Cosa stanno facendo all’Argentina?


Il capo delle delegazione del Fondo Monetario Internazionale [FMI] in Argentina è stato di recente messo alle corde, fuori dalla sue stanza d’albergo, dai giornalisti di un popolare programma televisivo, famoso per la sua capacità di rivangare le porcherie. I giornalisti gli hanno porto dei grandi denti da vampiro in plastica. ‘Li abbiamo trovati appuntati sul collo del Presidente Duhalde ‘, gli hanno detto, ‘e volevamo restituirglieli’.

In Argentina queste opinioni sul FMI sono molto diffuse, e contrastano nettamente con quelle espresse nei circoli politici e giornalistici a Washington. Qui il dibattito si è incentrato sulla questione dell’ ‘aiuto’ che il FMI dovrebbe offrire all’Argentina, che sta soffrendo le conseguenze di quattro anni di depressione economica, del collasso della valuta e del sistema bancario, e dell’incapacità di ripagare il debito pubblico. Le ‘colombe’ dicono di sì, il paese è disperato; i falchi dicono di ‘no’, almeno fino a quando il governo non dimostri una maggiore disponibilità verso le ‘riforme’.

Entrambe la parti fraintendono la situazione corrente. Il FMI non sta offrendo nessun aiuto all’economia argentina. Anche se si raggiungesse un accordo, non arriverebbe nuovo denaro — solo quanto basta per ripagare il FMI ed altri creditori ufficiali come la Banca Mondiale.

Inoltre, l’Argentina non si trova davanti alla semplice questione di decidere se accettare o rifiutare questo ‘aiuto’. Il FMI sta utilizzando il suo potere di capo di un cartello internazionale di creditori per prolungare l’agonia argentina. Crediti dalla Banca Mondiale, dai governi europei, e persino i crediti correnti di cui le imprese hanno bisogno per condurre i loro affari a livello internazionale resteranno bloccati fino a quando il FMI non darà il suo consenso.

Questa distinzione è cruciale. Immaginate che qualcuno stia annegando, ed un passante non faccia niente per aiutarlo. Ciò sarebbe moralmente esecrabile. Ma che succederebbe se la persona che sta per annegare provasse ad aggrapparsi alla riva, ed il passante lo respingesse a calci nel fiume?

Quest’ultimo caso è di gran lunga peggiore, non soltanto da un punto di vista morale ma anche da un punto di vista pratico: l’uomo che sta per annegare potrebbe salvarsi, se non fosse per l’intervento esterno.

In parole povere, il FMI sta praticando una forma di estorsione, e per di più piuttosto brutale. Un paio di mesi fa la Banca Mondiale avrebbe dovuto mettere a disposizione fondi per $700 milioni per i disoccupati — che adesso rappresentano circa un quarto della forza lavoro argentina. Ma la banca decise di aspettare l’approvazione del FMI. Durante una recente visita in Argentina, ho incontrato il Dr. Nestor Oliveri, un medico che gestisce un ambulatorio per i poveri nel quartiere di Matanza, nella periferia di Buenos Aires. Mi ha mostrato dei bambini che giocavano dentro un canale di scarico. ‘Poi si toccano la bocca e si prendono i parassiti. Circa il 30% dei bambini in questo quartiere sono malnutriti.’

E le cose vanno peggiorando, nel paese che fino a poco tempo fa era il più ricco dell’America Latina.

Che cosa vuole il FMI dall’Argentina? Anche dopo sei mesi di discussioni e di pressioni, non è ancora chiaro. Il governo ha già acconsentito a fare praticamente tutto quello che il Fondo ha richiesto, inclusi drastici tagli alla spesa pubblica [specialmente per i governi delle provincie] e riscrivere le leggi sul regime fallimentare per renderle più favorevoli ai creditori. E tuttavia il FMI continua a spostare la linea d’arrivo, ponendo sempre più richieste. Alcuni analisti finanziari sono giunti alla conclusione che il FMI stia punendo di proposito l’Argentina per non avere rispettato le scadenze del suo debito internazionale, in modo da scoraggiare altri dal fare altrettanto.

Le condizioni imposte dal FMI probabilmente finiranno per peggiorare la depressione economica, causando licenziamenti di centinai di migliaia di lavoratori e riducendo la domanda aggregata dell’economia. Per quattro anni, il FMI ha sostenuto che l’unico modo per far ripartire la crescita economica sia quello di ripristinare prima la fiducia degli investitori, specialmente quelli stranieri.

Ma le misure economiche che ha raccomandato per raggiungere questo scopo, come i tagli alla spesa pubblica, hanno ulteriormente indebolito l’economica. Queste politiche hanno dunque sortito l’effetto opposto. E adesso, impedendo l’erogazione di crediti da altre fonti — cioè con l’estorsione — il FMI sta accelerando il declino.

Contrariamente alla maggior parte dei paesi che si rivolgono al FMI, l’Argentina ha la bilancia commerciale in attivo. Questo significa che il paese in realtà non ha bisogno di finanziamenti esterni, né ha bisogno del dollaro per sistemare il suo sistema bancario, che al momento non ha funziona con i pesos.

In altre parole, il paese è perfettamente capace di ripresa in maniera autonoma. A questo punto, il più grosso ostacolo alla ripresa della crescita potrebbe essere il FMI stesso. Man mano che la crisi prosegue, l’Argentina potrebbe dover trovare un modo per aggirare il FMI.

di Mark Weisbrot

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