I bambini sono le prime vittime del mondo indifferente, rapace, volgare in cui viviamo. Ma lo sono non soltanto i bambini che muoiono di fame e di malattie nel Terzo Mondo. Lo sono, anche, moltissimi bambini ben “protetti” che vivono nel nostro mondo occidentale, e vanno a scuola, fanno lo sport, tornano a casa e guardano ore di tv. La malattia mortale che tocca una quantita’ enorme di questi bambini “sani” e’ la famiglia. Non certo la famiglia tradizionale, nella quale esistevano un padre e una madre che vivevano insieme, e davvero in questo modo proteggevano e rendevano felici i loro figli. Perche’, prima ancora di ogni politica e progetto (sacrosanti) per salvaguardare i bambini, questo, senza troppi giri di parole, e odiose falsita’ mondane, e’ il punto: la famiglia. La famiglia che, drammaticamente, con numeri ormai esponenziali, vediamo non esistere piu’. Il problema non e’ la regolamentazione delle unioni. Il problema, dolorosissimo, e’ il dover prendere atto della disgregazione delle unioni. I bambini, istintivamente, cercano l’ unione, una Unita’ che e’ sostanziale del loro essere. Questo dovrebbero saperlo tutti i padri e le madri che oggi fanno una famiglia e dei figli, e poi, dopo due anni, dopo cinque anni, letteralmente si stufano, trovano un altro o un’ altra o litigano o hanno qualche difficolta’, e per questo mandano all’ aria la famiglia e distruggono la felicita’ dei loro figli. Le “nuove famiglie” che poi (ormai, purtroppo, in tutte le classi sociali) mettono in piedi questi padri e queste madri, le famiglie cosiddette “allargate”, con il fidanzato della mamma e la fidanzata del papa’, non sono piu’ una famiglia. Sono un’ altra cosa. Che magari funziona alla grande, magari e’ allegrissima con tutti quegli scambi di fidanzati e di fratellini. Ma non e’ la vera famiglia. Perche’ i bambini vogliono il loro padre e la loro madre. E non altro. E’ vero che ci sono molte separazioni inevitabili. Ed e’ vero che i bambini nel dolore si fortificano e si adattano a tutto. Ma non per questo bisogna approfittare dei bambini: che sono assai piu’ generosi e buoni degli adulti. (Tratto da: http://www.ariannaeditrice.it)
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