza dell’economia globale sugli ecosistemi della terra.

D’altronde per capire che qualcosa nell’ecosistema si e’ quantomeno incrinato non servono le parole di uno scienziato, basta guardare fuori dalla finestra. Le piogge torrenziali che sconvolgono il nostro paese, creando allagamenti e disastri idrogeologici erano, fino a qualche anno fa, un’esclusiva delle zone tropicali. Il clima sta cambiando, proprio qui, davanti ai nostri occhi, e anche piu’ rapidamente di quanto avessimo previsto.

biodiversita'
Per biodiversita’ si intende la varieta’ di specie animali e vegetali presenti sulla TerraCosi grandi e piccoli della terra cercano di correre ai ripari, come possono, cercando di mediare fra le due forze opposte, che come correnti intestine rischiano di dilaniare il pianeta: una piu’ fisica, istintiva, economica che spinge verso una crescita sfrenata ed infinita; l’altra razionale, etica, ragionevole, che si oppone alla follia della prima ma spesso – in un sistema governato dall’economia – non ha i mezzi per contrastarla.

In questo clima l’ONU proclama il 2010 ‘anno internazionale della biodiversita”. Lo fa ‘per aumentare la consapevolezza delle molte funzioni che la biodiversita’ svolge per assicurare la vita sulla Terra’; sperando di incentivare un’agricoltura che ‘tenga conto dell’immenso potenziale della diversita’ genetica delle colture per assicurare raccolti migliori e piu’ sicuri e per far fronte al cambiamento climatico’. Si terranno conferenze, manifestazioni, iniziative interessantissime (in Italia, la ‘Settimana della biodiversita” di Roma e il progetto scolastico ‘Cibi e Parole dal Passato’).

Ma anche l’ONU, come molti organismi internazionali, sembra dibattersi fra una testa pensante ed un corpo governato da istinti economici. Emblematica e’ la sua posizione riguardo agli ogm, probabilmente il piu’ grande attentato alla biodiversita’ della storia del pianeta. Dal 2000 ad oggi varie agenzie delle Nazioni Unite si sono espresse sul tema con opinioni a dir poco contrastanti. Gli organismi geneticamente modificati sono stati dichiarati ora innocui, ora dannosi per la biodiversita’ e la salute umana, ora addirittura una valida alternativa per combattere la fame nel mondo.

Allora prendiamo questa iniziativa per quel che di buono puo’ portare a livello di conoscenza e sensibilizzazione, senza sperare che le cose cambino improvvisamente, come per magia.

(Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)

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